Collezioni e collezionisti. Il Museo Etnografico rende omaggio ai suoi donatori

Dal 12 luglio al 30 settembre 2017 

Museo Etnografico del Friuli 

Il Museo Etnografico del Friuli deve molto a chi ha creduto nelle sue potenzialità e ha donato piccoli nuclei di raccolte o anche singoli beni importanti per l’arricchimento del patrimonio. Questo è accaduto nel passato – permettendo la nascita del Museo – ma accade ancora oggi. Prende avvio un ciclo di eventi espositivi che vogliono ricordare l’importanza del rapporto fra i mecenati e il Museo, offrendo l’occasione di apprezzare beni che usualmente non sono esposti ma che suggeriscono percorsi molteplici di approfondimento delle diverse tematiche oggetto dei molti percorsi espositivi.

 

Si inizia con alcune ciotole che documentano la primissima produzione della ditta Galvani, donate da Geremia Nonini, esperto conoscitore del mondo della ceramica.

La fabbrica di Terraglie Majoliche e Terre ordinarie nasce a Pordenone nel 1811 e si sviluppa in pochi anni, impegnando lavoranti e incrementando i pezzi lavorati, smerciati in Friuli presso classi popolari che non avevano la possibilità di acquistare suppellettili più costose provenienti dalle rinomate botteghe venete. La produzione nel XX secolo accanto a decori tradizionali affianca proposte innovative secondo il gusto del design italiano.