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  • Qualche giorno fa è stata recuperata una nottola gigante (Nyctalus lasiopterus) che Luca Lapini, zoologo del Museo Friulano di Storia Naturale, sta ora curando per poterla liberare al più presto nel luogo in cui è stata ritrovata. E' possibile che si stia formando una nursery riproduttiva. In Regione infatti la popolazione di chirotteri appare decisamente in ripresa: importante segnale di miglioramento della qualità dell'ambiente. Il Museo Friulano di Storia Naturale sta ora preparando una BAT-NIGHT che si terrà durante l'estate: ascoltaremo “la voce” dei pipistrelli e impareremo a riconoscerne le specie che accompagnano le nostre serate estive. Restate connessi!
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  • Giornata Internazionale dei Musei | Ingresso gratuito Anche quest'anno i Civici Musei di Udine aderiscono alla Giornata internazionale dei musei e aprono gratuitamente le porte del Castello, di Casa Cavazzini e del Museo Etnografico del Friuli Sabato 18 maggio 2019 potrete visitare gratuitamente anche la nuova mostra "Dalle mani del ceramista al #Museo #Archeologico di Udine. Al MEF - Museo Etnografico del Friuli troverete invece la mostra "I Fiori raccontano"
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  • 12 MAGGIO | FESTA DELLA MAMMA Il nostro pensiero per tutte le mamme proviene da #Casa #Cavazzini con l'immagine di questo bellissimo quadro di Franz Van Holder. 'La casa della felicità' racconta un universo intimo e femminile, giocato sul dialogo muto tra due donne in un ordinario episodio di vita familiare: il bimbo è appena addormentato e occorre preservarne il silenzio per evitare che si svegli. E ricordiamo che l'ingresso ai #CiviciMuseidiUdine di genitori con figli minorenni è gratuito tutto l'anno!
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  • MOSTRA | DALLE MANI DEL CERAMISTA | INAUGURAZIONE 11 MAGGIO Appuntamento a domani alle 18 al Salone del Parlamento!
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Il nuovo allestimento di Casa Cavazzini

Attraverso la rotazione delle opere, Casa Cavazzini si rinnova nel tema della pittura nella seconda metà del Novecento fra astrazione e figurazione. L'esposizione mette a fuoco i mutamenti e gli sviluppi avvenuti nella pittura italiana dal secondo dopoguerra alla fine del Novecento attraverso le opere che, in tempi e modalità differenti, sono entrate a far parte delle collezioni museali.

Alla fine della seconda guerra mondiale gli artisti italiani ebbero nuovamente la possibilità di rapportarsi con il panorama figurativo internazionale grazie anche alla ripresa delle attività delle Biennali di Venezia che, dal 1948, tornarono a rappresentare un fondamentale fulcro di confronto sovranazionale. Da quel momento, accanto ai maestri della figurazione già affermatisi negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, cominciarono ad emergere le personalità della generazione più giovane, interessata a nuove sperimentazioni.
Mentre si apriva il dibattito politico intorno al Neorealismo sociale in pittura, si affermava anche il movimento dell'arte astratto-concreta, sostenuto dal critico Lionello Venturi.

La reazione ideologica al Fascismo, le lotte partigiane e il movimento della Resistenza, condussero gli intellettuali e gli artisti italiani dell’epoca ad impegnarsi in maniera sempre più esclusiva in campo politico e sociale. L’intento era quello di incidere sulla collettività per il tramite di un linguaggio che fosse comprensibile e chiaro, capace di rappresentare la società coeva in tutte le sue sfaccettature, denunciandone le più evidenti contraddizioni.

Accanto a questa, maturavano le esperienze dell’astratto-concreto che, rifacendosi all’arte astratta degli anni Trenta, proseguivano in direzione di una pittura ormai emancipata da ogni riferimento naturalistico e dalla necessità di una qualsiasi forma di rappresentazione. La pittura diveniva così una produzione di forme, linee e colori elaborati e combinati dalla personale creatività dell’artista in maniera completamente autonoma dalla realtà naturale. È in questo panorama artistico che si svilupparono lo Spazialismo, il Nuclearismo e soprattutto le differenti declinazioni dell'Informale, nella sua componente segnico-gestuale e materica.
Il percorso espositivo si conclude con un’incursione sulle correnti e sulle personalità artistiche attive alla fine del Novecento, quando la pittura subì una pesante crisi di identità poiché soppiantata dalle sperimentazioni più ardite dell’installazione, della performance e dell’arte concettuale.

 

282. Zigaina

Giuseppe Zigaina (Cervignano, 1924 - Palmanova, 2015),
Uomini che uccidono Cavalli
1948 - olio su compensato

 

Per informazioni:
Casa Cavazzini 
Via Cavour 14
T. 0432 1273772

Location da vivere

Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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