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Che fai? Appuntamenti per tutti al museo. Giugno - Settembre 2026 news

I Civici Musei di Udine si offrono come spazi aperti di scoperta e condivisione, luoghi vivi in cui il patrimonio storico e artistico diventa un linguaggio comune per ispirare e connettere le persone. Attraverso le proposte del Servizio Didattico, l'incontro con la cultura si trasforma in un'esperienza attiva, capace di stimolare la creatività e la curiosità a ogni età.Il nuovo cartellone per la stagione giugno-settembre 2026 propone un viaggio in 18 appuntamenti tra visite guidate, laboratori d'arte ed esperienze immersive, da vivere sia all'interno delle sale espositive sia nei luoghi meno noti della città.

Mostra fotografica "Another best Day" - Ex Chiesa di San Francesco

ANOTHER BEST DAYIl giorno migliore è quello che scegli di vivereEx Chiesa di San Francesco 3-20 settembre 2026aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00ingresso libero In occasione di Friuli DOC la suggestiva cornice dell’ex Chiesa di San Francesco a Udine ospita un’emozionante esposizione fotografica dedicata a Simone De Cillia, talentuoso fotografo, sportivo e maestro di snowboard scomparso lo scorso febbraio. La mostra, realizzata dall'Associazione The Farm, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione del Comune di Udine, rappresenta un omaggio alla vita e alle passioni di un giovane che aveva fatto della natura e delle Alpi Giulie la propria casa. Attraverso una selezione di circa quaranta scatti intensi e spettacolari, i visitatori potranno intraprendere un viaggio visivo tra pareti di roccia, cime innevate e paesaggi incontaminati, scoprendo la profonda sensibilità artistica di Simone De Cillia e il suo rispetto per l'ambiente alpino.  Come sottolineato dalla famiglia, l'obiettivo dell'esposizione è permettere a tutti di guardare il mondo attraverso gli occhi e l'entusiasmo di Simone, trasformando il suo ricordo in un gesto concreto di speranza. Durante l'apertura della mostra sarà infatti possibile acquistare, tramite un’offerta libera, un volume fotografico a lui dedicato. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione “Bambini del Danubio”, impegnata a garantire cure mediche adeguate a bambini gravemente malati appartenenti a famiglie non abbienti.  

La carrozza funebre dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo

Tramite una dettagliata ricerca archivistica i conservatori dei Civici Musei di Udine hanno ricostruito la provenienza della carrozza funebre, appartenente al Comune di Udine dal 1931, conservata nei depositi del Museo Etnografico del Friuli. Sembra che si tratti della stessa carrozza che, il 2 luglio 1914, trasportò la salma dell’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo nello storico omaggio che la città di Trieste rese all’erede al trono austro-ungarico nei concitati giorni che portarono tutta la regione e l’intera Europa dall'attentato di Sarajevo al baratro della Prima Guerra Mondiale. Lo staff dei Civici Musei di Udine auspica che la carrozza possa essere presto restaurata con il contributo di alcuni mecenati.    

Adriatico senza confini

Via di comunicazione e crocevia di popoli nel 6000 a.C.

11 ottobre 2014 - 22 febbraio 2015

Il percorso espositivo intendeva far conoscere le più importanti acquisizioni di decenni di indagini archeologiche nell’Adriatico orientale, compiute da parte degli archeologi di Italia, Slovenia e Croazia Croazia. La mostra, nata nell’ambito dell’annuale Riunione Scientifica dell’Istituto Italiano di Preistoria e Prtotostoriae si è aperta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L’esposizione era introdotta da una sezione dedicata ai ritrovamenti effettuati dal Museo Archeologico di Spalato all’isola di Pelagosa, l’isola più remota dell’Adriatico, ricordata su Repubblica da Paolo Rumiz nei suoi Racconti Estivi proprio nell’estate del 2014. Il ritrovamento di frammenti di ceramica risalenti al 6000 a.C. in quest’isola prova in tutta la sua eccezionalità la pratica della navigazione in un momento storico così remoto. Navigazione praticata in un mare che seppur piccolo e è estremamente insidioso, come racconta, Andrea Stella, velista, nell’intervista in mostra: difficile e pericoloso ora, figuriamoci allora quando il mare veniva attraversato da piroghe monossili dotate di stabilizzatori.

adriatico invito

La mostra è stata anche una incredibile opportunità per ammirare e confrontare materiali archeologici così antichi, ma già straordinariamente moderni nelle forme e nelle decorazioni. È infatti in questo momento che l’uomo da cacciatore raccoglitore diviene agricoltore e allevatore e realizza i primi recipienti in terracotta, nel 6000 a.C. primitivi e decorati con il margine delle conchiglie e solo 400 anni dopo finemente ornati da motivi curvilinei che ricordano le onde del mare. L’esposizione, che sperimentava per la prima volta l’accessibilità, con soluzioni che favoriscono la visita delle sale a persone con disabilità, era bilingue e poteva essere visitata con un operatore didattico anche in inglese, tedesco e sloveno.