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Un tempo … sui banchi di scuola

Documenti, immagini e oggetti della Scuola Elementare Udinese degli anni ‘30. 

Dal 1 settembre al 28 ottobre 2018 

Museo Etnografico del Friuli 

Banchi di legno e gessi alla lavagna, questi erano i “compagni” di scuola dei nostri nonni o dei nostri genitori, quando l'istruzione era una una conquista e non un diritto acquisito. L’esposizione Un tempo … sui banchi di scuola, nata da un lavoro di analisi e studio delle fonti, ricostruisce un periodo della nostra storia attraverso documenti originali, materiali didattici e oggetti d'epoca capaci di introdurre alla profonda complessità della storia dell'istruzione locale e non solo, fra Otto e Novecento.

I pannelli raccontano dello sviluppo delle scuole primarie udinesi pubbliche e private dal 1866, anno dell’unificazione del Friuli all’Italia, fino agli anni '40 del Novecento, e del complesso processo di riorganizzazione territoriale e riqualificazione edilizia avvenuto in quei decenni.
Anche la gestione dell’istruzione pubblica subì delle trasformazioni, passando dalle autorità ecclesiastiche al settantennio di conduzione comunale per giungere, proprio negli anni trenta, al passaggio alla statalizzazione.

L'intervallo dalla dolorosa parentesi della Prima Guerra mondiale ha visto, fra gli altri problemi, l'occupazione di molti degli edifici scolastici requisiti e utilizzati come ospedali militari. E alcuni finirono totalmente distrutti come accadde per la frazione di S. Osvaldo.

La parte storica si conclude con il processo di fascistizzazione prendendo come riferimento la Scuola Elementare di Cussignacco i cui documenti sono conservati all'Archivio di Stato di Udine.

Una parte rilevante dell’esposizione – curata da AnthropoiXXI, Gaetano Vinciguerra, Veronica Civino con la collaborazione del Museo Etnografico - è costituita da bacheche che accolgono i materiali dell’epoca: dall’arredo delle aule al corredo dell’alunno, dai documenti scolastici (pagelle, registri e persino i quaderni dove si usava la lingua friulana e si studiava la cultura regionale) ai libri unici di testo. Saranno esposti anche cartelloni tematici, conservati nella Scuola di Cussignacco, che illustrano percorsi didattici e attività lungo i decenni.

La mostra è arricchita da una serie di approfondimenti tematici e i curatori saranno disponibili per visite e incontri illutrativi.

 

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