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Presentazione del volume “Marina Cons. un architetto, una donna” di Anna A. Lombardi

Design, allestimenti, ristrutturazioni, nuove edificazioni, architettura d’interni, con sconfinamenti nella moda, nell’arte, nella filosofia e nella tecnologia, e nella scrittura: sono questi gli ambiti in cui Marina Cons si è mossa liberamente per tutta la sua vita professionale. Un architetto, una donna. È forse questione di genere il vagare abilmente da una disciplina all’altra, o l’architettura è la “madre di tutte le arti”? E ancora: cultura umanistica contro cultura della specializzazione? Marina inizia a lavorare negli anni Ottanta e passa attraverso quasi tre decadi di storia dell’architettura. Il suo modo di lavorare si deve ascrivere a un preciso momento storico?
 
Il libro, che sarà presentato venerdì 20 maggio 2016 tra gli altri da Simonetta Daffarra e Luciano Celli,  non offre risposte a tali domande ma si limita al mettere in fila le esperienze professionali di Marina Cons nel mondo dell’architettura. Vi è raccolta tutta la sua produzione progettuale, dal 1990 al 2011: ottantadue progetti catalogati nel regesto, trentatré approfonditi in altrettante schede in ordine cronologico inverso, dal più recente al più vecchio e raggruppati per temi. Tutto corredato da un apparato iconografico quasi interamente inedito e molto eterogeneo, scelto spesso per la forza del segno o dei colori piuttosto che per l’obbligo di riportare con il dovuto rigore un progetto d’architettura. E non solo perché Marina, in cerca della “verità del progetto”, non esitava a usare tutti i media a sua disposizione, ma anche perché in trent’anni sono cambiati radicalmente i mezzi della rappresentazione e dell’archiviazione: dai disegni tecnici fatti a mano e a china su “carta da lucido” si è passati ai render realizzati al computer, dai negativi delle fotografie si è passati alle camere digitali. Tutte le fotografie non conservate nell’archivio sono firmate da Mario Sillani Djerrahian e realizzate per la pubblicazione.
Tra gli approfondimenti: il recente arredo degli uffici Solari e il redesign di alcuni orologi; il progetto della redistribuzione degli spazi, arredamento d’interni e direzione lavori di Acegas in Palazzo Modello e della Fondazione CRTrieste del 2005; mostre importanti come “I Della Robbia, il dialogo tra le Arti nel Rinascimento” ad Arezzo nel 2009 e “Genti di San Spiridione. I serbi a Trieste 1751/1914” al Castello di San Giusto, nel 2003, “Sissi, Isabel de Austria” in Spagna e al Castello di Miramare; la sistemazione di viale XX Settembre e l’immagine coordinata per il Politeama Rossetti nel 2001; il divano Narciso, realizzato dalla Matteo Grassi per l’edizione di Abitare il Tempo del 1993.
 
MARINA CONS, UN ARCHITETTO, UNA DONNA
Safarà Editore
a cura di Anna A. Lombardi
con saggi di Luciano Celli e Alessandro Mendini
con le foto di Mario Sillani Djerrahian

Location da vivere

Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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