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  • #accaddeoggi | Casa Cavazzini| Mirko Basaldella Roma, 24 marzo 1944: 75 anni fa l'eccidio delle #Fosse #Ardeatine, evento simbolo della rappresaglia nazista durante il periodo dell’occupazione. Nell’immediato dopoguerra il Comune di Roma bandisce un concorso per costruire un Mausoleo che ricordasse la vicenda: il concorso per realizzare le cancellate di accesso fu vinto da Mirko Basaldella. Del progetto, #CasaCavazzini espone il modello in gesso e il disegno preparatorio per la cancellata maggiore che Mirko realizzò assieme a Francesco Coccia e che qualche anno fa la Fondazione Friuli ha reso disponibile per essere fruibile a tutti.
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  • 22 MARZO | WORLD WATER DAY | GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA | #MFSN Questa bella immagine di Ivo Pecile non ha bisogno di parole per raccontare il Tagliamento! Nella #giornatamondialedellacqua il Conservatore del Museo Friulano di Storia Naturale ricorda come questo fiume sia uno dei pochi fiumi europei a conservare ancora significativi tratti di naturalità. Per questo il Tagliamento è spesso oggetto di studio e un modello per chi - ovunque - voglia cercare di porre rimedio agli infiniti danni che l’uomo ha procurato nel tempo ai fiumi.
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  • 21 Marzo | Giornata Internazionale delle foreste e dei boschi Oggi il mondo festeggia "i polmoni della Terra", le FORESTE che ogni anno ci donano 2 miliardi di tonnellate di ossigeno e prelevano 7 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (gas implicato nel riscaldamento climatico). Nel 2011, Anno Internazionale delle foreste, il Museo Friulano di Storia Naturale è stato fra gli attori coinvolti nella celebrazione dell’evento: oggi come allora, il #MFSN rinnova la sua adesione a questa importante giornata ribadendo, su basi scientifiche, l’importanza di boschi e foreste, così come l’urgenza di concrete azioni di salvaguardia. (Foto: Parco del Madidi - immagine gentilmente concessa da @MassimoBuccheri)
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  • BENVENUTA PRIMAVERA! Chi sarà sveglio alle 02.43 potrà contemplare la Super luna di primavera! Una luna più grande e luminosa del solito darà infatti il benvenuto alla primavera, con l’equinozio che cade oggi alle 22.58. Accogliamo la nuova stagione con "Terra e cosmo", la tela esposta al MEF - Museo Etnografico del Friuli nella sala dedicata alle feste e ai riti dell'anno che ben rappresenta come, nella tradizione, le fasi solari siano spesso legate a ricorrenze pagane, poi riprese dal calendario cristiano. Tra elementi geografici, simbolismo dei segni zodiacali e rappresentazione delle stagioni, campeggia la figura del Creatore che alla visione cosmologica accosta il tema religioso del giudizio universale e del passaggio alla vita ultraterrena.
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  • Fino a domenica 24 marzo puoi visitare la mostra sulla Grande Guerra, allestita al MEF - Museo Etnografico del Friuli. Un pezzo di storia di vita udinese durante gli anni difficili del primo conflitto mondiale: il quotidiano di una città militarizzata, la devastazione recata da bombardamenti e incendi, la condizione delle donne, degli esuli, degli orfani, dei prigionieri, il problema delle scuole, l'offesa al patrimonio storico e artistico.
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Il nuovo allestimento di Casa Cavazzini

Attraverso la rotazione delle opere, Casa Cavazzini si rinnova nel tema della pittura nella seconda metà del Novecento fra astrazione e figurazione. L'esposizione mette a fuoco i mutamenti e gli sviluppi avvenuti nella pittura italiana dal secondo dopoguerra alla fine del Novecento attraverso le opere che, in tempi e modalità differenti, sono entrate a far parte delle collezioni museali.

Alla fine della seconda guerra mondiale gli artisti italiani ebbero nuovamente la possibilità di rapportarsi con il panorama figurativo internazionale grazie anche alla ripresa delle attività delle Biennali di Venezia che, dal 1948, tornarono a rappresentare un fondamentale fulcro di confronto sovranazionale. Da quel momento, accanto ai maestri della figurazione già affermatisi negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, cominciarono ad emergere le personalità della generazione più giovane, interessata a nuove sperimentazioni.
Mentre si apriva il dibattito politico intorno al Neorealismo sociale in pittura, si affermava anche il movimento dell'arte astratto-concreta, sostenuto dal critico Lionello Venturi.

La reazione ideologica al Fascismo, le lotte partigiane e il movimento della Resistenza, condussero gli intellettuali e gli artisti italiani dell’epoca ad impegnarsi in maniera sempre più esclusiva in campo politico e sociale. L’intento era quello di incidere sulla collettività per il tramite di un linguaggio che fosse comprensibile e chiaro, capace di rappresentare la società coeva in tutte le sue sfaccettature, denunciandone le più evidenti contraddizioni.

Accanto a questa, maturavano le esperienze dell’astratto-concreto che, rifacendosi all’arte astratta degli anni Trenta, proseguivano in direzione di una pittura ormai emancipata da ogni riferimento naturalistico e dalla necessità di una qualsiasi forma di rappresentazione. La pittura diveniva così una produzione di forme, linee e colori elaborati e combinati dalla personale creatività dell’artista in maniera completamente autonoma dalla realtà naturale. È in questo panorama artistico che si svilupparono lo Spazialismo, il Nuclearismo e soprattutto le differenti declinazioni dell'Informale, nella sua componente segnico-gestuale e materica.
Il percorso espositivo si conclude con un’incursione sulle correnti e sulle personalità artistiche attive alla fine del Novecento, quando la pittura subì una pesante crisi di identità poiché soppiantata dalle sperimentazioni più ardite dell’installazione, della performance e dell’arte concettuale.

 

282. Zigaina

Giuseppe Zigaina (Cervignano, 1924 - Palmanova, 2015),
Uomini che uccidono Cavalli
1948 - olio su compensato

 

Per informazioni:
Casa Cavazzini 
Via Cavour 14
T. 0432 1273772

Location da vivere

Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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