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  • 22 MARZO | WORLD WATER DAY | GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA | #MFSN Questa bella immagine di Ivo Pecile non ha bisogno di parole per raccontare il Tagliamento! Nella #giornatamondialedellacqua il Conservatore del Museo Friulano di Storia Naturale ricorda come questo fiume sia uno dei pochi fiumi europei a conservare ancora significativi tratti di naturalità. Per questo il Tagliamento è spesso oggetto di studio e un modello per chi - ovunque - voglia cercare di porre rimedio agli infiniti danni che l’uomo ha procurato nel tempo ai fiumi.
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  • 21 Marzo | Giornata Internazionale delle foreste e dei boschi Oggi il mondo festeggia "i polmoni della Terra", le FORESTE che ogni anno ci donano 2 miliardi di tonnellate di ossigeno e prelevano 7 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (gas implicato nel riscaldamento climatico). Nel 2011, Anno Internazionale delle foreste, il Museo Friulano di Storia Naturale è stato fra gli attori coinvolti nella celebrazione dell’evento: oggi come allora, il #MFSN rinnova la sua adesione a questa importante giornata ribadendo, su basi scientifiche, l’importanza di boschi e foreste, così come l’urgenza di concrete azioni di salvaguardia. (Foto: Parco del Madidi - immagine gentilmente concessa da @MassimoBuccheri)
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  • BENVENUTA PRIMAVERA! Chi sarà sveglio alle 02.43 potrà contemplare la Super luna di primavera! Una luna più grande e luminosa del solito darà infatti il benvenuto alla primavera, con l’equinozio che cade oggi alle 22.58. Accogliamo la nuova stagione con "Terra e cosmo", la tela esposta al MEF - Museo Etnografico del Friuli nella sala dedicata alle feste e ai riti dell'anno che ben rappresenta come, nella tradizione, le fasi solari siano spesso legate a ricorrenze pagane, poi riprese dal calendario cristiano. Tra elementi geografici, simbolismo dei segni zodiacali e rappresentazione delle stagioni, campeggia la figura del Creatore che alla visione cosmologica accosta il tema religioso del giudizio universale e del passaggio alla vita ultraterrena.
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  • Fino a domenica 24 marzo puoi visitare la mostra sulla Grande Guerra, allestita al MEF - Museo Etnografico del Friuli. Un pezzo di storia di vita udinese durante gli anni difficili del primo conflitto mondiale: il quotidiano di una città militarizzata, la devastazione recata da bombardamenti e incendi, la condizione delle donne, degli esuli, degli orfani, dei prigionieri, il problema delle scuole, l'offesa al patrimonio storico e artistico.
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  • 19 marzo | San Giuseppe artigiano, patrono degli artigiani Danno valore anche alle più piccole opere dell’uomo, sono i garanti delle tradizioni locali, sono gli artisti del restauro e i riparatori degli oggetto di uso quotidiano. Oggi son protagonisti di un nuovo movimento basato sulla manualità, la tecnologia, la collaborazione, il design e la sostenibilità. SONO GLI ARTIGIANI! Nel giorno della festa del patrono, dedichiamo loro alcune immagini di un recente passato proposte dal MEF - Museo Etnografico del Friuli
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Presentazione del libro "David Rossi 1741-1827. Ristauratore del buon gusto"

Martedì 28 febbraio 2017 ore 17.30

Casa Cavazzini

Giuseppe Bergamini, direttore del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine, presenta il libro di Giuseppe Pavanello "David Rossi 1741-1827. Ristauratore del buon gusto", Scripta edizioni, 2016.

Si è imposta negli ultimi decenni un’attenzione particolare all’attività dei quadraturisti e ornatisti, il cui apporto nelle decorazioni pittoriche è essenziale, contraddistinguendo il gusto di un’epoca. In età neoclassica si assiste a un rinnovamento di forme radicale, e può sorprendere rinvenire in ambito veneziano e veneto, dove si era imposto il genio di Tiepolo, una qualità – e quantità – d’imprese così alta da gareggiare con i migliori momenti del secolo XVIII. Il ruolo di David Rossi è centrale in tale contesto, come era stato riconosciuto già al suo tempo, e ben meritava l’artista uno studio monografico che lo portasse all’attenzione degli studi, oggi, che abbiamo un’idea del neoclassico ben diversa dal passato. Riconsiderazioni di cicli già conosciuti e inediti gli conferiscono un ruolo innovatore; ed è un modo – privilegiare l’ornato rispetto alla figura – di guardare alla decorazione ad affresco invertendo i termini che sempre hanno imposto il figurista sull’ornatista.
Con il presente volume si inaugura la collana collegata con la rivista semestrale di storia dell’arte “Ricche Miniere” , giunta al terzo anno dalla fondazione: collana aperta, come la rivista, agli apporti di tutti.

Giuseppe Pavanello è, dal 1987, professore ordinario di Storia dell’arte moderna nell’Università degli Studi di Trieste. Socio da Accademie, Comitati e Istituti di cultura, Responsabile Nazionale di ricerche MIUR, per oltre dieci anni ha diretto l’Istituto di Storia dell’arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia e la Galleria di Palazzo Cini.
È specialista di Antonio Canova e di arte veneta del Sette e dell’Ottocento, direttore di riviste – di “Arte Veneta” e “Saggi e memorie di storia dell’arte”, quindi di “AFAT Arte in Friuli Arte a Trieste”, e, ultima, di “Ricche Miniere” – e di collane editoriali – “Studi di Arte Veneta”, “Quaderni del Centro Studi Canoviani”, “ Collana d’arte della Fondazione CRTrieste”, “Saggi e profili di Arte Veneta”, “Opere d’Arte Veneta in Istria e Dalmazia”, “Chiese Veneziane”, e, ultime, “Opere e luoghi”, “Dimore”, “Biblioteca di Ricche Miniere” -, curatore di convegni, dal Rinascimento all’Età contemporanea, e di mostre, a partire da Venezia nell’età di Canova (1978) fino a Piranesi e a Tiziano: la “Fuga in Egitto” e la pittura di paesaggio. Fra le sue recenti pubblicazioni – elenco completo di oltre mille titoli nel sito dell’Università di Trieste -, le monografie su Domenico Pellegrini e sul Monumento funerario di Maria Cristina d’Austria, la cura dei volumi La pittura nel Veneto. Il Settecento di Terraferma, quindi Gli affreschi nelle ville venete. Il Settecento, La basilica dei Santi Giovanni e Paolo e, ultimo, L’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il Settecento.

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