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Rivista dell'epoca della Grande Guerra

La Grande Guerra illustrata, dalla collezione Luxardo al fumetto contemporaneo

Castello di Udine, 1° aprile 2017 - 7 gennaio 2018

Inaugurazione 31 marzo 2017 ore 18.00

Mostra promossa dal Comune di Udine - Civici Musei, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di missione per gli Anniversari di interesse nazionale, della Regione Friuli Venezia Giulia e con il contributo della Fondazione Friuli.

A cura di Giovanna Durì, Luca Giuliani, Anna Villari
con la collaborazione di Sara Codutti e Fernando Orlandi

Accanto alla guerra drammaticamente impastata a fango e sangue, dal 1914 al ‘18 ne venne combattuta una parallela, non meno decisiva, fatta di parole e soprattutto di immagini.
La mostra lo documenta in modo organico, attingendo ad un patrimonio unico al mondo: la Collezione Luxardo, dal nome del medico di San Daniele del Friuli che negli anni dell’immediato dopoguerra raccolse oltre 5600 fascicoli di riviste e monografie d’epoca.

Leggi tutto: L'offensiva di carta

Un'opera di Cristina Treppo

a cura di Vania Gransinigh
Appartamento di Casa Cavazzini
Inaugurazione: 23 giugno 2017, ore 17.30

Udine, 24 giugno – 27 agosto 2017

La mostra, pensata per lo spazio dell’appartamento padronale di Casa Cavazzini, si dispiega lungo le stanze dell’appartamento: una serie di sculture e dipinti esposti a parete, entra in dialogo con la storia e gli arredi della casa. Si tratta di opere poste in relazione tra di loro, che lungo il percorso espositivo riconducono lo spettatore a temi quali l’abitare, l’assenza/presenza, le conseguenze del tempo, la connessione tra le strutture, la stratificazione e i residui della memoria. Temi che inevitabilmente rimandano anche alle molte nature morte Vanitas presenti nelle sale del Museo, intrecciando una conversazione allargata.
Le opere riprendono formalmente elementi costruttivi come il pavimento (base che sostiene, composta da tessere modulari che spesso vanno a sovrapporsi in livelli successivi), e oggetti d’uso come il vaso, la ciotola, la bottiglia (testimoni di vita, di passaggi).
L’appartamento, contenuto in un edificio più vasto, è a sua volta un contenitore: di materia invisibile legata ai ricordi e di arredi funzionali, di cose. Il titolo - Pittura/Scultura - allude alla ricerca recente dell’artista dove modalità plastica e modalità pittorica si uniscono, in un confine che appare labile, perché la pittura uscendo dall’idea di tela incorniciata vira verso la terza dimensione e la scultura si fa superficie sulla quale si appoggiano strati di colore.

Note biografiche

Cristina Treppo (Udine, 1968) insegna Arte Contemporanea al Corso di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove nel 2006 ha tenuto un laboratorio di Applicazioni Artistiche della Fotografia Digitale.
La sua ricerca attraversa la scultura, l’installazione, il disegno e la fotografia. Utilizza materiali di natura diversa spesso combinati insieme, pesanti come il cemento o fragili come il vetro. Indaga le relazioni tra opera d’arte e spazio, lavorando spesso in modo mimetico. La sensazione di assorbimento dell’opera da parte delle superfici ricorda meccanismi inconsci di rimozione o processi di stratificazione archeologica.
Vive e lavora tra Udine e Venezia.

Paradoxa

22 aprile – 27 agosto 2017
Casa Cavazzini

10 maggio - 9 giugno 2017
Università di Udine, Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura 

Sarà la Cina il paese protagonista dell’edizione 2017 di Paradoxa, progetto triennale partito un anno fa per investigare le forme attuali dell'arte contemporanea estremo-orientale, prodotto dal Comune di Udine - Civici Musei con l’ERPaC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, organizzatore della mostra, patrocinato dall’Università degli Studi di Udine e curato da Denis Viva. Tre artisti cinesi, Cheng Ran, Xie Nanxing e Chen Wei, già affermati a livello internazionale, esporranno a Udine dal 22 aprile al 27 agosto 2017 a Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, e all'Università di Udine i propri lavori di pittura, fotografia e video art sul tema dell’oscurità.

Leggi tutto: Paradoxa

Ciotola delle collezioni del Museo Etnografico del Friuli

Dal 12 luglio al 30 settembre 2017 

Museo Etnografico del Friuli 

Il Museo Etnografico del Friuli deve molto a chi ha creduto nelle sue potenzialità e ha donato piccoli nuclei di raccolte o anche singoli beni importanti per l’arricchimento del patrimonio. Questo è accaduto nel passato – permettendo la nascita del Museo – ma accade ancora oggi. Prende avvio un ciclo di eventi espositivi che vogliono ricordare l’importanza del rapporto fra i mecenati e il Museo, offrendo l’occasione di apprezzare beni che usualmente non sono esposti ma che suggeriscono percorsi molteplici di approfondimento delle diverse tematiche oggetto dei molti percorsi espositivi.

Leggi tutto: Collezioni e collezionisti. Il Museo Etnografico rende omaggio ai suoi donatori

Mobile della tradizione friulana

L’intaglio, l’intarsio, la doratura, la pittura

Allestimento a tema nella sala dedicata alla “Tradizione del mobile” - Museo Etnografico del Friuli
Dal 5 aprile 2017 al 10 gennaio 2018

Diverse – a seconda delle epoche, degli stili e della classe sociale cui erano destinati i mobili – sono le caratteristiche ornamentali che, accanto a tipologie consolidate annoverano, soprattutto negli arredi popolari, tecniche mirate ad ottenere decoratività ma con mezzi semplici e su essenze lignee di non grande valore.
Con le collezioni del Museo Etnografico, oggetto di periodica rotazione, viene allestito un percorso rivolto a riconoscere le caratteristiche dell’intaglio – dal champlevè al “tutto tondo” ma anche il rilievo e l’incisione pirografata – dell’intarsio con piallacci di nobili essenze e tarsie pittoriche, i segreti della doratura, la pittura a tempera o encausto praticata per decorare con gusto elementi di mobilio non di grande pregio e la laccatura, originariamente una tecnica in uso in Oriente, fatta conoscere in Europa dai Gesuiti che dal XVI secolo.
Moltissime sono poi le sfumature offerte dalle suppellettili esposte: si va da un cassone con scene cortesi del XV secolo, a eleganti studioli da tavolo, quindi mobili del ‘700 e poltroncine à la Reine.

Illustrazione della sala martedì 11 aprile, ore 15.00

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