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Guido Guidi. Qui intorno. Progetti fotografici per il Friuli Venezia Giulia, 1985-2014
Castello, Sale 11-13 della Galleria d’Arte Antica, Piazzale Patria del Friuli 1 - Udine

13 dicembre 2025 – 6 aprile 2026
Dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì, il 25 dicembre e 1 gennaio)

Inaugurazione venerdì 12 dicembre 2025 ore 18.00
Apertura sabato 13 dicembre 2025 dalle ore 13:00

Mostra realizzata dai Civici Musei di Udine e dal Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia - CRAF, a cura di Silvia Bianco, Antonello Frongia e Andrea Pertoldeo.

I Civici Musei di Udine, in parallelo con la retrospettiva "Guido Guidi. Col tempo, 1956–2024", realizzata dal Museo MAXXI di Roma e inaugurata il 27 settembre 2025 al Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Udine – Casa Cavazzini, presentano nelle Sale del Castello la mostra Qui intorno. Progetti fotografici per il Friuli Venezia Giulia, 1985-2014, un percorso di 140 immagini realizzate dal fotografo cesenate in Friuli Venezia Giulia nel corso di un trentennio.

Guido Guidi (Cesena, 1941) è oggi riconosciuto come uno dei maggiori protagonisti della fotografia internazionale. A partire dagli anni Sessanta Guidi ha definito la propria ricerca come una riflessione sul vedere, sul tempo e sulla fotografia stessa: una meditazione – come ha più volte osservato – condotta attraverso l’esplorazione di luoghi “qualunque”, negli “interstizi” che si aprono tra le cose, i segni e le immagini del paesaggio vernacolare, nei “margini” incerti che separano e uniscono tutto ciò che i nostri occhi conoscono o credono di conoscere. Ricercando punti di vista fisicamente e mentalmente “fuori luogo” e rinnovando continuamente il proprio linguaggio visivo, nel corso di sessant’anni Guidi ha costruito un’iconografia inedita e complessa del paesaggio contemporaneo, riconosciuto come palinsesto di segni e di storie, sedimentazione di pratiche e di progetti, di proiezione di culture alte e basse, ma anche soggetto attivo ed enigmatico che restituendoci idealmente lo sguardo interroga la nostra capacità di cura e di comprensione.

Realizzata in collaborazione con l’Archivio Guidi di Cesena, la mostra riunisce le ricerche realizzate dal fotografo nell’ambito di progetti e laboratori didattici commissionati da enti e istituzioni della Regione Friuli Venezia Giulia (CRAF, ATER, Università degli Studi di Trieste, ACMA) a Trieste (1985 e 2002), Spilimbergo (1991, 1994, 1995 e 1997), Venzone (1996), Lestans (1992 e 1998), Pielungo, Pinzano e Udine (1999), Gorizia (2004), San Vito al Tagliamento e Lignano Sabbiadoro (2014).

L’esposizione, inserita nel programma di Fotografia Contemporanea 2025 del CRAF a cura di Andrea Pertoldeo realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è patrocinata da ATER, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confindustria Udine, Fondazione Friuli, Ordine degli Architetti della Provincia di Udine, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Udine.

L’esposizione è accompagnata dalla pubblicazione “In Friuli Venezia Giulia” in vendita presso i bookshop dei Civici Musei di Udine: un progetto di Guido Guidi con una speciale rilettura dei lavori fatti in Friuli Venezia Giulia.

BIOGRAFIA
Diplomatosi nel 1959 al Liceo artistico di Ravenna, nella seconda metà degli anni Sessanta, Guidi è stato allievo di Italo Zannier al Corso Superiore di Disegno Industriale e all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Attivo nella ricerca fotografica dal 1969, ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. A lungo docente presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e la Facoltà di Design e Arti dell’Università Iuav di Venezia, è stato due volte vincitore (nel 2014 e nel 2020) del Premio Hemingway di Lignano Sabbiadoro. Il suo primo volume retrospettivo, Varianti, è stato pubblicato nel 1995 dalla casa editrice Arti Grafiche Friulane, in collaborazione con il CRAF di Spilimbergo. Dal 2013 ha avviato una collaborazione con l’editore Mack di Londra, presso il quale ha pubblicato sino ad oggi nove volumi.
Sue opere sono conservate presso la Bibliothèque nationale de France, l’Istituto Centrale per la Grafica, il Canadian Centre for Architecture, il Centre Georges Pompidou, il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, la Fondation A Stichting, la Fondazione Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, la Fondazione Sandretto-Rebaudengo, il Fotomuseum Winterthur, Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea, il MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, il Musée d’art moderne de la ville de Paris, il Museo d’Arte Moderna di Bologna, il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, il San Francisco Museum of Modern Art, la Städtische Galerie Wolfsburg.
Guidi è rappresentato dalle gallerie Viasaterna di Milano e Large Glass di Londra.

Locandina

Immagine in copertina: Spilimbergo, 1994 © Guido Guidi

Silvio Buiatti, Sul lago

Castello di Udine - Museo della Fotografia

Inaugurazione Venerdì 13 dicembre 2019 ore 18

Apre al pubblico il nuovo Museo Friulano della Fotografia, completamente riallestito negli spazi recentemente ristrutturati del Castello: un percorso  articolato in otto sale in una cornice suggestiva e con un punto di vista privilegiato sulla città.
L’inaugurazione avrà luogo venerdì 13 dicembre alle 18 nel Salone del Parlamento del Castello.

Leggi tutto: Nuovo Museo Friulano della Fotografia

Il Museo Friulano della Fotografia si sviluppa nella suggestiva cornice del terzo piano del Castello.
Nato nel 2001 a completamento del percorso sull’immagine del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, il Museo della Fotografia è stato ampliato e completamente rinnovato nel 2019.
Valorizza il ricco patrimonio fotografico conservato in Fototeca proponendo un’alternanza tra immagini originali, video e multimediali, recuperando il ruolo della fotografia storica come opera d’arte per narrare delle “storie per immagini”.
Il percorso è articolato in sette sale tematiche ed una sala dedicata alle mostre temporanee.

Ingresso

Percorsi

Sala I.

DALLA FOTOTECA AL MUSEO

La Fototeca è nata con i Civici Musei di Udine come archivio di documentazione iconografica dei materiali conservati in Museo. Nel corso di oltre un secolo è cresciuta arricchendosi di pregevoli fondi.
Oggi per ricchezza e completezza è un punto di riferimento essenziale per gli storici e gli studiosi e una “miniera” dalla quale attingere per esposizioni ed approfondimenti: si compone di oltre 200.000 tra negativi e positivi di vario formato.

Il percorso si apre con la presentazione delle collezioni e la collocazione dell’opera dei fotografi locali nel vasto panorama della fotografia e dell’evoluzione delle tecniche.

Sala I

Percorsi

Sala II.

IL RITRATTO

La fotografia fin dalle origini ha risposto al desiderio comune di rappresentare la propria immagine. Il ritratto fotografico, da metà dell’Ottocento, ebbe una rapida diffusione grazie alla precisione dei risultati ed al costo più contenuto rispetto ad un ritratto pittorico.

Il visitatore entrando nello studio fotografico di inizio Novecento, realizzato con gli strumenti provenienti dagli studi Pignat e Brisighelli, può vedere la propria immagine ribaltata nell’antico banco ottico posto al centro della sala.

Alle pareti sono esposti ritratti realizzati da alcuni dei fotografi rappresentati in Fototeca: Augusto Agricola, Luigi Pignat, Silvio Maria Bujatti.
Giuseppe Malignani è stato tra i primi a Udine a dedicarsi al ritratto in studio passando dalla professione di pittore a quella di fotografo e sue sono molte delle carte de visite esposte.

Sala II

Percorsi

Sala III.

IL PAESAGGIO

La fotografia paesaggistica offre lo spunto per riflettere sul concetto di paesaggio e sulla sua rappresentazione. I fotografi friulani si sono dedicati da subito alla descrizione del territorio creando delle immagini molto personali.

Attilio Brisighelli è il fotografo maggiormente presente in questo filone sia nell’archivio Friuli sia nel fondo Brisighelli con album dedicati a tutta la regione e servizi pubblicati sulle riviste locali.
Gli scatti ottocenteschi dell’archivio della Società Alpina Friulana propongono un Friuli molto diverso da oggi. 
Tra i paesaggi di tendenza pittorica in fotografia ricche di fascino, le opere di Silvio Maria Bujatti che alternano l’effetto flou ad una straordinaria nitidezza. Al loro fianco sono esposti i paesaggi grafici in bianco e nero di Elio Ciol.

Uno spazio speciale è riservato ad Arturo Malignani, genio della luce che nei suoi viaggi di inizio Novecento si dilettò a realizzare le fotografie stereoscopiche donate ai Musei dagli eredi nel 2015.

Sala III

Percorsi

Sala IV.

UDINE, UNA STORIA PER IMMAGINI

Con l’intento di raccontare la storia e far trasparire l’identità del territorio, si presenta Udine dalla metà dell’Ottocento ad oggi proseguendo la narrazione che comincia nel Museo Archeologico e prosegue in Galleria d’Arte Antica.

La prima fotografia di Udine conservata presso i Civici Musei è il Ricordo dell’Esposizione Friulana d’Arti belle e mestierirealizzata dal conte udinese Augusto Agricola nel 1856: ritrae un gruppo di notabili a fianco della loggia del Lionello.
L’esposizione prosegue con le immagini del Castello realizzate da Giuseppe Malignani ed altri scorci di città ancor oggi riconoscibili o ormai scomparsi.

Un video narra la storia della città, mentre un multimediale propone una visita virtuale attraverso degli scatti di vita e in vari luoghi, non tralasciando il confronto tra passato e presente.

Sala IV

Percorsi

Sala V.

I COSTUMI DELLA TRADIZIONE

La quinta sala, affaccio sulla Galleria d’Arte Antica, è dedicata alle tradizioni e ai costumi con le fotografie di Umberto Antonelli, farmacista e fotografo padovano che trasferitosi in Carnia ha ritratto un Friuli arcaico in immagini studiate e accuratamente composte che raccontano la tradizione ed i valori della gente del luogo.

I visitatori possono fermarsi qui a consultare le pubblicazioni dei nostri Musei utilizzando lo spazio relax.

Sala V

Percorsi

Sala VI.

GLI STRUMENTI PER LA FOTOGRAFIA

La storia della fotografia come arte è legata all’evoluzione delle tecniche e degli strumenti fotografici.

Le macchine dei fotografi rappresentati in Museo ripercorrono l’evoluzione del mezzo con cui fare fotografia: la grande macchina da banco in legno e la campagnola, le macchine a pellicola, più compatte, fino alle digitali.

Un multimediale, finanziato con il contributo europeo POR-FESR 2014-2020 Agenda Urbana, illustra inoltre il procedimento per la realizzazione delle fotografie analogiche. 

Sala VI

Percorsi

Sala VII.

LA GRANDE GUERRA DOCUMENTATA - allestimento sostituito da una mostra temporanea

L’ultima sala tematica ospita il ricordo della Prima Guerra Mondiale, di "Udine capitale della guerra” in quanto capoluogo più vicino al fronte dove si combatteva, centro direttivo delle operazioni belliche e sede del Comando Supremo.

È esposta una piccola parte del fondo Augusto Luxardo della Biblioteca d’Arte dei Musei ed è possibile guardare dei video di approfondimento sul tema della propaganda.

Sala VII