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Amare la Patria, eroi ed eroine delle guerre mondiali - sala 7

La Repubblica Italiana, alla fine della seconda guerra mondiale, segnalò come degni di pubblico onore gli autori di atti di eroismo militare conferendo loro delle onorificenze al valor militare affinché tutti potessero conoscerne il coraggio e il grandissimo impegno. Tra i segnalati vi furono anche istituzioni territoriali e non.

La città di Udine per il Friuli venne insignita con la medaglia d’oro il 14/06/1947.

Numerosi sono gli udinesi che ricevettero le onorificenze per il valore dimostrato.

Tra tutti vorremmo ricordare Renato Del Din, deceduto durante una missione il 25 aprile 1944 e la sorella Paola che, sopravvissuta alla sua missione, testimonia ancor oggi quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale.

 Renato Del Din

Nacque ad Auronzo di Cadore il 15 giugno 1922. Figlio di Prospero Del Din, reduce della Grande Guerra, fu ginnasiale allo Stellini di Udine e liceale al Malpighi di Bologna. Diplomatosi nel 1940 alla Scuola Militare Teulié di Milano, si formò l’Accademia di Modena alla Scuola Militare di Parma e alla Scuola Militare di Alpinismo. Dopo l’8 settembre 1943, Del Din, giovane sottotenente dell’8º Reggimento Alpini della Divisione Alpina Julia, divenne formatore del gruppo Divisione Osoppo Friuli. Il suo nome di battaglia era Anselmo.

Dall’aprile del 1944 Del Din guidò i suoi reparti della brigata Osoppo nelle zone montuose della Carnia, essendo protagonista di audaci azioni di sabotaggio, con un metodo di combattimento aggressivo che confondeva il nemico. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1944, organizzò un attacco notturno alla Caserma della Milizia Confinaria di Tolmezzo, base dei nazifascisti. Ferito, non si arrese, ma grido di "Viva l'Italia"! Avanti Osoppo"! continuò l'attacco, venendo colpito a morte da una raffica di mitragliatrice.

Il solenne funerale si svolse a Tolmezzo con un’oceanica partecipazione della popolazione alla quale gli occupanti non osarono opporsi.

L’Italia celebrò l’eroismo patriottico di Renato Del Din insignendolo della medaglia d’oro al valor militare.

Paola Del Din

Nata a Pieve di Cadore, il 22 agosto del 2023 Paola Del Din festeggerà i suoi primi 100 anni. È una delle più note figure femminili della Resistenza italiana.

Già dal settembre del 1943 cooperò con il fratello Renato e a con Alberto Cautero (nome di battaglia “Romolo”) alla Resistenza contro i nazisti e i fascisti, recuperando armi per la Brigata Osoppo. Prese parte a numerosi e rischiosi incarichi come staffetta e informatrice. Dopo l'uccisione del fratello da parte degli occupanti a Tolmezzo il 25 aprile 1944, con il nome di battaglia "Renata", Paola Del Din si offrì volontaria per rischiose azioni in territorio nemico.

Nel luglio del 1944 Del Din intraprese un pericolosissimo viaggio verso Firenze per consegnare dei documenti segreto agli Alleati. Giunta nel capoluogo toscano dopo mille peripezie, Del Din fu poi addestrata al lancio con il paracadute che le permise di ritornare finalmente in Friuli nella prima metà di aprile del 1945. All’inizio dell’insurrezione del Friuli contro i nazifascisti del 28 aprile 1945, intervenne a Buja e Udine, dove entrò il primo maggio 1945, con azioni di informazione e coordinamento della Resistenza, non partecipando agli scontri armati solo perché le fu vietato.

Dopo la Liberazione si laureò in lettere all'Università di Padova, perfezionandosi poi all'Università di Pennsylvania. Tornata in Italia, si dedicò all'insegnamento nella scuola pubblica.

 

In sala sono esposte anche delle fotografia della città di Udine e del Friuli che riguardano la prima e la seconda guerra mondiale. Le fotografie fanno parte del prezioso archivio Friuli conserevato presso la fototeca dei Musei.