Equilibri di paesaggi, stagioni e persone
Galleria Tina Modotti
16 settembre - 8 ottobre 2026
aperta da martedì a domenica dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00
ingresso libero
Realizzata nell'ambito del Festival Collega-menti in collaborazione con PromoTurismoFVG, l’esposizione intreccia fotografia, artigianato storico e manifattura d’eccellenza, tra cui i tradizionali scarpéts carnici, i mosaici della Scuola di Spilimbergo, merletti goriziani d’ispirazione klimtiana e il primo volume della Bibbia di Aquileia.
L’esposizione offre al pubblico un itinerario visivo ed esperienziale attraverso il Friuli Venezia Giulia, raccontando la complessa e affascinante pluralità di un territorio in cui mare e montagna, natura e spazi urbani, radici antiche e spinta verso il futuro convivono in costante dialogo. Più che una sintesi enciclopedica, la mostra propone un punto di vista personale e suggestivo: uno sguardo fatto di luce, prospettive e dettagli che catturano i gesti della vita quotidiana, la mutevolezza delle stagioni e l’identità delle comunità locali. In mostra sono presenti 18 fotografie di PromoTurismoFVG che raccontano varie sfaccettature del Friuli Venezia Giulia tra mare, montagna, eventi, natura, sulla base dell’idea che richiama il tema del festival: “è nei contrasti che, da sempre, il Friuli Venezia Giulia trova i propri Equilibri”.
A completamento del racconto fotografico è presente una selezione speciale dell’eccellenza manifatturiera e culturale regionale. In mostra si può ammirare il tradizionale scarpéts della Carnia, storiche calzature nate nell’alveo della cultura materiale umile ma utilizzate trasversalmente da tutte le classi sociali con differenze di materiali e ricami. In mostra viene presentato il processo di tutela e valorizzazione “Scarpetti - I scarpéts de Cjargne”, nato all’interno di casa Gortani, nuovo contenitore culturale del Museo Carnico, per preservare e tramandare la tecnica artigianale. In esposizione anche i mosaici della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo e i Merletti Goriziani d’arte, straordinari capolavori realizzati dalle allieve del corso di Pasian di Prato con la collaborazione di Federica Geotti. Le opere su bobina riproducono celebri capolavori di Gustav Klimt quali Le tre età della donna e L’attesa, fondendo la grande tradizione tessile locale con l’arte mitteleuropea. Ci sarà infine la Bibbia di Aquileia, un bene librario di altissimo pregio concesso in prestito temporaneo dalla Fondazione Scriptorium Foroiuliense di San Daniele del Friuli. Esposto in teca protettiva, il primo volume della storica Bibbia è stato realizzato a mano secondo le antiche tecniche codicologiche e di legatoria della manifattura medievale.



