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Der Leichenwagen von Erzherzog Franz Ferdinand

Die Kuratoren der Städtischen Museen von Udine haben die Provenienz des Leichenwagens, der sich seit 1931 im Besitz der Gemeinde Udine befindet und in den Depots des Friaulischen Museums für Volkskunde aufbewahrt wird, durch eingehende Archivforschung rekonstruiert. Es scheint sich um denselben Wagen zu handeln, der am 2. Juli 1914 den Leichnam des Erzherzogs Franz Ferdinand von Habsburg transportierte, als die Stadt Triest dem österreichisch-ungarischen Thronfolger in den aufgewühlten Tagen, die die gesamte Region und ganz Europa nach dem Attentat von Sarajevo in den Abgrund des Ersten Weltkriegs führten, die historische Ehre erwies. Die Leitung der Städtischen Museen von Udine hofft, dass die Kutsche mit Hilfe einiger Mäzene bald restauriert werden kann.

Service-Mitteilung - Schloss

Wir informieren unsere Besucher, dass der Zugang zum Schlossplatz und zu den Museen im Schloss von Udine folgenden Änderungen unterliegt. Aufzug (Vicolo Sottomonte)Der Aufzug zum Schlossplatz ist wegen Wartungsarbeiten an folgenden Tagen außer Betrieb:Von Montag, 26. bis Freitag, 30. Oktober 2026. Ab dem 30. Oktober um 16:30 Uhr steht Ihnen der Dienst wieder zur Verfügung. Schließungen im SchlossUm den sicheren Abbau der Ausstellung "Terremoti e Trasformazioni" zu gewährleisten, bleiben der Westflügel der Galerie für Alte Kunst (Säle 8-13) und der Parlamentssaal (Salone del Parlamento) für die Öffentlichkeit geschlossen:Von Dienstag, 20. bis Freitag, 23. Oktober 2026 An diesen Tagen finden ermäßigte Tarife Anwendung -> Entdecken Sie Öffnungszeiten und Preise Wir entschuldigen uns für die Unannehmlichkeiten.

Parlamentssaal von Friaul (Schloss von Udine)

PARLAMENTSSAAL Der Parlamentssaal (26x13 m) ist das Herzstück des Schlosses von Udine. Hier trafen sich regelmäßig Vertreter des Adels, des Klerus und der städtischen Gemeinden der Patria del Friuli, des Feudalstaates, der bis zur Invasion der Truppen der Republik Venedig im Jahr 1420 vom Patriarchen von Aquileia geführt wurde und der Udine und einen Großteil des Friauls bis 1797 beherrschte. Die Ursprünge des friaulischen Parlaments gehen auf die erste Hälfte des 13. Jahrhunderts zurück. Die Versammlung fand an verschiedenen Orten der Region statt und hatte eine beratende Funktion, die sie auch nach der Ankunft der Venezianer beibehielt. Das Parlament tagte bis 1805 in Udine, als es von Napoleon aufgelöst wurde. Der Macht des Parlaments setzten die Venezianer sowohl ihre direkte und indirekte militärische und politische Kontrolle (durch die Leutnants) als auch die Contadinanza entgegen, d.h. die Versammlung der Vertreter der friaulischen Bauern, deren Haus zwischen der Via Vittorio Veneto und der Via Rauscedo stand und 1931 abgerissen und am Piazzale del Castello wieder aufgebaut wurde.

Marcello D'Olivo. Architetto del mondo in Friuli Venezia Giulia

4 dicembre 2021 - 30 aprile 2022

Castello di Udine

Orari e biglietti

In occasione del centenario della nascita, il Comune di Udine rende omaggio a Marcello D’Olivo: “lavoratore della matita”, artista, architetto, urbanista e progettista visionario.

Dal 4 dicembre 2021 al 30 aprile 2022, il Salone del Parlamento del Castello di Udine e le sale adiacenti ospiteranno una mostra tra architettura e arte, linee e disegni che raccontano D’Olivo, il suo pensiero, l’amore per la natura e la grande creatività.

L’esposizione, dal titolo “Marcello D’Olivo, architetto del mondo in Friuli Venezia Giulia”, curata da Silvia Bianco e Bernardino Pittino, presenta l’architetto che, durante i quarantacinque anni di carriera, progettò quasi 400 architetture, lavorò in tutto il mondo, si trasferì più volte in diverse città, pur rimanendo legato affettivamente alla sua terra d’origine.

Con l’intenzione di mettere in luce l’importanza del rapporto con la nostra regione, sono stati raccolti numerosi progetti realizzati e non, soprattutto risalenti ai primi anni di attività.

L’archivio D’Olivo, conservato dai Civici Musei presso le Gallerie del Progetto, è la fonte per presentare alcune delle architetture e dei piani urbanistici, non realizzati e poco conosciuti: schizzi e disegni tecnici realizzati a matita, pastello e china, presentano la visione di D’Olivo del territorio friulano.

Le opere realizzate, invece, sono esposte attraverso le fotografie. Le immagini storiche conservate sempre nell’archivio D’Olivo, propongono il cantiere e gli edifici subito dopo la loro costruzione, mentre, da una collaborazione con il Circolo Fotografico Friulano, nascono le fotografie delle architetture doliviane oggi.

La natura e l’artificio, il disegno e il segno sono componenti essenziali per questa personalità non solo in campo architettonico ma anche nel settore grafico e pittorico, come si rinviene nei disegni su carta e su tela esposti, appartenenti a collezioni private. In mostra galli, cavalli e tori, i pensatori e naturalmente gli alberi che d’Olivo non si stancava mai di disegnare e rapportare anche al costruito, all’artificio.

Grazie alla collaborazione con il Centro Friulano Arti Plastiche, di cui D’Olivo fu socio, la mostra si apre alla città con l’esposizione diffusa “Rileggere D’Olivo”: un percorso attraverso i “luoghi mancati” di D’Olivo. A Udine, in prossimità delle zone nelle quali l’architetto realizzò i progetti poi non realizzati (viale Venezia, piazzale Osoppo, via Leonardo da Vinci, via Bariglaria e l’autostazione), vengono collocate, nel corso del mese di dicembre, cinque installazioni che verranno arricchite in loco dagli artisti con interpretazioni pittoriche.

Questa mostra è realizzata in collaborazione con il Circolo Fotografico Friulano e il Centro Firulano Arti Plastiche, con il patrocinio dell'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti, e conservatori della provincia di Udine.

Sponsor Tecnico: Impresa Costruzioni Del Bianco

 Stiamo realizzando il CATALOGO della mostra. Se siete interessati alla pubblicazione inviate una mail a Diese E-Mail-Adresse ist vor Spambots geschützt! Zur Anzeige muss JavaScript eingeschaltet sein!, vi contatteremo appena sarà disponibile.