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DONNE DEL GUJARAT. Foto di Livia Comandini

1 aprile - 27 maggio 2018 
Museo Etnografico del Friuli 

Inaugurazione 31 marzo ore 16.30 

Donne del Gujarat è una mostra di volti e colori, uno sguardo su un piccolo stato dell'India attraverso gli occhi di Livia Comandini.

Il Gujarat in esposizione è quello delle donne, come racconta la fotografa - architetto di origine triestina - nell'intervista rilasciata a Mila Cataldo (aprile 2017): “Ogni incontro è stata una piccola storia, è bellissima l’arte di fare ritratti. Riuscire a trovare persone disponibili ad avere uno scambio, tra culture così diverse, parlando lingue diverse”.

Orari di apertura e biglietti

Livia Comandini è andata alla ricerca del vero Guajarat, nei villaggi e nel deserto del Kutch, per incontrare le minoranze etniche e in particolare le donne e racconta "Hanno tutte (le donne) una incredibile dignità e tanta eleganza.

Per quanto povere, hanno una eleganza innata. Fanno mestieri faticosissimi, che fanno sudare, tanto; una di loro, per esempio, raccoglieva cotone sotto il sole. Invece di essere disfatta dal caldo e dalla fatica era tutta vaporosa, con indosso un foulard, sembrava uscita da una prima a teatro”.

La fotografa ha incontrato anziane, giovani, madri con bambine e vincendo la loro ritrosia, ha instaurato una simpatia empatica; spiega che le donne "si sono aperte e di alcune sono riuscita a scattare addirittura una sequenza di più foto. All'inizio mi guardavano infastidite, ma alla fine si aprivano, facendomi bellissimi sorrisi. E' qualcosa di straordinario ma non così insolito in India".

La mostra, propone circa 80 foto suddivise per tema in un percorso suggestivo che riporta all'incontro tra le donne e la loro terra, con particolare interesse verso le minoranze etniche che ancora esistono a margine di zone molto sviluppate, minoranze contraddistinte dai diversi monili, orecchini, tatuaggi e colori dell’abbigliamento.

La mostra è allestita assieme a Monica Giovinazzi, regista e performer romana ora residente a Vienna, dove è animatrice dell'Associazione culturale Rotehaare.

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