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Presentazione del libro "David Rossi 1741-1827. Ristauratore del buon gusto"

Martedì 28 febbraio 2017 ore 17.30

Casa Cavazzini

Giuseppe Bergamini, direttore del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine, presenta il libro di Giuseppe Pavanello "David Rossi 1741-1827. Ristauratore del buon gusto", Scripta edizioni, 2016.

Si è imposta negli ultimi decenni un’attenzione particolare all’attività dei quadraturisti e ornatisti, il cui apporto nelle decorazioni pittoriche è essenziale, contraddistinguendo il gusto di un’epoca. In età neoclassica si assiste a un rinnovamento di forme radicale, e può sorprendere rinvenire in ambito veneziano e veneto, dove si era imposto il genio di Tiepolo, una qualità – e quantità – d’imprese così alta da gareggiare con i migliori momenti del secolo XVIII. Il ruolo di David Rossi è centrale in tale contesto, come era stato riconosciuto già al suo tempo, e ben meritava l’artista uno studio monografico che lo portasse all’attenzione degli studi, oggi, che abbiamo un’idea del neoclassico ben diversa dal passato. Riconsiderazioni di cicli già conosciuti e inediti gli conferiscono un ruolo innovatore; ed è un modo – privilegiare l’ornato rispetto alla figura – di guardare alla decorazione ad affresco invertendo i termini che sempre hanno imposto il figurista sull’ornatista.
Con il presente volume si inaugura la collana collegata con la rivista semestrale di storia dell’arte “Ricche Miniere” , giunta al terzo anno dalla fondazione: collana aperta, come la rivista, agli apporti di tutti.

Giuseppe Pavanello è, dal 1987, professore ordinario di Storia dell’arte moderna nell’Università degli Studi di Trieste. Socio da Accademie, Comitati e Istituti di cultura, Responsabile Nazionale di ricerche MIUR, per oltre dieci anni ha diretto l’Istituto di Storia dell’arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia e la Galleria di Palazzo Cini.
È specialista di Antonio Canova e di arte veneta del Sette e dell’Ottocento, direttore di riviste – di “Arte Veneta” e “Saggi e memorie di storia dell’arte”, quindi di “AFAT Arte in Friuli Arte a Trieste”, e, ultima, di “Ricche Miniere” – e di collane editoriali – “Studi di Arte Veneta”, “Quaderni del Centro Studi Canoviani”, “ Collana d’arte della Fondazione CRTrieste”, “Saggi e profili di Arte Veneta”, “Opere d’Arte Veneta in Istria e Dalmazia”, “Chiese Veneziane”, e, ultime, “Opere e luoghi”, “Dimore”, “Biblioteca di Ricche Miniere” -, curatore di convegni, dal Rinascimento all’Età contemporanea, e di mostre, a partire da Venezia nell’età di Canova (1978) fino a Piranesi e a Tiziano: la “Fuga in Egitto” e la pittura di paesaggio. Fra le sue recenti pubblicazioni – elenco completo di oltre mille titoli nel sito dell’Università di Trieste -, le monografie su Domenico Pellegrini e sul Monumento funerario di Maria Cristina d’Austria, la cura dei volumi La pittura nel Veneto. Il Settecento di Terraferma, quindi Gli affreschi nelle ville venete. Il Settecento, La basilica dei Santi Giovanni e Paolo e, ultimo, L’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il Settecento.

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