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18 giugno - 23 ottobre 2022 prorogata fino al 8 gennaio 2023

Casa Cavazzini

Orari e biglietti

È giunto alla seconda edizione Contrappunto il progetto artistico in Casa Cavazzini, il Museo di arte moderna e contemporanea di Udine, che apre le porte al mondo della produzione artistica contemporanea della regione per rilanciare, attraverso gli sguardi dell’oggi, la forza propulsiva del museo. Il titolo, preso a prestito dal mondo della musica, indica la volontà di più voci di stare insieme e così è per Contrappunto 02, che dal 18 giugno al 23 ottobre metterà in dialogo la collezione civica, i suoi autori, le sue opere, con 10 artisti del FVG invitati al progetto.

Gli artisti di questa edizione sono Michele Bazzana, Loretta Cappanera, il duo Della Marina e Zucchi, Aldo Ghirardello, Giulia Iacolutti, Massimo Poldelmengo, Manuela Sedmach, Michele Spanghero, Manuela Toselli. Il loro dialogo coinvolge rispettivamente Sergio Altieri, Carlo Ciussi, Enrico Castellani, Vittorio Cadel, Lucio Fontana, Afro, Ellsworth Kelly, Sol LeWitt, Bernhard Fiedler.

L’esposizione, curata da Francesca Agostinelli e Vania Gransinigh, è frutto di un percorso iniziato nei depositi museali per una indagine del patrimonio anche solo temporaneamente “nascosto”. Si è trattato quindi di entrare, percorrere, attraversare spazi per conoscere e individuare l’autore e l’opera di riferimento. È seguito il momento del progetto, quindi della realizzazione dei lavori che oggi esposti in Casa Cavazzini consentono una visione d’insieme del rapporto degli artisti del presente con i giacimenti museali che rappresentano l’inconscio culturale su cui fonda molto di ciò che oggi siamo.

Gli artisti invitati al progetto hanno affrontato il personale percorso nella massima libertà in merito al tema, tecnica, al tipo di relazione da istituire con gli artisti presenti nelle collezioni. Ciascuno ha sviluppato un proprio controcanto, destinato ad uno spazio attribuito dalle curatrici - Vania Gransinigh, conservatrice responsabile del museo e Francesca Agostinelli- al secondo piano di Casa Cavazzini, adibito al momento alle esposizioni temporanee. C’è chi ha voluto rivisitare il proprio lavoro selezionando dal repertorio individuale un percorso da contrappuntare all’opera scelta e c’è invece chi ha tratto indicazioni per elaborare un progetto nuovo e operare in rapporto non solo con l’opera del museo, ma con gli stessi spazi di Casa Cavazzini, divenuti elemento di vitale confronto.

È nata un’esposizione in cui la singolarità di ciascuno è emersa tanto nel modo di concepire il dialogo quanto nelle soluzioni tematiche, operative e formali adottate. L’unitarietà della mostra è invece ottenuta dal mosaico di atteggiamenti, soluzioni, scelte, linguaggi di ciascuno, così come si è andato definendo nella complessità che i singoli autori hanno saputo definire.

Contrappunto 02 offre segni di continuità e il plauso va al Comune di Udine, al suo Assessorato alla cultura che sostiene la progettualità contemporanea e alla direzione di Casa Cavazzini, istituzione pronta a misurarsi con l’attualità del mondo. La storia potrebbe continuare: altri artisti potrebbero innestare nuove voci in contrappunti diversi. Potrebbero conoscere e rilanciare con il loro lavoro il patrimonio del museo nella consapevolezza, scrive Vania Gransinigh, che “il patrimonio culturale non è soltanto un insieme di oggetti ma un processo che evolve nel tempo inglobando in sé significati sempre nuovi che solo sguardi rinnovati sanno riconoscere in ciò che in apparenza è fisso e immutabile”.

Giuseppe Zigaina, Dormitorio

Dal 22 novembre al 1 dicembre 2019

Casa Cavazzini

Inaugurazione Giovedì 21 novembre 2019 ore 18

Orari e biglietti

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, presso Casa Cavazzini la rassegna “Tolleranza zero: disegni di Giuseppe Zigaina” che raccoglie le opere dell’artista sul tema “Donna assassinata”.

L’inaugurazione della mostra, curata dall'Associazione ZerosuTre ed il Comune di Udine, si terrà presso Casa Cavazzini giovedì 21 novembre 2019 alle ore 18.

Leggi tutto: Tolleranza zero: disegni di Giuseppe Zigaina

Giulio Quaglio - Cappella Monte di Petà

Dal 9 novembre 2019 al 6 gennaio 2020

presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate, piazza del Patriarcato

Ingresso libero

Questa mostra su Giulio Quaglio, Pittore europeo a Udine, nasce dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di Udine di celebrare i trecentocinquanta anni dalla nascita dell’artista (1668-1751).
Pittore lombardo di nascita, iniziò la sua attività proprio a Udine, dove si stabilì, si sposò e lavorò per dieci anni, affrescando numerosi palazzi nobiliari e dando prova di una non comune abilità pittorica.

Leggi tutto: Giulio Quaglio, pittore europeo a Udine

opera di Pizzinato

10 novembre 2018 - 3  febbraio 2019

Casa Cavazzini

Inaugurazione 9 novembre ore 18.00

La Triennale Europea dell'Incisione, alla sua 37° edizione, presenta la variegata produzione artistica - grafica di Armando Pizzinato (Maniago 1910 - Venezia 2004).
L'artista ha prodotto numerose opere grafiche, fin dagli esordi all'Accademia di Belle Arti di Venezia, utilizzando tutte le tecniche conosciute.

Leggi tutto: Armando Pizzinato 1910-2004. La grafica

Paradoxa

21 luglio - 14 ottobre 2018
Casa Cavazzini

Inaugurazione 20 luglio ore 18.00
Si conclude con una mostra dedicata alla Corea del Sud, la trilogia espositiva Paradoxa con tre artisti coreani,  Yee Sookyung, Park Chang-kyong e Kyung-ah Ham che proporranno opere di scultura, arte tessile, pittura e video arte, lavori densi di riferimenti alla cultura coreana tradizionale, ma anche alla delicata attualità che ha visto la penisola coreana al centro di tensioni politiche mondiali, con una fase di distensione appena avviata dall'incontro di Singapore.
Orari e biglietti

Leggi tutto: PARADOXA 2018. ARTE DA META’ COREA| ART FROM MIDDLE KOREA

Nel tempo

Progetto di valorizzazione urbana - CasAltrove
26 maggio - 25 giugno 2018 
Casa Cavazzini 

Inaugurazione 25 maggio ore 18.00
Alle ore 21.00 si terrà l'incontro pubblico “Il tempo perso”
con l’intervento di Giacomo Marramao e Marco Pacini

Un progetto di valorizzazione per la città di Udine basato sulla rilettura di uno spazio urbano in una dimensione storica, riunendo insieme la memoria del luogo con la necessità, tutta contemporanea, di riappropriarsi del fluire lento del tempo contro l’accelerazione del presente così da sviluppare un nuovo senso di appartenenza e di identità civica.

I luoghi del vivere cittadino hanno sempre avuto, sin dalla loro origine, un forte valore simbolico e identitario, ma l’attuale tendenza alla razionalizzazione estrema e alla funzionalizzazione rigorosa degli spazi urbani hanno condotto piuttosto verso la spersonalizzazione e l’anonimato degli stessi con un conseguente impoverimento della componente esistenziale che sempre dovrebbe accompagnarli. Per invertire la rotta è quindi necessario riappropriarsi dei tempi del vivere quotidiano che in quei luoghi si stratifica giorno dopo giorno e ciò non può che essere conseguito con un recupero consapevole del senso del tempo.

Orari e biglietti

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A Casa Cavazzini una mostra su Luigi Spacal

24 settembre - 29 ottobre 2017 

PROROGATA FINO AL 19 NOVEMBRE 2017

Casa Cavazzini

Inaugurazione 23 settembre ore 18.00


La Triennale Europea dell’Incisione, per la sua 36° edizione, presenta al pubblico l’Astrattismo Italiano attraverso le suggestive opere del Maestro Luigi Spacal (Trieste, 1907-2000).
All’interno del progetto “Trittico d’Autore” articolato su tre appuntamenti culturali annuali (2017-2019), risiede la volontà di promuovere un esponente di spicco dell’arte regionale, la cui vastissima produzione ha ottenuto una levatura nazionale e internazionale pur mantenendo un saldo rapporto con i territori d’origine.
Luigi Spacal 1907-2000. La grafica, organizzata dalla Triennale Europea dell'Incisione in collaborazione con il Comune di Udine, Civici Musei, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, La Fondazione Friuli e con il patrocinio dell'Università degli Studi di Udine sarà inaugurata sabato 23 settembre alle ore 18.00 a Udine nella sede di Casa Cavazzini – Museo d’Arte Moderna e Contemporanea e proseguirà fino al 29 ottobre 2017. Il catalogo e la mostra sono curati da Giuseppe Bergamini e Enzo Di Martino.
Luigi Spacal dopo aver conseguito la maturità artistica a Venezia, ha allestito la sua prima mostra nel 1940 proprio nella sua città natale per poi approdare, durante il dopoguerra, in tutte le più importanti gallerie d’arte d’Italia e d’Europa.
Il richiamo alle proprie radici caratterizza tutte le opere del grande artista che esprime, in un rapporto visibile, citazioni della memoria attraverso un repertorio iconografico di una civiltà che l’artista ha sempre avvertito profondamente come irrinunciabile.
Nell’ambito della grafica d’arte, che costituisce per la Triennale Europea dell’Incisione lo specifico terreno d’indagine e documentazione esplorato nelle numerose mostre fino ad ora realizzate, l’opera di Luigi Spacal occupa, in oltre mezzo secolo di attività, un posto di assoluto rilievo. Un linguaggio storicamente antico che Spacal ha radicalmente rinnovato sia da un punto di vista tecnico, con l’impiego di nuovi materiali, sia da un punto di vista formale, esaltando in particolare il ruolo e la funzione del colore.
A 110 anni dalla nascita del grande Maestro, le oltre settanta opere esposte documentano in modo esauriente un percorso di attenta ricerca tecnica e studio compositivo di un artista mitteleuropeo.

Un'opera di Cristina Treppo

a cura di Vania Gransinigh
Appartamento di Casa Cavazzini
Inaugurazione: 23 giugno 2017, ore 17.30

Udine, 24 giugno – 27 agosto 2017

La mostra, pensata per lo spazio dell’appartamento padronale di Casa Cavazzini, si dispiega lungo le stanze dell’appartamento: una serie di sculture e dipinti esposti a parete, entra in dialogo con la storia e gli arredi della casa. Si tratta di opere poste in relazione tra di loro, che lungo il percorso espositivo riconducono lo spettatore a temi quali l’abitare, l’assenza/presenza, le conseguenze del tempo, la connessione tra le strutture, la stratificazione e i residui della memoria. Temi che inevitabilmente rimandano anche alle molte nature morte Vanitas presenti nelle sale del Museo, intrecciando una conversazione allargata.
Le opere riprendono formalmente elementi costruttivi come il pavimento (base che sostiene, composta da tessere modulari che spesso vanno a sovrapporsi in livelli successivi), e oggetti d’uso come il vaso, la ciotola, la bottiglia (testimoni di vita, di passaggi).
L’appartamento, contenuto in un edificio più vasto, è a sua volta un contenitore: di materia invisibile legata ai ricordi e di arredi funzionali, di cose. Il titolo - Pittura/Scultura - allude alla ricerca recente dell’artista dove modalità plastica e modalità pittorica si uniscono, in un confine che appare labile, perché la pittura uscendo dall’idea di tela incorniciata vira verso la terza dimensione e la scultura si fa superficie sulla quale si appoggiano strati di colore.

Note biografiche

Cristina Treppo (Udine, 1968) insegna Arte Contemporanea al Corso di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove nel 2006 ha tenuto un laboratorio di Applicazioni Artistiche della Fotografia Digitale.
La sua ricerca attraversa la scultura, l’installazione, il disegno e la fotografia. Utilizza materiali di natura diversa spesso combinati insieme, pesanti come il cemento o fragili come il vetro. Indaga le relazioni tra opera d’arte e spazio, lavorando spesso in modo mimetico. La sensazione di assorbimento dell’opera da parte delle superfici ricorda meccanismi inconsci di rimozione o processi di stratificazione archeologica.
Vive e lavora tra Udine e Venezia.

Paradoxa

22 aprile – 27 agosto 2017
Casa Cavazzini

10 maggio - 9 giugno 2017
Università di Udine, Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura 

Sarà la Cina il paese protagonista dell’edizione 2017 di Paradoxa, progetto triennale partito un anno fa per investigare le forme attuali dell'arte contemporanea estremo-orientale, prodotto dal Comune di Udine - Civici Musei con l’ERPaC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, organizzatore della mostra, patrocinato dall’Università degli Studi di Udine e curato da Denis Viva. Tre artisti cinesi, Cheng Ran, Xie Nanxing e Chen Wei, già affermati a livello internazionale, esporranno a Udine dal 22 aprile al 27 agosto 2017 a Casa Cavazzini, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea, e all'Università di Udine i propri lavori di pittura, fotografia e video art sul tema dell’oscurità.

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Una tavola degli anni '70 Lorenzo Mattotti

Casa Cavazzini

dal 25 febbraio al 4 giugno 2017

Tutto si può raccontare, anche la realtà di una piccola provincia italiana. Questo è il preciso intento del giovane Lorenzo Mattotti che a Udine visse la prima formazione che, a sua volta, sarà raccontata nella mostra MATTOTTI. Primi lavori in arrivo dopo la seguitissima MATTOTTI. Sconfini in corso a Villa Manin fino al 19 marzo prossimo. La rassegna che si tiene a Casa Cavazzini – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine dal 25 febbraio al 4 giugno 2017 - è la premessa fondamentale per capire il lavoro di Lorenzo Mattotti, attualmente presentato a Villa Manin, secondo le intenzioni dell’ideatrice e curatrice Giovanna Durì e della co-curatrice Vania Gransinigh, conservatore di Casa Cavazzini.

Leggi tutto: MATTOTTI. Primi lavori

Acquerello "Sassolungo"

13 novembre 2016 - 8 gennaio 2017

Artista di grande capacità tecnica, Riccarda de Eccher ha saputo trasformare la propria personale passione per la montagna e la natura nell’ispirazione creativa per acquerelli di grandi dimensioni che propongono inedite prospettive sul paesaggio. Nelle opere della de Eccher, le Alpi Carniche divengono protagoniste assolute della visione in dipinti che per la natura della tecnica, l’acquerello, siamo soliti ammirare in formati ridotti e che nel suo lavoro si espandono sulla superficie del dipinto fino a coinvolgere lo totalmente lo spettatore nel loro spazio visivo.

 

Orari: dal martedì alla domenica 10.30 - 17.00. Chiuso il lunedì

Biglietto d'ingresso al museo

Napoleone Pellis  Autoritratto 1920 olio su tela

6 novembre 2016 - 2 aprile 2017

Dagli inizi di novembre, nelle sale del piano terra di Casa Cavazzini, sarà possibile visitare un riallestimento di opere delle collezioni museali dedicato alla pittura del reale così come essa si è sviluppata a livello nazionale e locale tra Otto e Novecento. Nel corso del XIX secolo e sulla scorta del sempre più stringente confronto con l’immagine fotografica, l’attenzione degli artisti si rivolge al vero in tutte le sue declinazioni per trovare nuova ispirazione. I soggetti prediletti divengono allora il paesaggio, la scena di vita quotidiana, il ritratto: è in questi ambiti che nuove modalità di ripresa diretta del reale si sviluppano nel tentativo di rendere l’immagine sempre più immediata e “istantanea”. La pittura en plein air avvia questo processo di rinnovamento artistico, mentre altre modalità di raffigurazione del vero avanzano sulla scorta delle scoperte scientifiche di fine Ottocento. Divisionismo e simbolismo apportano il loro contributo in questa direzione traghettando i principi del realismo ben oltre la soglia del XX secolo.

Millo Bortoluzzi Monte Cerva 1896 olio su tela Light