La collezione Mario Baschirotto. Dalla penna d'oca alla stilografica.

27 gennaio - 25 febbraio 2018 
Museo Etnografico del Friuli 

La mostra, nell’ambito del percorso “Racconti di ...” che l’Associazione Anthropoi XXI cura da alcuni anni, propone per la quarta edizione il tema dell’inchiostro e degli oggetti per la scrittura.


Nell’antichità l’uomo ha utilizzato steli di piante per stendere l’inchiostro su papiri e pergamene o steli metallici per incidere su tavolette di cera, poi con l’avvento della carta cominciarono a essere usate le penne di uccello, dalla punta aguzza al punto da lasciare sulla carta una linea sottile. La penna d’oca, basata sul medesimo principio di funzionamento del calamo, comparve già a partire dal VIII secolo; la parte centrale, cava, conteneva l’inchiostro, che poi scendeva esercitando una leggera pressione sul foglio. Inizia così la storia della penna per scrivere; la sua evoluzione cammina con quella del pennino e prosegue con la scoperta della stilografica dotata di un serbatoio che ne aumentava considerevolmente l’autonomia, evitando continui intingimenti nell’inchiostro. Un mondo che è oramai memoria e gli oggetti di scrittura (calamai, pennini, scrittoi da viaggio, penne da inchiostro) sono diventati oggetti da collezione, come la rassegna di esemplari esposta in questo percorso espositivo che, dedicato in particolare all’infanzia, sarà arricchito da visite guidate, laboratori e altre attività il cui svolgimento coinvolgerà il centro cittadino.