Questo sito si avvale di cookie tecnici, di cookie analitici e di altri cookie, anche di terze parti, necessari per il funzionamento, per interagire con social network e per usufruire di servizi offerti dal sito. Chiudendo questo banner o accedendo a un'altra pagina del sito acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Per saperne di piu'

Approvo

Ultimi post

  • Servizio momentaneamente non disponibile. Leggi i post qui.

IN POSA PER LEOPOLDO ZUCCOLO (1760-1833). ARCHEOLOGO RITRATTISTA CASTELLO DI UDINE SETTEMBRE - NOVEMBRE 2026
45° Triennale Europea dell'Incisione
Castello di Udine

30 settembre - 8 novembre 2026
Da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00
Intero: € 10,00
Ridotto: € 5,00
Inaugurazione mercoledì 30 settembre 2026 ore 18:00

Il progetto è stato realizzato dalla Triennale Europea dell’Incisione e dai Civici Musei di Udine grazie alla collaborazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Soprintendenza archivistica del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine. Continuando lo studio e la valorizzazione delle collezioni di grafica dei Civici Musei di Udine, la Triennale Europea dell’Incisione dedica in occasione della 45° edizione la mostra allestita al Castello di Udine In posa per Leopoldo Zuccolo (1760-1833). Archeologo ritrattista, a cura di Giuseppe Bergamini e Isabella Reale.
Formidabile disegnatore oltre che pittore e trattatista, Leopoldo Zuccolo insegnò a un’intera generazione di giovani, molti dei quali allievi del Collegio Barnabita di Udine, i princìpi del disegno a contorno ed ebbe anche apprezzate allieve, dedicandosi anche allo studio dell’arte friulana. Per lui hanno posato nobili e borghesi di ogni età e tra il 1807 e il 1813 fu il il primo conservatore del Museo Eugeniano di Aquileia, su mandato del governo francese, con il compito di redigere inventari e disegnare le raccolte archeologiche che si andavano assemblando presso il vestibolo del Battistero della Basilica di Aquileia. I suoi album sono una preziosa e insostituibile testimonianza storica del patrimonio archeologico al tempo noto per la precisione e la metodologia scientifica adottata.
Formatosi inizialmente a Udine dove frequentò l’incisore Variente Percoto e il ritrattista Giovanni Battista de Rubeis, verso il 1780 a Venezia visitò assiduamente la Galleria di Ca’ Farsetti per approfondire la conoscenza della statuaria greco-romana, e fu allievo del pittore bresciano Ludovico Gallina, curatore della raccolta Farsetti. Chiamato quale primo insegnante di pittura presso il collegio udinese dei Barnabiti, ebbe modo di istruire anche le giovani di buona famiglia, e coltivò interessi storiografici per il patrimonio artistico friulano, traendo insegnamenti dall’abate archeologo Angelo Maria Cortinovis, e dal soggiorno presso il Collegio stesso del più importante storico dell’arte italiana, l’abate Luigi Lanzi, dal quale, come ricorda in un suo scritto Zuccolo, ricevette lodi per la qualità del suo disegno “in lapis”.
La mostra è accompagnata da un catalogo a cura di Giuseppe Bergamini e Isabella Reale che raccoglie oltre un centinaio di opere grafiche dell’artista, tra cui pubblicazioni da lui illustrate, disegni di gemme e antichità e ritratti di sua mano e di Giovan Battista de Rubeis, appositamente restaurati per l’occasione.

Silvio Buiatti, Sul lago

Castello di Udine - Museo della Fotografia

Inaugurazione Venerdì 13 dicembre 2019 ore 18

Apre al pubblico il nuovo Museo Friulano della Fotografia, completamente riallestito negli spazi recentemente ristrutturati del Castello: un percorso  articolato in otto sale in una cornice suggestiva e con un punto di vista privilegiato sulla città.
L’inaugurazione avrà luogo venerdì 13 dicembre alle 18 nel Salone del Parlamento del Castello.

Leggi tutto: Nuovo Museo Friulano della Fotografia

Il Museo Friulano della Fotografia si sviluppa nella suggestiva cornice del terzo piano del Castello.
Nato nel 2001 a completamento del percorso sull’immagine del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, il Museo della Fotografia è stato ampliato e completamente rinnovato nel 2019.
Valorizza il ricco patrimonio fotografico conservato in Fototeca proponendo un’alternanza tra immagini originali, video e multimediali, recuperando il ruolo della fotografia storica come opera d’arte per narrare delle “storie per immagini”.
Il percorso è articolato in sette sale tematiche ed una sala dedicata alle mostre temporanee.

Ingresso

Percorsi

Sala I.

DALLA FOTOTECA AL MUSEO

La Fototeca è nata con i Civici Musei di Udine come archivio di documentazione iconografica dei materiali conservati in Museo. Nel corso di oltre un secolo è cresciuta arricchendosi di pregevoli fondi.
Oggi per ricchezza e completezza è un punto di riferimento essenziale per gli storici e gli studiosi e una “miniera” dalla quale attingere per esposizioni ed approfondimenti: si compone di oltre 200.000 tra negativi e positivi di vario formato.

Il percorso si apre con la presentazione delle collezioni e la collocazione dell’opera dei fotografi locali nel vasto panorama della fotografia e dell’evoluzione delle tecniche.

Sala I

Percorsi

Sala II.

IL RITRATTO

La fotografia fin dalle origini ha risposto al desiderio comune di rappresentare la propria immagine. Il ritratto fotografico, da metà dell’Ottocento, ebbe una rapida diffusione grazie alla precisione dei risultati ed al costo più contenuto rispetto ad un ritratto pittorico.

Il visitatore entrando nello studio fotografico di inizio Novecento, realizzato con gli strumenti provenienti dagli studi Pignat e Brisighelli, può vedere la propria immagine ribaltata nell’antico banco ottico posto al centro della sala.

Alle pareti sono esposti ritratti realizzati da alcuni dei fotografi rappresentati in Fototeca: Augusto Agricola, Luigi Pignat, Silvio Maria Bujatti.
Giuseppe Malignani è stato tra i primi a Udine a dedicarsi al ritratto in studio passando dalla professione di pittore a quella di fotografo e sue sono molte delle carte de visite esposte.

Sala II

Percorsi

Sala III.

IL PAESAGGIO

La fotografia paesaggistica offre lo spunto per riflettere sul concetto di paesaggio e sulla sua rappresentazione. I fotografi friulani si sono dedicati da subito alla descrizione del territorio creando delle immagini molto personali.

Attilio Brisighelli è il fotografo maggiormente presente in questo filone sia nell’archivio Friuli sia nel fondo Brisighelli con album dedicati a tutta la regione e servizi pubblicati sulle riviste locali.
Gli scatti ottocenteschi dell’archivio della Società Alpina Friulana propongono un Friuli molto diverso da oggi. 
Tra i paesaggi di tendenza pittorica in fotografia ricche di fascino, le opere di Silvio Maria Bujatti che alternano l’effetto flou ad una straordinaria nitidezza. Al loro fianco sono esposti i paesaggi grafici in bianco e nero di Elio Ciol.

Uno spazio speciale è riservato ad Arturo Malignani, genio della luce che nei suoi viaggi di inizio Novecento si dilettò a realizzare le fotografie stereoscopiche donate ai Musei dagli eredi nel 2015.

Sala III

Percorsi

Sala IV.

UDINE, UNA STORIA PER IMMAGINI

Con l’intento di raccontare la storia e far trasparire l’identità del territorio, si presenta Udine dalla metà dell’Ottocento ad oggi proseguendo la narrazione che comincia nel Museo Archeologico e prosegue in Galleria d’Arte Antica.

La prima fotografia di Udine conservata presso i Civici Musei è il Ricordo dell’Esposizione Friulana d’Arti belle e mestierirealizzata dal conte udinese Augusto Agricola nel 1856: ritrae un gruppo di notabili a fianco della loggia del Lionello.
L’esposizione prosegue con le immagini del Castello realizzate da Giuseppe Malignani ed altri scorci di città ancor oggi riconoscibili o ormai scomparsi.

Un video narra la storia della città, mentre un multimediale propone una visita virtuale attraverso degli scatti di vita e in vari luoghi, non tralasciando il confronto tra passato e presente.

Sala IV

Percorsi

Sala V.

I COSTUMI DELLA TRADIZIONE

La quinta sala, affaccio sulla Galleria d’Arte Antica, è dedicata alle tradizioni e ai costumi con le fotografie di Umberto Antonelli, farmacista e fotografo padovano che trasferitosi in Carnia ha ritratto un Friuli arcaico in immagini studiate e accuratamente composte che raccontano la tradizione ed i valori della gente del luogo.

I visitatori possono fermarsi qui a consultare le pubblicazioni dei nostri Musei utilizzando lo spazio relax.

Sala V

Percorsi

Sala VI.

GLI STRUMENTI PER LA FOTOGRAFIA

La storia della fotografia come arte è legata all’evoluzione delle tecniche e degli strumenti fotografici.

Le macchine dei fotografi rappresentati in Museo ripercorrono l’evoluzione del mezzo con cui fare fotografia: la grande macchina da banco in legno e la campagnola, le macchine a pellicola, più compatte, fino alle digitali.

Un multimediale, finanziato con il contributo europeo POR-FESR 2014-2020 Agenda Urbana, illustra inoltre il procedimento per la realizzazione delle fotografie analogiche. 

Sala VI

Percorsi

Sala VII.

LA GRANDE GUERRA DOCUMENTATA - allestimento sostituito da una mostra temporanea

L’ultima sala tematica ospita il ricordo della Prima Guerra Mondiale, di "Udine capitale della guerra” in quanto capoluogo più vicino al fronte dove si combatteva, centro direttivo delle operazioni belliche e sede del Comando Supremo.

È esposta una piccola parte del fondo Augusto Luxardo della Biblioteca d’Arte dei Musei ed è possibile guardare dei video di approfondimento sul tema della propaganda.

Sala VII