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  • 19 marzo | San Giuseppe artigiano, patrono degli artigiani Danno valore anche alle più piccole opere dell’uomo, sono i garanti delle tradizioni locali, sono gli artisti del restauro e i riparatori degli oggetto di uso quotidiano. Oggi son protagonisti di un nuovo movimento basato sulla manualità, la tecnologia, la collaborazione, il design e la sostenibilità. SONO GLI ARTIGIANI! Nel giorno della festa del patrono, dedichiamo loro alcune immagini di un recente passato proposte dal MEF - Museo Etnografico del Friuli
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Caporetto non si può dire

Il 7 Novembre 2017 alle ore 21.00 al Castello di Udine si terrà lo spettacolo itinerante “Caporetto non si può dire”, che avrà inizio dall'Arco Bollani, attraverserà il loggiato del Lippomano per raggiungere infine il Salone del Parlamento. Un evento speciale ideato e diretto da Mario Perrotta, in occasione del centenario di uno dei più controversi e tragici eventi bellici della storia italiana.

Lo spettacolo, in prima nazionale, si basa sulla memoria degli archivi di chi visse il primo conflitto mondiale e la disfatta di Caporetto, mira a colmare un vuoto artistico ed è pienamente in sintonia con l'esposizione, promossa dall'amministrazione comunale, “L'offensiva di carta. La grande guerra illustrata dalla collezione Luxardo al fumetto contemporaneo”, in corso presso i locali stessi del Castello dove verrà rappresentato lo spettacolo.

 

Caporetto non si può dire, ancora oggi. Gli si gira attorno. Non gli storici e gli studiosi specializzati, ma in ambito culturale, così come nella coscienza degli Italiani, l’argomento è stato sempre rifuggito.
 A cento anni di distanza è il momento di scoperchiare l’indicibile restituendo le giuste proporzioni a un fenomeno che, da sconfitta militare, si è trasformato in un rimosso, qualcosa su cui tacere. L’intento del progetto speciale è ridisegnare la vicenda emotiva di Caporetto e della ritirata sul Piave attraverso le memorie dei soldati, degli ufficiali e dei civili che ne furono artefici o vittime e offrire un’occasione di riflessione su quegli eventi e sul silenzio che li ha accompagnati fino ad oggi in campo artistico e nella coscienza comune. Per farlo, ho deciso di lavorare con attori e musicisti del territorio e occupare artisticamente diversi luoghi della città di Udine – Capitale della grande Guerra – con l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni al valore della pace e all’importanza della memoria quale unico strumento per comprendere il passato, organizzare il presente e immaginare un futuro.
Mario Perrotta

Martedì 7 novembre, ore 21.00
Castello di Udine
Caporetto non si può dire
Evento speciale ideato e diretto da Mario Perrotta
Ingresso gratuito
Posti limitati, prenotazione obbligatoria

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
+39.338.5347979
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.marioperrotta.it

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Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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