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  • ULTIMO WEEKEND PER VISITARE OASIS PHOTOCONTEST. TOUR 2018. Tra formiche e ghepardi, farfalle ed elefanti, orsi e creature degli abissi, gatti e cani di casa, paesaggi africani e nevi antartiche, attraversando i santuari della Natura più vicina a casa nostra, ti porteremo in quel mondo dove l'immagine vale più di mille parole.... La mostra chiude domenica 20 gennaio: noi saremo al Museo Friulano di Storia Naturale ad accoglierti dalle 10.00 alle 13.00 e domenica anche nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 17.00. E l'ingresso è gratuito!. Per info chiamaci al n. 0432 1273211
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  • Didattica | Conferenza 8 febbraio #MuseoEtnograficodelFriuli #8febbraio STORIA E VICENDE DEGLI ORFANI DI GUERRA FRIULANI Nella 1^ guerra mondiale Il Friuli ebbe il triste primato del più elevato numero di orfani di guerra: si parla di oltre 13.000 orfani, considerando solo i minori. Una attenta ricerca presso l'Archivio di Stato di Udine ha consentito di delineare la storia di questi bambini, strettamente connessa a quelle delle loro madri. Venerdì 8 febbraio alle 16.00 con Gaetano Vinciguerra approfondiremo il tema degli orfani di guerra, del controverso e tardivo intervento normativo di tutela, del difficile ruolo delle madri, del Patronato Friulano per gli Orfani di guerra, della nascita dell'Istituto Friulano per gli orfani di guerra di Rubignacco e dell'azione del Giudice delle Tutele chiamato a decidere sui destini di tanti bambini. Di alcuni di essi si narrerà la storia, come nel caso della piccola Milka... Vi apettiamo al MEF - Museo Etnografico del Friuli venerdì 8 febbraio
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  • #BELLOSAPERLO | I tumuli nel paesaggio in Friuli Oggi sappiamo che i tumuli sparsi nel paesaggio friulano sono, in realtà, antiche tombe monumentali nate per dare sepoltura a personaggi importanti delle comunità nell'Età del bronzo. Parliamo, cioé, del periodo che va dal 2500 al 1600 a.C. La tradizione di costruire una tomba monumentale per legare le comunità ai luoghi degli antenati termina nel Bronzo Medio (1600 - 1350 a.C.), periodo in cui nascono, invece, i Castellieri. Vuoi saperene di più? Noi lo racconteremo fino a domenica 13 gennaio al #MuseoArcheologico di Udine con la mostra "Tracce. Paesaggio Antico in Friuli". Suggeriamo di portare anche i bimbi: tra immagini, video e racconti, potranno scoprire quanto di antico c'è ancora nel moderno paesaggio friulano!
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  • Didattica | Mostra "Oasis Photocontest. Tour 2018" Cos'è 'Oasis Photocontest'? E' il più importante dei concorsi italiani di fotografia naturalistica e uno dei maggiori a livello europeo, nato «per omaggiare i prodigi del nostro pianeta così come la figura del fotografo naturalistico». La rivista naturalistica Oasis organizza da anni questa iniziativa e il #MuseoFriulanoStoriaNaturale mette in mostra le oltre 50 splendidi immagini che puoi ammirare fino al 20 gennaio L'ingresso è gratuito! Info e orari 👉 https://bit.ly/2S4caaR
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  • Programmi per il weekend? Vieni a scoprire i #CiviciMusei di Udine con #Domenicaalmuseo! Domenica 6 gennaio l'ingresso ai Civici Musei di Udine è gratuito: puoi visitare le sedi, ammirare le esposizioni permanenti, apprezzare le mostre temporanee. E l'anno nuovo porta una bella novità: siamo aperti fino alle ore 18.00! :-) #CasaCavazzini #MuseidelCastello #MuseoEtnograficodelFriuli
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Il trasporto del legno. Tecniche tradizionali

Il trasporto del legno. Tecniche tradizionali 
di Arrigo Martinis, Pietro Piussi e Tiziana Ribezzi 

In questa pubblicazione pubblicata dal Museo Etnografico del Friuli, si affronta il tema dell’esbosco e delle tecniche di trasporto del legno, che tradizionalmente avveniva “per terra, per acqua e per aria”.
L’esbosco è la prima fase del trasporto, dal letto di caduta dell’albero fino al luogo da cui ha inizio lo spostamento del legname con altri mezzi. Per via di terra il trasporto avveniva a dorso d’uomo (o di donna) per trascinamento, con slitte, carri e animali da tiro, per gravità, lungo canali come le rìsine.
La fluitazione, grazie alla forza della corrente, è una tecnica di trasporto dei tronchi per via idrica di origini antichissime, effettuata su lunghe distanze. I corsi d’acqua costituivano, fino alla costruzione della rete ferroviaria, l’unica via percorribile per il legname. La zattera, formata da toppi, travi oppure tavole, era il mezzo con cui avveniva il trasporto del legname dal punto in cui il corso d’acqua consentiva la navigazione.
Il percorso delle zattere era lungo un centinaio di chilometri ed il viaggio aveva luogo in primavera, dopo le piene che segnavano lo scioglimento della neve, o in autunno. Si partiva da Socchieve, Ovaro, Arta o Dogna per raggiungere Latisana, possibilmente in giornata, se non subentravano ostacoli o incidenti.
Il trasporto per via aerea, indipendente dalle influenze del terreno e delle condizioni atmosferiche, consente al carico – generalmente di dimensioni contenute - di scorrere su una fune che congiunge il bosco con il piazzale di raccolta o di segheria: avveniva tramite filo a sbalzo o teleferica con il “sistema Valtellina”.

Presso il Museo la sala dedicata al “Lavoro in bosco” descrive le modalità con cui gli alberi venivano abbattuti, sramati, depezzati e scortecciati con i metodi tradizionali in uso fino alla metà del secolo scorso. La fase successiva del lavoro forestale riguarda come il legno così raccolto veniva trasportato, per essere poi lavorato e utilizzato.

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Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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