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Setemane de culture furlane: Il Museo Friulano di Storia Naturale

Il Museo Friulano di Storia Naturale partecipa alla IX edizione de Setemane de Culture Furlane - Settimana della Cultura Friulana, che si terrà dal 5 al 15 maggio 2022 con il convegno "Il Museo Friulano di Storia Naturale: collezioni e collezionisti" dedicato al nucleo più antico delle collezioni museali, che si tiene martedì 10 maggio, dalle ore 14.00, a Palazzo Mantica, sede della Società Filologica Friulana.

Ricostruire la storia delle collezioni di un Museo e degli uomini che le hanno realizzate è un processo lento che impone di scavare tra le vicende dei protagonisti noti e meno noti, nei rapporti tra i sodalizi intellettuali e scientifici della città, come l’Accademia di Udine, la Società Alpina Friulana e il Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, fra gli archivi delle istituzioni, che, frazionati, divisi e in alcuni casi scomparsi, non sempre favoriscono la ricomposizione delle informazioni. La storia del Museo Friulano di Storia Naturale è un intreccio di tutto questo, che indelebilmente si annoda con le vicende della Biblioteca Civica e dei Musei storico-artistici della città, poiché fin dalla nascita, avvenuta nel 1866, rappresentavano un’unica entità, sostenuta e gestita dall’abate Jacopo Pirona, primo conservatore.
Ma sarà il nipote, Giulio Andrea Pirona, medico e naturalista, di cui quest’anno ricorre il bicentenario della nascita, a promuovere l’istituzione di un museo di scienze naturali. Una storia dunque lunga oltre 150 anni, sebbene l’attenzione per la Scienza in Friuli emerga ben prima dell’idea di realizzare un museo che contenga reperti e informazioni. Già nel XVIII secolo nella Patria del Friuli, esponenti della classe colta e intellettuale, in sinergia con le Accademie, svilupparono innovative produzioni scientifiche, modificando in profondità il rapporto tra centri e periferie nello studio dei saperi scientifici. L’incremento delle conoscenze scientifiche si fondò su relazioni di carattere personale e commerciale soprattutto tra le famiglie Pilosio, Asquini, Venerio, Zanon e Cernazai e mostrò una valenza etica in quanto indirizzato a ridurre le grandi differenze sociali.
L’incontro di martedì a Palazzo Mantica sarà l’occasione per ripercorrere la storia dell’istituzione museale e per incontrare chi, spesso dietro le quinte, studia queste collezioni e cerca di strappare da esse informazioni storiche e scientifiche, che consentono di ricostruire anche il clima culturale della città di quell’epoca. Un’occasione importante per parlare della storia del Friuli che è stata fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine e accolta con interesse dalla Società Filologica Friulana, ha inoltre ottenuto la collaborazione di molte istituzioni della città, tra le quali ci preme ricordare la Biblioteca del Seminario Arcivescovile. Nell’incontro si tracceranno dunque gli esordi della scienza in Friuli ricordando Giuseppe Carlo Cernazai, Girolamo Venerio e Giovanni Giacomo Marinoni, per poi passare alle collezioni e ai collezionisti che hanno dato forma al Museo tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo con Graziano Vallon, Michele Gortani, Torquato Taramelli, Camillo Marinoni, Achille Tellini, Giovanni Battista De Gasperi, Francesco Musoni, Egidio Feruglio e Lodovico Quarina.

Interventi di Massimo Buccheri, Liliana Cargnelutti, Fabrizio Cigolot, Luca Dorigo, Paolo Glerean, Antonio Impagnatiello, Luigi Vidus, Paola Visentini.
Ingresso libero, posti limitati.

Qui il programma del Convegno.