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Nell’ambito della programmazione delle politiche di coesione FESR per il periodo 2021-2027, in continuità con la scelta operata nella programmazione 2014-2020, Udine è stata confermata area urbana d’intervento in considerazione del ruolo chiave che può svolgere in quanto Polo di 1° livello, dove si concentrano servizi e funzioni ad alta complessità, necessari alla competizione a livello globale e fattori essenziali di qualità e riequilibrio del territorio regionale.

 

Leggi tutto: PR FESR 2021-2027. Concessione contributi per i Civici Musei di Udine

MIND THE GAP - Dall'evidenza all'immaginazione
Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea, via Cavour 14 - Udine

26 febbraio - 24 maggio 2026
dal martedì al giovedì, dalle 10:00 alle 18.00 
dal venerdì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Lunedì chiuso
Aperture straordinarie: lunedì 16 febbraio; giorno di Pasqua e Lunedì dell’Angelo; 1° maggio e lunedì 1° giugno 2026

Inaugura giovedì 26 febbraio alle ore 18:30 a Casa Cavazzini la mostra di Mind The Gap, il progetto dedicato alle arti visive contemporanee ideato e promosso da Altreforme, in collaborazione con i Civici Musei di Udine.

L'esposizione a cura di Lorenzo Lazzari, intitolata “Dall’evidenza all’immaginazione”, propone una riflessione urgente sulla crisi climatica contemporanea, mettendo in dialogo evidenze scientifiche, pratiche artistiche e visioni possibili: il percorso espositivo invita il pubblico a guardare i fenomeni del presente — alluvioni, siccità, migrazioni e territori in trasformazione — per attivare pratiche immaginative e alternative concrete, attraverso le opere di artiste e artisti internazionali e il dialogo tra arte, scienza e società.

Un percorso che invita il pubblico a interrogarsi sul ruolo dell’arte come spazio di pensiero critico, capace di contribuire a una diversa percezione delle violenze ambientali e delle disuguaglianze che ne derivano.

Le opere in mostra mettono in relazione temi complessi come il “più-che-umano”, il tempo geologico, la logistica globale, la migrazione e le pratiche dell’abitare. All'interno del percorso espositivo, il tempo emerge come filo conduttore nelle sue diverse accezioni: tempo geologico, umano e accelerato dall'azione industriale, riflettendo su come il riscaldamento globale abbia spezzato i ritmi lenti del pianeta producendo effetti diseguali. Accanto alla dimensione ambientale, la mostra evidenzia il legame tra ingiustizie climatiche e spostamenti forzati, facendo emergere al contempo pratiche di cura del territorio che aprono a possibilità concrete di convivenza sostenibile. I lavori di Carloni-Franceschetti, Pol Esteve Castelló e Gerard Ortín Castellví, Noémie Goudal, Sonia Levy e del collettivo Robida traducono dati, archivi e fenomeni del presente in dispositivi visivi capaci di attivare nuove forme di consapevolezza.

Mind The Gap non si esaurisce nello spazio espositivo, ma si sviluppa con una presenza capillare su tutto il territorio regionale attraverso:
- laboratori artistici partecipativi per le scuole;
- percorsi formativi e incontri divulgativi con relatori provenienti da università e istituzioni culturali per affiancare alla prospettiva artistica conoscenze di tipo storico, sociologico, scientifico e filosofico;
- proiezioni cinematografiche e interventi interdisciplinari a Udine, Gorizia e Trieste.
Il dettaglio degli incontri (con Elena Mazzi, Enrico Pitozzi, Fabio Trincardi, Luigi Pellizzoni e altri) è disponibile su projectmindthegap.it

La mostra è coprodotta da Altreforme con il Comune di Udine – Casa Cavazzini e con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Fondazione Pietro Pittini, BCC Banca di Udine e Legacoop Fvg.

Museo d’arte Moderna e Contemporanea di Udine - Casa Cavazzini

30 gennaio – 30 agosto 2026

Mostra prodotta da PromoTurismoFVG, Comune di Udine e MondoMostre, con la curatela di David Schmidhauser e Vania Gransinigh. 

La mostra “Impressionismo e modernità. Capolavori dal Kunst Museum di Winterthur” è un progetto espositivo di rilevanza internazionale che porta in Friuli Venezia Giulia oltre 80 opere dei più grandi maestri dell’arte moderna europea. Tra le opere esposte, alcuni capolavori – tra gli altri – di Vincent Van Gogh, Claude Monet, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pablo Picasso, Piet Mondrian, Wassily Kandinsky, René Magritte, Max Ernst, Paul Klee e Giorgio de Chirico.

PREVENDITE
BIGLIETTO OPEN
BIGLIETTI

+ €2,00 di prevendita per visitatori individuali e gruppi adulti
+ €1,00 di prevendita per gruppi scuole
La prevendita non si applica in biglietteria per i biglietti acquistati per lo stesso giorno di visita. Il biglietto open prevede sempre la prevendita.

ORARI DI APERTURA
dal martedì al giovedì, dalle 10:00 alle 18.00
dal venerdì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00
Lunedì chiuso
Aperture straordinarie: lunedì 16 febbraio; giorno di Pasqua e Lunedì dell’Angelo; 1° maggio e lunedì 1° giugno 2026

BIGLIETTI
Le tariffe sono comprensive di audioguida gratuita con QRCode.
Open: € 19,00 valido per tutti i giorni della mostra.
Intero: € 17,00 
Ridotti: € 15,00 per:
- gruppo adulti (min. 9 - max 25 pax);
- famiglia (min. 1 - max. 2 adulti + 1 bambino 6-11 anni);
- over 65 solo il mercoledì (eclusi festivi e aperture straordinarie);
- ragazzi 12-17 anni;
- forze dell’ordine;
- persone con disabilità (senza disability card);
- giornalisti con tessera/accreditati;
- docenti;
- possessori FVGcard;
- possessori tessera FAI con accompagnatore;
- convenzioni con aziende e/o partner della mostra.
Ridotto bambini: € 7,00 (6-11 anni)
Ridotto scuole: € 5,00 - gruppi scolastici fino ai 18 anni (max 25 persone a gruppo più docenti).
Ridotti studenti universitari: € 11,00 valido dal lunedì al giovedì, previa esibizione del tesserino universitario (eclusi festivi e aperture straordinarie).
Gratuito: € 0,00 (euro zero/00), per:
- bambini sotto i 6 anni;
- soci ICOM;
- persone con disabilità in possesso della disability card;
- accompagnatore di persona con disability card, se indicato nella card;
- possessori coupon invito/omaggio;
- due accompagnatori per ogni gruppo scolastico;
- guide turistiche con tesserino.

SERVIZI DISPONIBILI
Locker per deposito borse, zaini
Consentito l’ingresso ai cani di piccola taglia, purché in braccio/o nel trasportino e sotto la responsabilità del proprietario, che risponde di eventuali danni arrecati a persone, animali o cose..
I cani guida al servizio di persone non vedenti sono ammessi all’interno della mostra. Si raccomanda, ove possibile, l’utilizzo della museruola al fine di non arrecare disagio agli altri visitatori
Presso la mostra è disponibile un servizio di noleggio radioguide al costo di € 2,00 euro ciascuna, riservato ai gruppi con guida propria.

Visite guidate individuali
Visite guidate per gruppi e scuole

Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

ULDERICA DA POZZO. I GIORNI STRAPPATI.
Il tempo vuoto nel carcere. Immagini dell'ex-femminile di via Spalato.
Castello, Museo Friulano della Fotografia, Piazzale Patria del Friuli 1 - Udine

7 marzo - 31 maggio 2026
Dal martedì alla domenica
(chiuso di lunedì, il giorno di Pasqua e il 1° maggio - aperto a ingresso gratuito il Lunedì dell'Angelo)

Inaugurazione venerdì 6 marzo 2026 ore 18.00

Il progetto fotografico di Ulderica Da Pozzo nasce da una sfida civile e umana avviata nel 2021, su iniziativa del Garante delle persone private della libertà del Comune di Udine. L’obiettivo dell'intervento è stato il cambiamento radicale del volto del carcere di via Spalato attraverso il recupero e la ristrutturazione di spazi abbandonati da decenni. La riqualificazione dell'ambiente fisico è stata intesa come strumento per dare sostanza ai principi di dignità e al dettato dell’articolo 27 della Costituzione, trasformando la pena in un percorso finalizzato al reinserimento sociale.

Oggi i traguardi di questo percorso sono documentati in questa mostra: dai lavori del primo lotto, che hanno visto l’inaugurazione della nuova sede della semilibertà e della ex sezione femminile, fino al completamento del secondo lotto nel 2026, destinato a ospitare un teatro e le sale per i colloqui familiari.

Ulderica Da Pozzo ha testimoniato questa complessa transizione entrando nelle celle dell'ex sezione femminile per la prima volta nel 2021. Le immagini catturano l’anima di quegli spazi carichi di memoria stratificata, fissando dettagli quali strappi sulla carta da parati, frasi incise e sedimenti di pittura. Cinque anni dopo, nel 2026, la fotografa è tornata negli stessi luoghi trovandoli profondamente mutati. Il percorso espositivo mette dunque a confronto due tempi: il recupero delle tracce del passato e la narrazione della trasformazione attuale, dove oggi lo sguardo incontra carte geografiche e lavori sui sentimenti, simboli di una nuova centralità delle relazioni umane.

 

Mostra prodotta dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e dai Civici Musei di Udine in collaborazione con la Società della Ragione e l'Associazione Icaro Volontariato Giustizia ODV.

Guido Guidi. Qui intorno. Progetti fotografici per il Friuli Venezia Giulia, 1985-2014
Castello, Sale 11-13 della Galleria d’Arte Antica, Piazzale Patria del Friuli 1 - Udine

13 dicembre 2025 – 6 aprile 2026
Dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì, il 25 dicembre e 1 gennaio)

Inaugurazione venerdì 12 dicembre 2025 ore 18.00
Apertura sabato 13 dicembre 2025 dalle ore 13:00

Mostra realizzata dai Civici Musei di Udine e dal Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia - CRAF, a cura di Silvia Bianco, Antonello Frongia e Andrea Pertoldeo.

I Civici Musei di Udine, in parallelo con la retrospettiva "Guido Guidi. Col tempo, 1956–2024", realizzata dal Museo MAXXI di Roma e inaugurata il 27 settembre 2025 al Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Udine – Casa Cavazzini, presentano nelle Sale del Castello la mostra Qui intorno. Progetti fotografici per il Friuli Venezia Giulia, 1985-2014, un percorso di 140 immagini realizzate dal fotografo cesenate in Friuli Venezia Giulia nel corso di un trentennio.

Guido Guidi (Cesena, 1941) è oggi riconosciuto come uno dei maggiori protagonisti della fotografia internazionale. A partire dagli anni Sessanta Guidi ha definito la propria ricerca come una riflessione sul vedere, sul tempo e sulla fotografia stessa: una meditazione – come ha più volte osservato – condotta attraverso l’esplorazione di luoghi “qualunque”, negli “interstizi” che si aprono tra le cose, i segni e le immagini del paesaggio vernacolare, nei “margini” incerti che separano e uniscono tutto ciò che i nostri occhi conoscono o credono di conoscere. Ricercando punti di vista fisicamente e mentalmente “fuori luogo” e rinnovando continuamente il proprio linguaggio visivo, nel corso di sessant’anni Guidi ha costruito un’iconografia inedita e complessa del paesaggio contemporaneo, riconosciuto come palinsesto di segni e di storie, sedimentazione di pratiche e di progetti, di proiezione di culture alte e basse, ma anche soggetto attivo ed enigmatico che restituendoci idealmente lo sguardo interroga la nostra capacità di cura e di comprensione.

Realizzata in collaborazione con l’Archivio Guidi di Cesena, la mostra riunisce le ricerche realizzate dal fotografo nell’ambito di progetti e laboratori didattici commissionati da enti e istituzioni della Regione Friuli Venezia Giulia (CRAF, ATER, Università degli Studi di Trieste, ACMA) a Trieste (1985 e 2002), Spilimbergo (1991, 1994, 1995 e 1997), Venzone (1996), Lestans (1992 e 1998), Pielungo, Pinzano e Udine (1999), Gorizia (2004), San Vito al Tagliamento e Lignano Sabbiadoro (2014).

L’esposizione, inserita nel programma di Fotografia Contemporanea 2025 del CRAF a cura di Andrea Pertoldeo realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è patrocinata da ATER, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confindustria Udine, Fondazione Friuli, Ordine degli Architetti della Provincia di Udine, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Udine.

L’esposizione è accompagnata dalla pubblicazione “In Friuli Venezia Giulia” in vendita presso i bookshop dei Civici Musei di Udine: un progetto di Guido Guidi con una speciale rilettura dei lavori fatti in Friuli Venezia Giulia.

BIOGRAFIA
Diplomatosi nel 1959 al Liceo artistico di Ravenna, nella seconda metà degli anni Sessanta, Guidi è stato allievo di Italo Zannier al Corso Superiore di Disegno Industriale e all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Attivo nella ricerca fotografica dal 1969, ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. A lungo docente presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e la Facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia, è stato due volte vincitore (nel 2014 e nel 2020) del Premio Hemingway di Lignano Sabbiadoro. Il suo primo volume retrospettivo, Varianti, è stato pubblicato nel 1995 dalla casa editrice Arti Grafiche Friulane, in collaborazione con il CRAF di Spilimbergo. Dal 2013 ha avviato una collaborazione con l’editore Mack di Londra, presso il quale ha pubblicato sino ad oggi nove volumi.
Sue opere sono conservate presso la Bibliothèque nationale de France, l’Istituto Centrale per la Grafica, il Canadian Centre for Architecture, il Centre Georges Pompidou, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, la Fondation A Stichting, la Fondazione Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, la Fondazione Sandretto-Rebaudengo, il Fotomuseum Winterthur, Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, il MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, il Musée d’art moderne de la ville de Paris, il Museo d’Arte Moderna di Bologna, il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, il San Francisco Museum of Modern Art, la Städtische Galerie Wolfsburg.
Guidi è rappresentato dalle gallerie Viasaterna di Milano e Large Glass di Londra.

Locandina

Immagine in copertina: Spilimbergo, 1994 © Guido Guidi

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