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  • 160 autrici per 160 donne che hanno fatto la storia della fotografia internazionale: la Chiesa di San Francesco vi aspetta con un vero e proprio viaggio nella storia tra i continenti e le culture. #ArteAlFemminile Questa domenica nuova visita guidata http://bit.ly/2zlSEjO
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  • FRIAM: dietro questo nome, una collezione legata al #terremoto1976. Scoprite come sono arrivate fino a Casa Cavazzini le opere di Christo, Roy Lichtenstein, Willem de Kooning e Frank Stella: prenotate ora la vostra visita guidata! #BelloSaperlo
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  • [PERCORSI TATTILI] Avete mai avuto la tentazione di toccare i reperti esposti in un museo? Alla mostra Donne, madri, dee http://bit.ly/DonneMadriDee, oltre a vedere le testimonianze di come si sia evoluta la figura femminile, potrete anche toccare riproduzioni bi-tridimensionali: sono percorsi tattili per tutti, che vi faranno apprezzare anche i piccoli dettagli invisibili agli occhi. Visite guidate gratuite fino al 26 novembre http://bit.ly/VisiteGratuite
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  • C'è qualcosa che stimola la creatività dei bambini più del collage? Sì: pittura + collage! Questa domenica laboratorio da non perdere, che prende spunto dalle opere di Renato Calligaro esposte a Casa Cavazzini
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  • OLTRE LE PORTE è l'esplorazione fotografica dell'ex ospedale psichiatrico di Sant'Osvaldo a Udine a cura della friulana Ulderica Da Pozzo. http://bit.ly/OltreLePorte Un approfondimento inedito che presenta un luogo misterioso della memoria collettiva, carico di storie individuali di sofferenze. La mostra, visitabile presso le Gallerie del Progetto dal venerdì al sabato, è a ingresso libero. #ArteAlFemminile
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Un'immagine di Ulderica Da Pozzo in esposizione a Palazzo Morpurgo

"Ero una bambina che immaginava un luogo da lontano, che lo sentiva evocare nelle parole come uno spauracchio. Un luogo dei matti. Storie raccontate o immaginate. Ci sono luoghi che vedi quando non esistono più nella loro funzione e che hai immaginato bambina."

Con queste parole di un breve racconto, Ulderica Da Pozzo ci introduce nel suo nuovo lavoro, incentrato sull'ex manicomio di Sant'Osvaldo.
OLTRE LE PORTE è il titolo della mostra che inaugura il 21 ottobre ore 18 alle Gallerie del Progetto di Palazzo Morpurgo.

Ingresso libero.

Apertura al pubblico:

22 ottobre - 30 novembre 2017 
venerdì e sabato 15-18, domenica 10.30-12.30, 15.00-18.00

1° dicembre 2017 - 7 gennaio 2018
venerdì, sabato e domenica 10.30-12.30, 15.00-18.00

Una pubblicità della Olivetti

Dall'8 dicembre 2017 all’11 febbraio 2018 
Museo Etnografico del Friuli 
Inaugurazione 7 dicembre ore 17.00 

La collezione di macchine da scrivere del meccanografo Aldo Dri offre lo spunto per comprendere la rivoluzione che nel secolo scorso si è operata nel mondo dello scrivere, quando si usavano strumenti meccanici, poi sostituiti dalla nuova era dei computer, che a fronte di indubbie potenzialità, ha annullato conoscenze tecniche, abilità manuali, professionalità.
La tradizionale macchina da scrivere – magari portatile – è un ricordo che tuttavia può riservare ancora ammirazione e meraviglia se si vuole conoscere come l’ingegno umano è riuscito a rendere meno faticoso il lavoro di impiegati, giornalisti e scrittori, mettendo a disposizione macchine di facile impiego. La macchina per scrivere rivoluzionò il lavoro negli uffici, sostituendo la “bella calligrafia” con la scrittura meccanica che consentì diversi vantaggi: la riduzione dei tempi di scrittura, l’uniformità (standardizzazione) dei testi scritti, la realizzazione di più copie (mediante l’uso della carta carbone) del medesimo scritto.

La mostra propone una trentina di esemplari diversi: alcuni si vedono anche nelle fotografie di personaggi impegnati nel mondo della scrittura. Cosa abbia voluto dire scrivere a macchina – quando era difficile provvedere a correzioni – è verificabile in alcuni fogli esposti nei caratteristici font, come articoli di scrittori, giornalisti e studiosi. La comunicazione, la pubblicità del prodotto trova nella grafica Olivetti immagini significative in quanto manifesti, poster e libri erano illustrati dai più importanti disegnatori coinvolti dalla fabbrica di Ivrea nel ’900. In un montaggio multimediale sarà possibile rivedere alcuni classici della cinematografia in cui la dattilografia esemplifica stili e costumi dei diversi tempi, anche nel mito della velocità di scrittura.

La mostra è curata da Giorgio Dri, Federico Santini e Tiziana Ribezzi.
Video e suoni di Marco Villotta e di Renato Rinaldi.

Un'immagine della mostra al Museo Etnografico del Friuli

Achitetture idrauliche nella Bassa Friulana. Fra Acqua e Terra. 

Dal 23 settembre al 3 dicembre 2017 

Museo Etnografico del Friuli 

Inaugurazione 23 settembre ore 11.00

La mostra nasce da una ricerca svolta dall’Università degli Studi di Udine – Dipartimento di Lingue e Letterature, Comunicazione, Formazione e Società – sugli aspetti storici e sociali, nonché architettonici della gestione delle acque nella zona di Lignano Sabbiadoro e del suo entroterra.

Il progetto LE VIE DELL’ACQUA, sostenuto e promosso dalla Cassa Edile di Mutualità e Assistenza della Provincia di Udine (Museo del Patrimonio Edile Cantîrs), dalla Consulta dell’Ambito Territoriale Ottimale (CATO) in collaborazione con il Museo Etnografico del Friuli è finalizzato alla promozione di una “cultura dell’acqua”, intesa come iniziativa di valorizzazione del sistema di opere idrauliche che ha forgiato, e offre un servizio indispensabile, ancorché quasi “invisibile”, al nostro territorio.

Leggi tutto: Le vie dell'acqua

Rivista dell'epoca della Grande Guerra

La Grande Guerra illustrata, dalla collezione Luxardo al fumetto contemporaneo

Castello di Udine, 1° aprile 2017 - 7 gennaio 2018

Inaugurazione 31 marzo 2017 ore 18.00

Mostra promossa dal Comune di Udine - Civici Musei, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di missione per gli Anniversari di interesse nazionale, della Regione Friuli Venezia Giulia e con il contributo della Fondazione Friuli.

A cura di Giovanna Durì, Luca Giuliani, Anna Villari
con la collaborazione di Sara Codutti e Fernando Orlandi

Accanto alla guerra drammaticamente impastata a fango e sangue, dal 1914 al ‘18 ne venne combattuta una parallela, non meno decisiva, fatta di parole e soprattutto di immagini.
La mostra lo documenta in modo organico, attingendo ad un patrimonio unico al mondo: la Collezione Luxardo, dal nome del medico di San Daniele del Friuli che negli anni dell’immediato dopoguerra raccolse oltre 5600 fascicoli di riviste e monografie d’epoca.

Leggi tutto: L'offensiva di carta

Al Museo Archeologico una mostra sul significato della figura femminile negli ultimi 40 mila anni

12 novembre 2017 – 11 febbraio 2018
Castello di Udine

Inaugurazione 11 novembre 2017 ore 18.30


12-26 novembre 2017: ingresso e visite guidate gratuiti alla mostra e al Museo Archeologico Multisensoriale


Mostra multisensoriale.
Un percorso attraverso 40.000 anni di evoluzione del sistema simbolico, metaforico e spirituale dell’uomo tra Europa Centrale e Sud- Orientale.

L’esposizione dal titolo “Donne, madri, dee: linguaggi e metafore universali nell’arte preistorica”, allestita al Museo Archeologico presso il Castello di Udine, utilizza una tematica affascinante e coinvolgente, quella della rappresentazione e del significato della figura femminile negli ultimi 40 mila anni, per trasferire ad un pubblico quanto più vasto possibile tutte le riflessioni e le sperimentazioni di COME-IN!

Una mostra rilevante dal punto di vista scientifico, perché per la prima volta si raccolgono esempi rari e unici della produzione figurativa antica del Centro Europa e dei Balcani, e in qualche modo attinente e prossima anche per tematica: lo stesso Neumann nel 1981 considerava queste produzioni figurative “rappresentazioni della dea della fertilità…simbolo archetipico della fertilità e del carattere elementare, soccorrevole, protettivo, nutriente”.
Il percorso, che si sviluppa in senso multisensoriale a partire dalle prime produzioni figurative femminili, si apre con uno degli oggetti più rappresentativi del Paleolitico italiano, la cosiddetta Venere di Savignano, conservata presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma.
La parte più significativa dell’esposizione è rappresentata dal nucleo neolitico di questa tipologia di reperti provenienti da numerosi musei italiani e internazionali.
Il salto all’arte contemporanea è giustificato dalla continuità che negli ultimi 40.000 anni si osserva nei linguaggi figurativi adottati nella rappresentazione artistica in generale e della figura femminile in particolare. Una continuità che trova probabilmente la sua ragion d’essere nei sistemi di percezione del nostro cervello che, a partire da Homo sapiens, non hanno subito modifiche anatomiche di rilievo.

Un'immagine esposta a Donne & Fotografia

30 settembre 2017 - 7 gennaio 2018
Chiesa di San Francesco

Inaugurazione 30 settembre ore 11.00

Le donne che hanno avuto un ruolo rilevante nella storia della fotografia, sin dall'invenzione di questo medium, sono state tante e bravissime. Come ricordato dalla giornalista Giuliana Scimé, “...sono protagoniste delle più rilucenti sfaccettature di un diamante purissimo, la fotografia nelle arti visuali, che sta regalando galattiche avventure nell’universo dell’immagine...”.
Il percorso, assai complesso, tocca differenti epoche e culture d’Europa, delle Americhe, Africa, Asia, Australia. Le frontiere non esistono, nemmeno i confini per la creatività, questo è il miracolo della fotografia.

Un’affascinante “giro del mondo” a bordo di una raffinata macchina del tempo che dal primo Novecento sino alle più contemporanee sperimentazioni, plana su tantissimi Paesi e si sofferma a mettere in luce talenti e indimenticabili immagini. Questa mostra valorizza il lavoro e il ruolo delle donne, fa riflettere, indaga, rivede e tenta di riscrivere con equilibrio la storia della fotografia al femminile mettendo in cima le eccellenze che l’hanno caratterizzata.

Leggi tutto: Donne & fotografia

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