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  • Il Museo Etnografico del Friuli conserva una importante raccolta di sculture lignee di circa 70 pezzi. Oggi potete ammirare alcune di queste opere ristrutturate nella sala ad esse dedicata.
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  • Ti trovi in città? Vieni a scoprire le nostre collezioni e a visitare le nostre mostre. Siamo aperti anche a Ferragosto! ;-) #MuseoArcheologico #GalleriaArteAntica #MuseodelRisorgimento #CasaCavazzini #MuseoEtnograficodelFriuli
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  • In questo "Giorno felice, la Prima Comunione" Joaquin Sorolla y Bastida si concentra sull’incontro tra la bambina in abito da prima comunione e i parenti che la attorniano. Un'opera del 1892 che rappresenta la fase iniziale del percorso artistico del pittore. Presentata nello stesso anno all’Esposizione Internazionale delle Belle Arti di Madrid, oggi arricchisce la collezione di Casa Cavazzini.
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  • Il Museo Etnografico del Friuli rinnova la sala “Luigi e Andreina Ciceri” e si arrichisce di ulteriori opere restaurate da Roberta Righini grazie al contributo della Fondazione Friuli. Fra le nuove sculture, la nobile immagine di Giuseppe di Arimatea, la piccola, raffinata Madonna col Bambino e un San Giovanni Battista.
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Arte/Non Arte. Omaggio a Renato Calligaro

Lunedì 23 ottobre 2017 alle ore 15.00 in collaborazione con il Festival Mimesis, Casa Cavazzini ospiterà un incontro che avrà per protagonisti l’artista Renato Calligaro insieme al critico d’arte Riccardo Caldura dell’Accademia di Belle Arti di Venezia e ad Alessandro Del Puppo, storico dell’arte e docente presso l’Università di Udine. Al termine dell’incontro, al primo piano del museo, verrà inaugurata la mostra “Arte/Non Arte. Omaggio a Renato Calligaro” che rimarrà aperta al pubblico fino al 7 gennaio 2018. L’esposizione raccoglie una selezionata serie di opere pittoriche di Renato Calligaro e sintetizza visivamente quelle che sono le sue convinzioni teoriche in riferimento alla “morte dell’arte” e al futuro di un linguaggio espressivo che affida alla capacità “narrativa” delle forme la propria capacità di rinnovarsi.


Nato a Buja (Udine) nel 1928, Renato Calligaro ha trascorso l'infanzia e la giovinezza alternando permanenze in Italia, Argentina e Brasile. Dopo l'esperienza della guerra vissuta in Friuli, nel 1946 si è trasferito nuovamente a Buenos Aires per frequentarvi la Facoltà di Architettura. Pittore e scrittore, Calligaro ha individuato nella pittura il suo linguaggio privilegiato, unendovi l’attività di illustratore e fumettista che ha accompagnato tutto il suo percorso professionale.
A partire dagli anni Sessanta la sua ricerca artistica si concentra nello sviluppo della "narratività", non come illustrazione, ma in sequenze di forme inventate che si sviluppano l'una dall'altra formando il "racconto". Quella dei quadri/sequenza (di solito di cm. 242 x 60) è la modalità più comune attraverso la quale le sue opere pittoriche si presentano.
Nel 1967 egli inizia a dedicarsi al fumetto di satira, impropriamente chiamato "d'avanguardia", in cui sviluppa e rende visibili le problematiche formali della letteratura e della pittura del Novecento. Sono frutto di tale esperienza anche i cosiddetti "poemi" di testo e figure – di cui “Graf Zeppelin” è uno degli esempi esposti in mostra - dove viene creata una nuova dialettica fra testo scritto e immagine con una costante interscambiabilità tra i due livelli di comunicazione.
Sue vignette di satira e illustrazione sono state pubblicate in: Confronto, ABC, Linus, Alterlinus, Arcibraccio, Panorama, Espresso, La Repubblica (Satiricon), Vie Nuove, Manifesto, Lotta Continua, Reporter, Le Monde.

 

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Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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