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  • Lo scoppio di Sant'Osvaldo Venerdì 23 novembre alle 16, al Museo #Etnografico del Friuli, il maestro Gaetano Vinciguerra terrà la conferenza dal titolo "Lo scoppio di Sant'Osvaldo, 27 agosto 1917: che cosa accadde e perché". Quel 27 agosto esplose, nella frazione di Sant'Osvaldo, uno dei più grossi depositi di munizioni della Seconda Armata che distrusse la borgata e la stessa città di Udine, gravemente danneggiata, subì l’evacuazione forzata. La conferenza affronta l'evento ricostruendolo in ogni dettaglio, compresi i nomi delle vittime finora ignorati, attraverso le testimonianze dei sopravvissuti, dei soccorritori, i diari dei maggiori protagonisti, la stampa dell’epoca, documenti archivistici e altre fonti inedite. Sará l'occasione per appronfondire uno dei temi della mostra "Una città dentro la guerra. Udine 1914 - 1918" che rimarrà visitabile fino al 28 febbraio 2019. L'ingresso alla conferenza è libero fino ad esaurimento dei posti.
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  • Armando Pizzinato è una delle figure più intense del nostro ‘900: esponente di spicco dell’arte regionale, caratterizza le sue opere per una libertà di espressione a cui non volle mai rinunciare; ottiene premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, ma mantiene sempre un saldo rapporto con il suo territorio d'origine; nelle sue opere grafiche utilizza tutte le tecniche conosciute. Ora La Triennale Europea dell’Incisione presenta al pubblico le opere del Maestro, accolte negli spazi di Casa Cavazzini, con la mostra 'Armando Pizzinato 1910-2004. La grafica.' Nelle immagini, le opere: Uomo che beve (1958) e Pittore e modella (1942)
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  • Un breve video del momento di un recupero nell'esercitazione della Protezione Civile al Museo #Archeologico di Udine
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  • Stamane al nostro Museo #Archeologico 51 volontari di protezione civile si son presi cura dei nostri reperti e opere artistiche in una esercitazione sulla movimentazione, l’imballaggio, il trasporto di reperti e la gestione dei depositi temporanei in caso di emergenza. Con la nostra Conservatrice del Museo Archeologico e il personale tecnico-scientifico della Soprintendenza (che ha coordinato le attività), sono stati simulati quattro diversi scenari che hanno coinvolto sia i depositi che l’esposizione permanente del Museo. Anfore antiche, vasi, monili, materiale lapideo e persino oggetti dello studio di Luigi Pio Tessitori sono stati movimentati, in parte imballati, e trasferiti in aree sicure del Museo, simulando un’emergenza. Proponiamo qui qualche immagine della giornata.
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  • ALLIEVI&MAESTRI: ECCO LE OPERE PREMIATE PER LA RASSEGNA DEDICATA A ISABELLA DEGANIS Delle 78 opere selezionate dalla rassegna Libro d'Artista “Come un racconto”, sono state scelte 9 opere provenienti dalle Università di Madrid e Barcellona, dall’Accademia delle Belle Arti di Bologna, dall’Atelier Manolibera di Carpi, dai Licei Artistici di Cortina d'Ampezzo e di Udine (con il nostro Liceo Sello)! Due menzioni speciali ex aequo e 4 segnalazioni per la Sezione ARTISTI 18-35 anni; una menzione speciale e due segnalazioni per la sezione Studenti. L'esposizione “Come un racconto” continua al Museo Etnografico del Friuli e potrete ancora visitarla fino al 2 dicembre 2018
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Museo della Fotografia - Bello saperlo Piazza San Giacomo - Attilio Brisighelli, 1910 Loggia del Lionello dopo l’incendio - Giuseppe Malignani, 1876 Loggia di San Giovanni illuminata - Anonimo, 1 gennaio 1901 Esposizione regionale di Udine - Anonimo, 1903 Castello di Udine - Giuseppe Malignani

Museo della Fotografia

Bello saperlo

Piazza San Giacomo

Attilio Brisighelli, 1910

Loggia del Lionello dopo l’incendio

Giuseppe Malignani, 1876

Loggia di San Giovanni illuminata

Anonimo, 1 gennaio 1901

Esposizione regionale di Udine

Anonimo, 1903

Castello di Udine

Giuseppe Malignani

Museo della Fotografia

Il Museo della Fotografia, allestito al terzo piano nell’ala est del castello, è stato inaugurato nel 2001, espressione di una serie di iniziative di acquisizione, conservazione e riordino della Fototeca dei Civici Musei.

Nell’allestimento, articolato in tre sale tematiche – L’Ottocento; Il Ritratto; Paesaggio, lavoro, vita sociale – sono esposte fotografie originali o in ristampa da lastre e pellicole originali dalla metà dell’800 alla metà del ‘900 ad opera di fotografi udinesi e non solo.


Percorsi

Sala 1.L'ottocento

Questa sala vuole mettere in evidenza l’operato di fotografi friulani e non che hanno immortalato la città di Udine nei sui principali monumenti nella seconda metà dell’800.

Di particolare rilevanza cinque calotipi databili dal 1853-54 al 1857 e ristampati su carta al citrato attribuiti al conte Augusto Agricola (1819-1857), come la stampa originale all’albumina di piazza Libertà datata 1856.

Tra le altre opere si segnala una spettacolare stampa originale in carta salata in una sequenza di cinque parti della veduta panoramica del castello realizzata nel 1860 dal veneziano Francesco Bonaldi, operativo a Udine dal 1859.

Sala 1 - L'ottocento

Percorsi

Sala 2.Il ritratto

Insieme a strumentazioni d’epoca, due gigantografie di studi d’epoca - quello di Luigi Pignat (1864-1915) degli inizi del ‘900 e quello di Silvia Maria Buiatti (1890-1982) del 1930 -arredano la sala dedicata al tema del ritratto. La maggior parte delle fotografie esposte sono a cura di questi due fotografi udinesi, specializzati nel ritratto in studio.

Inoltre è esposta una piccola raccolta di fotografie originali nel formato carte-de-visite insieme ad un album fotografico di famiglia con ritratti di bimbi, giovani, donne e gruppi famigliari.

Sala 2 - Il ritratto

Percorsi

Sala 3.Paesaggio, lavoro, vita sociale

L’ultima sala del museo si propone di illustrare attraverso le immagini novecentesche dello studio Pignat, di Silvio Maria Buiatti e Attilio Brisighelli (1880-1966), aspetti legati al paesaggio friulano secondo declinazioni diverse. Dalla città, al mare e alla montagna il Friuli è raccontato in bellissime vedute in bianco e nero.

Altre immagini ad opera di questi fotografi documentano l’attività lavorativa friulana, dalle fabbriche cittadine, all’artigianato, alle attività femminili ormai scomparse.

L'ultima sezione della sala, estremamente eterogenea, è dedicata alla società, ovvero ad aspetti di vita quotidiana e di costume della prima metà del ‘900 in Friuli.

Sala 3 - Paesaggio, lavoro, vita sociale

Location da vivere

Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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