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  • #countdwn - 3 al primo giorno di #primavera! Udine, inizio '900. Questa foto racconta di una gita in calesse fuori porta in una giornata primaverile e fa parte della collezione che Luigi e Andreina Ciceri donarono al MEF - Museo Etnografico del Friuli. I coniugi Ciceri, per illustrare e documentare la vita e le tradizioni popolari, raccolsero ogni genere di materiali: oggetti e opere d’arte, fotografie e notizie, curando anche la pubblicazione di diversi volumi di racconti e di arte popolare.
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  • #countdown - 4 al primo giorno di primavera! Vuoi dare con noi il tuo benvenuto alla Primavera? Vieni a scoprire le opere dei Civici Musei di Udine che raccontano le stagioni o rappresentano i paesaggi e, se ti va, citale qui nei commenti! Qui proponiamo "Terra in fiore", l'omaggio di Beppe Ciardi alla primavera e alla vita. Uno scorcio di natura, probabilmente di una zona trevigiana ben conosciuta al Ciardi, che rappresenta una prima presa di distanza dal paesaggismo veneziano tardo-ottocentesco. Pur nel suo impianto verista, il quadro è realizzato infatti con una pittura di macchia ed il titolo pare anche incoraggiare una interpretazione simbolista (la ragazza in primo piano "personifica" la terra fiorita).
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  • Grazie a ERT FVG ritorna "Note in Castello": il ciclo di concerti delle eccellenze della musica regionale, nazionale e internazionale. Vi aspettiamo domani 16 marzo alle ore 18.00 nel bellissimo Salone del Parlamento del Castello di Udine!
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  • I sistemi tridimensionali risalgono alla seconda metà dell'800: allora si chiamavano stereoscopie, ma l'effetto era comunque quello di "entrare" nelle immagini, quasi a toccare con mano le cose, sentendosi in quel luogo in quel preciso momento. Oggi, nell’era delle nuove tecnologie, questi strumenti ci permettono di raccontare al meglio il mondo antico: le immagini in 3D sono fantastiche per studiare, valorizzare e diffondere opere dell'antichità! Qui siamo al Museo Archeologico mentre vengono realizzate alcune immagini 3D dei nostri reperti.
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  • PANE E ALFABETO | MEF - Museo Etnografico del Friuli | WORK IN PROGESS Dalla ricerca di Gaetano Vinciguerra nasce al #MEF un nuovo percorso dedicato alle scuole elementari comunali di Udine dal 1866 al 1933. Stiamo infatti allestendo la nostra playroom con un racconto che spazierà dall'edilizia scolastica di quegli anni all'innovazione della didattica, dal tema dell'assistenza scolastica ai problemi della refezione scolastica per i più poveri, senza trascurare i progetti a quel tempo realizzati per togliere i bambini dalla strada. Il 29 marzo alle 16.30 vi aspettiamo all'inaugurazione! Segnate in calendario ;-)
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Liberati dalla guerra

8 dicembre 2018 - 24 marzo 2019

Chiesa di San Francesco
Inaugurazione sabato 15 dicembre 2018, ore 11

Nell'occasione verra presentato anche il catalogo e il documentario "Dalla Guerra alla pace"

La mostra è un percorso multimediale nel quale, attraverso rari e inediti filmati, reportage fotografici e testimonianze dei protagonisti, il visitatore viene guidato a rivivere le vicende drammatiche che vanno dall’anno d’occupazione e di profuganza alla liberazione, dalla ricostruzione materiale alla rinascita morale della società friulana.

Leggi tutto: Liberati dalla guerra. La pace e la rinascita del Friuli (1918 - 1919)

La locandina della mostra di Silvano Spessot

9 febbraio - 2 aprile 2018
Chiesa di San Francesco

Per celebrare il lungo percorso della sua attività artistica, Silvano Spessot (Cormòns, GO, 1956) realizza una mostra intitolata “La Trentennale” esposta nella Chiesa di San Francesco a Udine dal 9 febbraio al 2 aprile.

La mostra, promossa e patrocinata da Comune e Civici Musei di Udine, Regione Friuli, Associazione Culturale Ermes di Colloredo, è composta da circa 50 opere di grandi dimensioni, tra dipinti e sculture datate dal 1984 al 2017 che provengono da collezioni private e dallo studio dell’artista stesso.

Con questo gruppo di opere, che coprono un arco di tempo di oltre trent’anni, Spessot mette in luce tutti gli aspetti creativi ed esecutivi del suo lavoro da cui emerge al primo impatto il lato estetico, poi quello tecnico e, infine, quello filosofico. Il primo, l’aspetto estetico, è piuttosto immediato grazie alla ricerca della perfezione formale, dell’armonia delle composizioni e degli accostamenti cromatici, che posseggono una potenza ipnotica capace di catturare l’attenzione regalando totale piacevolezza e godimento nell’osservazione. Dall’osservazione si passa alla considerazione delle tecniche e dei materiali impiegati, le prime logicamente assoggettate ai secondi, che sono molteplici e vari: dai metalli, corten per le grandi sculture e preziosi per i gioielli, in entrambi casi a volte arricchiti con vetri colorati o smalti, fino ai pigmenti di varia natura posti abbondantemente sulle superfici, tele o tavole indifferentemente, ed elaborati come materia da scolpire, meglio dire modellati. Il tutto conduce spontaneamente a soffermarsi su alcune riflessioni riguardanti il significato e i contenuti delle opere stesse e dei soggetti che le compongono. Principalmente emergono i temi amati dall’artista friulano, ossia la condizione umana scarsa di individualità, quella collettiva e massificatrice, la società attuale dominata dall’esercizio del potere di pochi. Si tratta, in sostanza, di una fotografia della nostra attualità.

I colori e le forme denotano un amore per l’essenziale assieme ad un invito alla definizione mentale dei dettagli. Spesso ricorrono forme geometriche, inserite o no in paesaggi più complessi, formate e ricavate dentro monocromie suggestive, ottenute con potenza nella materia scavata e modellata, qualche volta rafforzata da lievi e appena accennate sfumature.

Correda la mostra un esaustivo catalogo che contiene le riproduzioni delle opere, il testo critico di Giovanna Barbero, una biografia completa dell’artista.

ORARI DI APERTURA
Giovedì 16.00 - 19.00
Venerdì - sabato - domenica 10.00 - 12.00 / 16.00 - 19.00

Ogni venerdì dalle 17.00 alle 19.00 l’artista sarà presente presso la mostra.
Per informazioni e appuntamenti: Cell. +39 340 4920742

Un'immagine esposta a Donne & Fotografia

30 settembre 2017 - 14 gennaio 2018
Chiesa di San Francesco

Una mostra che valorizza il lavoro e il ruolo delle donne, fa riflettere, rivede e tenta di riscrivere con equilibrio la storia della fotografia al femminile mettendo in cima le eccellenze che l’hanno caratterizzata. Una selezione di 160 immagini, una per ogni fotografa, che presenta le opere di artiste che hanno caratterizzato il XX e il XXI secolo.

Leggi tutto: Donne & fotografia

Location da vivere

Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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