Questo sito si avvale di cookie tecnici, di cookie analitici e di altri cookie, anche di terze parti, necessari per il funzionamento, per interagire con social network e per usufruire di servizi offerti dal sito. Chiudendo questo banner o accedendo a un'altra pagina del sito acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Per saperne di piu'

Approvo

Ultimi post


    Notice: Undefined property: stdClass::$data in /var/www/html/joomla348/templates/ja_mono/tpls/blocks/sidebar.php on line 103

    Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /var/www/html/joomla348/templates/ja_mono/tpls/blocks/sidebar.php on line 103

Sotto l'ala del leone di San Marco. Gli incisori della Patria del Friuli 1420•1797

7 maggio - 26 giugno 2022

Castello di Udine

Orari e biglietti

Il Museo Friulano della Fotografia ospita una nuova esposizione organizzata dalla Triennale europea dell'incisione.

Questa mostra è la seconda tappa di un progetto finalizzato alla conoscenza delle opere degli incisori friulani e veneti nel periodo in cui la “Patria del Friuli” è stata parte della Serenissima Repubblica di Venezia, e illustra l’opera degli incisori friulani in stretto rapporto con l’editoria e la cultura artistica veneta: l’intento della Triennale Europea dell’Incisione è raccontare l’evoluzione delle tecniche incisorie e valorizzare le raccolte del Gabinetto dei disegni e delle stampe dei Civici Musei udinesi, integrando la sequenza storica con prestiti da collezioni pubbliche e private friulane.

In esposizione importanti edizioni illustrate dai principali incisori friulani, alcuni dei quali ancor poco conosciuti in loco dal largo pubblico, a partire dalla singolarissima attività di Eustachio Celebrino “da Udene”, letterato, calligrafo e xilografo, e di Genesio Liberale noto per aver illustrato nel 1563 il celebre volume del medico Pietro Mattioli, I discorsi nei sei libri di Pedacio Dioscoride Anazabeo. Ancora, nel XVI secolo, Sebastiano De’ Valentinis, le cui acqueforti sono considerate tra le prime incisioni d’invenzione nella storia della calcografia italiana.

Il Seicento vede all’opera Giovanni Giuseppe Cosattini canonico di Aquileia, mentre il Settecento è inaugurato dalla raccolta Fabriche e vedute di Venetia (1703) di Luca Carlevarijs, uno dei capolavori della grafica italiana che diede inizio alla grande tradizione vedutistica veneziana. Il Settecento registra la presenza anche di Felicita Sartori, Giacomo Leonardis, Francesco del Pedro e Francesco Chiarottini che in pittura si pone come l’ultimo seguace friulano del Tiepolo: il tratto raffinato e arioso di alcuni sui preziosissimi chiude la sequenza.

L’iniziativa della Triennale Europea dell’Incisione pone dunque in evidenza l’importanza dell’incisione nella circolazione e diffusione del gusto e della cultura artistica tra Veneto e Friuli, che vide nel corso dei secoli importanti protagonisti originali della Patria del Friuli affermarsi come interpreti della grande tradizione calcografica veneziana.

La mostra, curata da Giuseppe Bergamini e Isabella Reale, verrà inaugurata venerdì 6 maggio alle ore 18.

 

Info sul sito www.triennaleincisione.it