Questo sito si avvale di cookie tecnici, di cookie analitici e di altri cookie, anche di terze parti, necessari per il funzionamento, per interagire con social network e per usufruire di servizi offerti dal sito. Chiudendo questo banner o accedendo a un'altra pagina del sito acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Per saperne di piu'

Approvo

Ultimi post

  • Prima di partire verso altre città italiane, l'arte di #Numbers si ferma ancora un po' a Udine: fino al 28 agosto immagini fotografiche, videoinstallazioni e oggetti con cui interagire vi aspettano al Museo #Etnografico del Friuli. #FVGlive
    Leggi tutto

  • Le più belle foto dell’Oasis Photocontest saranno a disposizione del pubblico anche questa sera fino alle 23, durante "Shopping Sotto le Stelle". La mostra, organizzata dal Museo Friulano di Storia Naturale nell'ex chiesa di San Francesco a Udine, è a entrata gratuita, e sarà aperta al pubblico fino a domenica 31 luglio.
    Leggi tutto

  • #BelloSaperlo Già negli anni '80 Marcello D'Olivo aveva immaginato #Ecotown, una città ecologica: un vero precursore dei tempi! I suoi disegni originali sono conservati qui a Udine, alle Gallerie del Progetto. Scopri di più nel nostro nuovo sito http://bit.ly/29hi7NL
    Leggi tutto

  • Venerdì non perdete la visita guidata a #Paradoxa a #CasaCavazzini: fra gli artisti in mostra anche Takahiro Iwasaki, artista scelto per rappresentare il Giappone alla prossima Biennale di Venezia!
    Leggi tutto

  • Buongiorno dal Museo #Etnografico del Friuli! Tic tac, tic tac... Quanto manca alle vostre ferie?
    Leggi tutto

Castello di Udine Castello di Udine Castello di Udine

Castello di Udine

La salita che porta al Castello

Castello di Udine

Porticato del Lippomano

Castello di Udine

Veduta aerea del castello

Il castello

Il Castello di Udine, simbolo del Friuli, già sede del patriarca di Aquileia e del Luogotenente veneto della Patria del Friuli, divenne sede museale il 26 luglio 1906 in occasione delle celebrazioni del quarantesimo anniversario dellunione del Friuli allItalia.

Oggi il Castello ospita al piano terra due recenti allestimenti museali: il Museo del Risorgimento e il Museo Archeologico entrambi frutto di unaccurata scelta museografica corredata da innovativi supporti multimediali. Lungo tutto il piano nobile si snoda il percorso della Galleria dArte Antica con pregevoli opere darte dal 300 all800 tra cui figurano dipinti di Carpaccio, Caravaggio e Tiepolo. Al terzo piano è possibile invece ammirare il Museo della Fotografia con immagini ottocentesche e novecentesche dei maggiori fotografi operanti in Friuli come Pignat, Bujatti e Brisighelli.

Presenti sono anche alcune collezioni normalmente consultabili su prenotazione: le Raccolte Numismatiche, la Gallerie di Disegni e Stampe, le Raccolte di Scultura e Gipsoteca.

Inoltre presso il Castello vi sono due importanti servizi culturali aperti al pubblico: la Biblioteca dArte con oltre 45.000 volumi e circa 350 periodici e la Fototeca che conserva più di 180.000 immagini di fotografie, negativi e lastre originali. 


Storia

Quanto si vede oggi alla sommità del colle è un imponente edificio cinquecentesco costruito successivamente al terribile terremoto che il 26 marzo 1511 fece crollare parte dei manufatti precedenti. La necessità di procedere alla parziale ricostruzione del Castello si trasformò ben presto in un progetto di rinnovo totale affidato all'architetto Giovanni Fontana, di origine lombarda ma abitante a Venezia. I lavori proseguirono alacremente, con l'impiego di ben 500 operai. La posa della prima pietra si ebbe il 2 aprile 1517.

La fabbrica del castello, dopo questo iniziale slancio, subì un rallentamento, soprattutto per la difficoltà di reperire fondi, e il progetto originario dellarchitetto non fu portato a compimento. Altri architetti subentrarono a dirigere la fabbrica, tra essi Giovanni da Udine che nel 1547 progettò una scala esterna che dal cortile del lato nord permetteva laccesso al salone centrale. Una terza fase progettuale si ebbe con Francesco Floreani che nel 1566 concluse alcuni lavori all'interno del Salone del Parlamento.

Alla fine di quell'anno il vasto ambiente fu completato costituendo così un punto di riferimento per le iniziative di maggior prestigio per la città e iniziò la decorazione pittorica, vera e propria antologia della pittura friulana alla metà del 500. Nel 1576 fu realizzata una scala interna per salire dall'atrio al Salone del Parlamento che completa nelle linee essenziali il nuovo palazzo-castello. Tutto ciò che in seguito sarebbe avvenuto non intaccò in maniera sostanziale la struttura originale dell'edificio cinquecentesco terminato agli inizi del XVII secolo.


Collezioni

01.COLLEZIONI DI SCULTURA E GIPSOTECA

I Civici Musei in Castello ospitano una collezione di sculture parzialmente esposte e di gessi ottocenteschi. Nelle sale della Pinacoteca figurano i tabernacoli in terracotta di scuola toscana del XV – XVI secolo, e il prezioso bassorilievo in stucco realizzato da Giovanni da Udine (1487-1561) nel XV secolo, il busto in terracotta di Tiberio Deciani di Francesco Segala (?- 1593?), del XVI secolo e quello in gesso di Fra Paolo Sarpi ad opera di Filippo Parodi (1630-1702) del XVII secolo.

Fra le opere del XIX secolo, ispirate a temi storici, mitologici e allegorici, si ricordano le sculture di  Vincenzo Luccardi (1808-1876), Andrea Flaibani (1846-1897) e Leonardo Liso (1855 – 1922).

In deposito dalla Provincia si segnala anche il Fondo Mistruzzi formato da 306 gessi del celebre scultore Aurelio Mistruzzi (1880-1960).

Le sculture della collezione “Luigi e Andreina Ciceri” donata nel 1985, databili tra XIV e XVIII secolo e di assoluto pregio sono esposte al Museo Etnografico del Friuli.

Collezioni

02.GALLERIA DI DISEGNI E STAMPE

La Galleria di Disegni e delle Stampe Antiche, collezione dei Musei del Castello Formatasi nel corso dell’800 grazie a cospicue donazioni e incrementata sino ai giorni nostri, conserva oltre 2000 disegni, soprattutto sette - ottocenteschi, anche se non manca qualche esempio di epoca precedente. Le più antiche opere possedute risalgono al ‘500, alcune attribuite a Domenico Campagnola, Luca Cambiaso e Agostino Carracci e affiancate da artisti locali come Pomponio Amalteo. Ben rappresentati sono gli artisti veneti del ‘600 – ‘700 tra cui un nucleo consistente di Giambattista e Giandomenico Tiepolo. Tra i disegni ottocenteschi vi sono quelli realizzati da esponenti locali come Odorico Politi e Filippo Giuseppini.

La raccolta conserva inoltre oltre 3000 stampe datate tra ‘500 e ‘800 di vario soggetto: stampe d’invenzione o traduzione da opere di celebri pittori, vedute e carte geografiche. Tra gli artisti presenti Albrecht Dürer, Rembrandt e Giambattista e Giandomenico Tiepolo.

Collezioni

03.RACCOLTE NUMISMATICHE

Le collezioni del Gabinetto Numismatico raccolgono oltre 50.000 pezzi tra monete, medaglie e sigilli entrati a far parte delle raccolte museali in tempi diversi e con modalità differenti. Alla cospicua donazione delle collezioni Cigoi-Del Negro-Tartagna giunta in museo nel 1875 si sono affiancate in seguito quelle del co. Augusto De Brandis, del marchese Rodolfo di Colloredo Mels, del co. Leonardo Manin e del co. Francesco Antonini che hanno arricchito le raccolte di monete di epoca antica e moderna fino a giungere ad alcuni significativi esempi di monetazione novecentesca italiana e straniera, ben documentati anche nel recente lascito Straulino. A questi si aggiungono diverse centinaia di monete provenienti da scavo o frutto di ritrovamenti fortuiti effettuati in diverse località del Friuli Venezia Giulia.

Tutti i materiali sono oggi conservati nei depositi, ma sono consultabili per chiunque ne faccia richiesta.

Collezioni

04.ARMERIA

Conservata nei depositi museali vi è una splendida collezione di armi occidentali e orientali proveniente da diverse parti del mondo e raccolta, per la maggior parte, dal collezionista Giuliano Mauroner (1846-1919), medico di origini friulane che costituì a Firenze un’eterogenea raccolta di opere d’arte (armi, dipinti, suppellettili ecclesiastiche, sculture, strumenti musicali, mobili) confluita per volontà testamentaria ai Civici Musei.

L’armeria comprende armi bianche e da fuoco realizzate tra il XVI e XVII secolo, dalle armature a varie tipologie di armi in asta, come alabarde e corsesche, spade di varia foggia e numerose armi da fuoco come archibugi, tromboni e pistole.

I pezzi esotici, dai curiosi significati simbolici e dalla particolare manifattura, sono tra i pezzi più affascinanti. La raccolta giapponese e indonesiana è formata da armature, lance, spade e pugnali di varia foggia e quella islamica si avvale di pezzi pregiati decorati con intarsi preziosi.

Location da vivere

Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

PRENOTA IL TUO SPAZIO