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Non categorizzato

La Fototeca dei Civici Musei di Udine è un punto di riferimento essenziale per gli storici e gli studiosi non solo locali e si compone di fotografie, negativi e lastre (circa 180.000 immagini).

Gli archivi, come le schedature museali e la ripresa di avvenimenti locali, sono in costante aggiornamento.
Il fondo principale è l’Archivio Friuli che comprende fotografie di tutto il territorio regionale.
Eseguite per la maggior parte da fotografi friulani (tra essi Malignani, Modotti, del Torso, Antonelli, Brisighelli, Pignat, Ciol, Viola), le fotografie documentano panorami, monumenti, opere d’arte, manifestazioni, usi e costumi a partire dalla metà del XIX secolo.

Una delle acquisizioni più importanti è stato l'acquisto dell'Archivio Brisighelli nel 1982 insieme con la Provincia di Udine. Esso comprende gran parte della produzione di Attilio (1880-1966) e del figlio Giuseppe Brisighelli (1914-1988).

Nel 1992 è stato acquistato l’Archivio Pignat,  studio fotografico molto attivo e noto in città da fine Ottocento a oltre la prima metà del Novecento. Le immagini sono opera di Luigi Pignat (1862-1915) che privilegiò il ritratto e avviò una campagna fotografica sulle opere d'arte, affiancato dal figlio Carlo (1898-1966) che preferì il fotoréportage, il paesaggio e più tardi l'architettura ecclesiastica.

Alla Fototeca è stato inoltre affidato in deposito l’Archivio ottocentesco della Società Alpina Friulana.

Un ricco archivio fotografico raccoglie le immagini delle collezioni dei Musei.

Dal 1993 sono stati avviati progetti di catalogazione con il centro di catalogazione di Villa Manin e ad oggi la banca dati SIRPAC pubblica oltre 9.000 immagini descritte attraverso la scheda F – Fotografia.

 FONDI (COLLEZIONI)

  • Friuli
  • Brisighelli
  • Pignat
  • Marchetti
  • Valentinis
  • Bujatti
  • Del Torso
  • Valent
  • Silvestri
  • Bruschi
  • Antonelli
  • Peressi
  • Fiorini
  • Società Alpina Friulana

SERVIZI
La Fototeca offre i seguenti servizi:
  - Servizio di consultazione previa compilazione di un modulo di richiesta e presa conoscenza del regolamento.
  - Su richiesta e secondo le tariffe previste, si autorizzano riproduzioni e ristampe dei materiali conservati presso la Fototeca a scopo di ricerca, studio o pubblicazione. La richiesta con l'indicazione dello scopo per il quale verranno utilizzate le immagini è autorizzata dal responsabile della Fototeca in base alla corrispondenza con le finalità dell'istituto e in relazione con le caratteristiche e lo stato di conservazione dei materiali scelti.
  - E' ammesso il prestito di fotografie originali d'epoca conservate negli archivi della Fototeca esclusivamente per iniziative espositive, con l'adempimento di tutte le formalità previste per esposizioni di altri tipi di opere d'arte. Non è ammesso il prestito di foto, lastre, negativi e diacolor in originale a studiosi o altri, a case editrici, tipografie o enti e istituti culturali. 

Da mercoledì 5 agosto 2020 riaprono, per le consultazioni, anche la Biblioteca d'Arte e la Fototeca del Castello con i seguenti orari:
- Biblioteca d'Arte: mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00
- Fototeca: mercoledì dalle 9.00 alle 13.00

Covid19: per la sicurezza dei visitatori e degli operatori, l'ingresso alla Biblioteca d'Arte e la Fototeca sarà consentito ad una persona per volta su appuntamento.
Richiedere la prenotazione scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.t  o  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.t

A chi prenderà appuntamento verrà inviato un vademecum con le regole antiCovid da seguire. 
Per accedere alla biblioteca e alla fototeca sarà necessario igienizzarsi le mani, munirsi di mascherina e guanti e mantenere le distanze di sicurezza.

Contattaci
Fototeca dei Civici Musei
Castello di Udine, 3° piano
Tel. 0432 1272972
E mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.t

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Orari (in regime normale; ad oggi non applicati)
Martedì, mercoledì e venerdì 9.00-13.00
Lunedì e giovedì 9.00-13.00 e 14.00-17.00
Sabato, domenica e festivi chiuso.

 



 

Oltre a rappresentare uno strumento fondamentale per l’attività del Museo, biblioteca e mediateca sono il più ricco centro documentario specializzato nelle scienze naturali in Friuli. La raccolta è caratterizzata da una forte specializzazione nel settore delle scienze naturali (80%).

BIBLIOTECA

La raccolta generale è organizzata per tipologie di materiale: monografie (ca. 21.000 titoli), estratti (12.600), periodici (1.000 periodici specializzati, dei quali 370 attivi), materiale cartografico (250 titoli ca.), materiale grafico (100 titoli ca.), materiale multimediale (ca. 130 titoli, in prevalenza audio e video cassette, CD-Rom) e materiale fotografico (ca. 16.000 pezzi). Per motivi di conservazione, inoltre, è depositato presso la biblioteca anche materiale di carattere prettamente archivistico.

L’inventariazione sistematica del materiale bibliografico è completa e, attualmente la percentuale di inserimento nel catalogo informatizzato è stimabile a circa il 70% per le monografie e gli estratti.

MEDIATECA

Raccoglie la documentazione fotografica delle campagne di raccolta di tutte le sezioni effettuate dal Museo sul territorio, nonché costituisce un fondo disponibile per la ricerca di immagini necessarie alla costante attività editoriale del Museo: è informatizzata per la quasi totalità del posseduto.

INFO GENERALI

Direzione e Uffici del Museo Friulano di Storia Naturale
via C. Grandenigo Sabbadini 22 - 33100 Udine
Telefono: 0432/127 3211
Fax: 0432/127 0326
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Galleria Tina Modotti

La galleria, conosciuta come ex Mercato del Pesce, si trova nel centro di Udine in via Paolo Sarpi.

Lo storico edificio liberty, sede del mercato del pesce fino agli anni '90, dal 2009 è spazio permanente per l’esposizione di opere fotografiche, provenienti sia dall’ingente patrimonio conservato nei musei cittadini, sia da fuori città.

Intitolato alla celebre fotografa Tina Modotti (Udine, 17 agosto 1896 – Città del Messico, 5 gennaio 1942), lo stabile, di origini secentesche, fu trasformato alla metà degli anni ’20 a opera dell'ingegnere comunale Davide Badini (1897-1947), secondo uno stile che ricalcherebbe temi del rinascimento toscano in chiave liberty.

Chiesa di San Francesco

Non più adibita al culto, la chiesa di San Francesco in Largo Ospedale Vecchio viene attualmente gestita dal Comune di Udine quale principale sede espositiva e culturale.

La chiesa francescana , consacrata dal patriarca Gregorio di Montelongo nel 1266 presenta all’interno splendidi affreschi tra cui il cosidetto Lignum vitae.

Dipinto a tutta altezza nella parete destra dell’abside centrale, il Lignum Vitae è un grande albero dai lunghi rami disposti a ventaglio con al centro il Cristo crocifisso, tema iconografico di chiara matrice francescana. Secondo recenti studi l’affresco è stato datato al primo decennio del Trecento in un particolare stile veneziano-bizantineggiante e giottesco-padovano.

Casa della Confraternita

Nel sito del colle, accanto alla chiesa di S. Maria del Castello, sorge la Casa della Confraternita attualmente sede al pianterreno di esposizioni temporanee promosse dai Civici Musei di Udine.

Di aspetto gotico-quattrocentesco, l’edificio è menzionato per la prima volta in documenti del XV secolo.

Si presenta a due piani: quello superiore, attualmente adibito ad abitazione del custode del castello, mentre quello inferiore consiste in una grande sala rettangolare. Il soffitto è in travi a vista con cantinelle decorate: in una di esse è visibile, tra motivi floreali, la Madonna con Bambino e la raffigurazione dell'antico Castello medievale.

Casa della Contadinanza


La Casa della Contadinanza, ubicata sul piazzale del Castello e considerata uno degli edifici storici del colle, è in realtà la ricostruzione di un edificio cinquecentesco cittadino che nel corso dei secoli fu di proprietà di varie famiglie nobiliari e sede della Contadinanza, uno dei più importanti organismi politici della Patria del Friuli.

L’originaria casa della Contadinanza, sita in Via Vittorio Veneto, venne abbattuta nel 1928 per far posto ad un'altra costruzione e le sue parti in pietra vennero trasportate sul colle del Castello. Nel 1931 venne ricomposta non proprio fedelmente all’originale, ma rendendola una costruzione di un certo prestigio e gradevole alla vista. Al pianoterra un unico vasto salone decorato con numerosi stemmi è adibito a esercizio pubblico; al primo piano una stanza di grande dimensioni è utilizzata per esposizioni temporanee e convegni.

 

Il patrimonio della biblioteca d’arte ammonta a oltre 45.000 volumi e circa 350 periodici - di cui 70 esteri - in continuo aggiornamento e comprende: archeologia, storia dell’arte antica, moderna e contemporanea, pittura, miniatura, scultura, grafica, architettura (monografie di artisti, cataloghi di musei ed esposizioni), design, fotografia, numismatica, medaglistica, tradizioni popolari, costume, arti decorative.

La sezione friulana rappresenta con particolare attenzione, località e le vicende storiche del capoluogo.

Tra le raccolte si segnala il Fondo Augusto Luxardo sul tema della Prima Guerra Mondiale.

É una biblioteca di riferimento per studiosi, ricercatori, curatori e studenti. Nel 2015 è entrata a far parte del Sistema Bibliotecario dell’Hinterland Udinese ed il catalogo è disponibile a questo link

Servizi
La Biblioteca d’arte dei Civici Musei offre i seguenti servizi:
- Servizio di consultazione, lettura e studio in sede
- Servizio di consulenza bibliografica, reference e accesso a banche dati
- Servizio di riproduzione dei documenti
- Attività didattica tramite il Servizio didattica dei Musei

Tariffe fotocopie
Servizio fotocopie a pagamento nel rispetto della normativa vigente sui diritti d’autore.

Da mercoledì 5 agosto 2020 riaprono, per le consultazioni, anche la Biblioteca d'Arte e la Fototeca del Castello con i seguenti orari:
- Biblioteca d'Arte: mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00
- Fototeca: mercoledì dalle 9.00 alle 13.00

Covid19: per la sicurezza dei visitatori e degli operatori, l'ingresso alla Biblioteca d'Arte e la Fototeca sarà consentito ad una persona per volta su appuntamento.
Richiedere la prenotazione scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.t  o  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.t

A chi prenderà appuntamento verrà inviato un vademecum con le regole antiCovid da seguire. 
Per accedere alla biblioteca e alla fototeca sarà necessario igienizzarsi le mani, munirsi di mascherina e guanti e mantenere le distanze di sicurezza.

Contattaci
Biblioteca d’arte dei Civici Musei
Castello di Udine, 3° piano
Tel. 0432 1272979
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.t

 

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Orari (in regime normale; ad oggi non applicati)
Martedì, mercoledì e venerdì 9.00-13.00
Lunedì e giovedì 9.00-13.00 e 14.00-17.00
Sabato, domenica e festivi chiuso.



Il Museo Etnografico del Friuli, ospitato dal 2010 a Palazzo Giacomelli sito nell’antico Borgo Grazzano, presenta una ricca e articolata collezione relativa ai diversi ambiti della cultura tradizionale locale per un arco di tempo che va dal XVIII e il XX secolo. Il patrimonio del museo si è costituito grazie alle donazioni di Gaetano Perusini, di Luigi e Andreina Ciceri.

Il percorso espositivo si snoda lungo i tre piani dell’edificio seguendo sezioni tematiche allestite in sale corredate di apparati didattici e multimediali di approfondimento. Alcune sale prevedono un allestimento a rotazione delle opere esposte. Il Museo è dotato anche di archivi fotografici e documentari.


La sede - Palazzo Giacomelli

Il Museo Etnografico del Friuli è ospitato a Palazzo Giacomelli, palazzo il cui nucleo iniziale risale al XVI secolo. L’edificio prende il nome dal suo ultimo proprietario Sante Giacomelli che lo acquistò nel 1900 anche se lungo i secoli ebbe diversi facoltosi possessori che ampliarono e intervennero sullo stabile. Palazzo Giacomelli subì alcuni rifacimenti alla fine dell’Ottocento. Si tratta della decorazione esterna della facciata a finti mattoni rossi, ornata da festoni, mascheroni e motivi geometrici e della decorazione interna nel salone centrale, il cui soffitto è dipinto con il soggetto allegorico dell’Europa e dell’Africa, riferimento all’apertura del canale di Suez. La decorazione pittorica, attribuita a Giovanni Masutti, direttore dei lavori e noto decoratore, rispecchia pienamente il gusto storicista dell’epoca.

Degno di nota è l’arredo ligneo di una stanza del primo piano realizzato fra Otto e Novecento da Antonio Brusconi, uno dei più noti e innovativi falegnami udinesi di quel periodo ed ispirato dall’eclettismo storicista dell’epoca.

Il Museo propone tre dimensioni espositive: una parte permanente, due sale a rotazione e spazi per approfondimenti temporanei o mostre ospitate.
I temi che animano il Museo sono molteplici ma seguono alcuni grandi filoni.


Percorsi

01.PERCORSO PIANO TERRA

Il primo tema è quello del vivere in famiglia e in comunità. Esso è stato prevalentemente sviluppato attorno al fogolâr nelle sue diverse accezioni e ai riti che scandiscono il ciclo dell’anno. Dal concetto di fogolâr come nucleo familiare si passa a quello dei fogolârs, come simbolo di una dimensione comunitaria e identitaria che si rafforza nel processo migratorio. Ma il fogolâr è innanzitutto uno spazio concreto, attorno al quale si scandiscono le pratiche della vita quotidiana. Tempo e spazio sono cadenzati dai gesti attorno al fuoco, la cui ripetizione funge da filo conduttore. L’irrompere della festività spezza e al contempo conferisce ritmo e unità alla vita comunitaria, in uno specchio continuo tra tempo vissuto individualmente e tempo esperito collettivamente. Chiudono il piano terra aree dedicate all’illuminazione, all’esperienza orologiaia pesarina, una sala a rotazione sulle “Arti del fuoco” e una sul lavoro del boscaiolo.

Sezione.“Intorno al fuoco / spazi, riti e simboli”

sala 01 - intorno al fuoco - piano terra

Sala 1. “Fogolâr – Fogolârs” / Dalla famiglia ai friulani nel mondo

In questa stanza gli oggetti illustrano i temi della famiglia patriarcale, della comunità e dell’emigrazione friulana, dai Cramars, ambulanti che commerciavano Oltralpe e in Veneto sin dall’alto Medio Evo, all’istituto culturale transnazionale chiamato Fogolâr furlan, vero e proprio legame e filo di memoria con il paese d’origine. A questo tema è dedicato un video.

Sala 2. “Calendario” / Feste e riti dell'anno

La luce e il buio, lo scorrere delle stagioni, dei giorni di lavoro e di festa scandiscono il calendario annuale che è stato costruito al centro della sala. Intorno si snoda il percorso con materiali inerenti feste e riti (Avvento, Pasqua). Al Carnevale e alle sue maschere sono dedicati diversi video. Anche la ritualità del fuoco nelle tradizioni locali è raccontata da supporti multimediali.

Sale 3_4_5. “Architettura del focolare” / Oggetti e accessori

Nell’articolarsi di diversi spazi, le sale propongono un percorso attorno a tre aspetti fondamentali della vita quotidiana: il mondo intorno al focolare, con i suoi oggetti e le sue ritualità, l'evoluzione dei sistemi di illuminazione e infine la misurazione del tempo, con il caso della produzione della Val Pesarina (orologi da parete del XVIII secolo).

Sala 6. “Delle arti del fuoco” (allestimento a rotazione)

La fortuna della ciotola da mensa. Dagli scavi di borgo Grazzano alle fabbriche Galvani con riproposte dell’artigianato contemporaneo.
Il prossimo allestimento riguarda il tema del vetro: “Trasparenze vitree”. I vetri della tradizione.

Sala 7. “Il lavoro del bosco”
Pratiche_strumenti_saperi artigianali

In questa sala è trattato il tema del lavoro tradizionale nel bosco in terra friulana. L'allestimento propone strumenti, sequenze operative (dal taglio dell’albero alle operazioni di esbosco, alla sua riduzione in legname da opera, la produzione di carbone), fotografie e un filmato d’epoca.

Percorsi

02.
PERCORSO PRIMO PIANO

Al primo piano i protagonisti sono “anima e corpo” con l’avvio di un percorso sul Sacro e la storia delle Confraternite. Collegato alle questioni di spirito e corporeità è anche il settore dedicato ai modi della medicina. Arricchiscono il piano due aspetti fondanti del vivere in comunità: la musica e il gioco. La sezione a rotazione è dedicata alla “Tradizione del mobile”. Lo spazio monumentale comprende il salone, la saletta “Ciceri”, lo spazio“Borgo Grazzano”.

Sezione. “Tracce del sacro / Forme e segni della devozione”
Sala 10 . “Ex voto”
Per grazia ricevuta: ex voto dipinti_ex voto oggettuali_ mappa dei luoghi votivi

Sono presentati ex voto dipinti friulani ed ex voto oggettuali e preziosi fra cui modellini marinari provenienti dal Santuario della Beata Vergine delle Grazie di Sabbionera (Latisana). Figura una mappa sui luoghi della devozione in terra friulana.

Sale 11-12. “Agiografia”
Culto dei Santi

Il culto popolare si è sempre affidato ai Santi, figure tutelari riconoscibili attraverso un’articolata iconografia. Oltre a statue e dipinti realizzati tra XVIII e XIX secolo vi sono reliquiari, oggetti spesso custoditi in luoghi specifici e partecipi del valore taumaturgico della stessa reliquia.

Sala 13. “Segni del sacro”
Lo spazio_Gli oggetti_I gesti. Dal paesaggio alla vita quotidiana

In sala si prendono in considerazione i segni tangibili del sacro. Vi sono pitture murali e sculture lapidee, altarini domestici; acquasantiere e inoltre gli oggetti domestici decorati da monogrammi religiosi. Stampe remondiniane e beni della devozione personale intercalano il percorso.

Sala 14. “Confraternite udinesi”
Organizzazioni laicali e vita religiosa

In continuità con il racconto del rapporto fra sacro e vita quotidiana, la sala affronta il tema delle Confraternite, organizzazioni laicali e di vita religiosa con compiti devozionali e assistenzialistici. Suppellettili liturgiche, stendardi processionali e oggetti descrivono la vita e i compiti di queste istituzioni.

Sezione. “Salute e malattia / Medicina, erbe e magia”
Sala 15. “Sanità e malattie nell’Ottocento”
Strumenti chirurgici_Farmacie_Fitoterapia_Rimedi popolari

La stanza propone diversi approcci al tema della salute e della malattia, a partire dall’etnomedicina, dalla terapeutica con rimedi popolari e dalla pratica magico-religiosa alla farmacopea che ricorre a erbe e spezie. Una serie variegata di materiali e apparati descrivono questo mondo complesso. Si parla anche di un medico, il carnico Gio Pietro Pitt laureatosi all’Università di Padova il 14 gennaio 1777 di cui si vede la serie di strumenti chirurgici.

Sezione “Musica tradizionale” / ballo, canto e frastuono

sala 16 - musica - primo piano

Sala 16. “Musica tradizionale”
Ballo_Canto_Musica corale e da ballo_Suono e frastuono_Video

Numerose, in diversi momenti dell’anno e della vita, sono le occasioni in cui c’è musica accompagnata dal canto e dal ballo. I materiali documentano forme di musica antica con un salterio e la spinetta (1563) di Domenico Pesaro, la musica rituale (raganelle, battole, fischietti), corale e da ballo (bunkula e fisarmonica) e ambulante (pianola meccanica abbinata ai suoi spartiti musicali).
Apparati multimediali integrano l’esposizione.

Sezione “Divertirsi” / Gioco e spettacolo

sala 18 - gioco e spettacolo - primo piano

Sala 18. “Divertirsi”
Gare e competizioni_Spettacoli di marionette e burattini_Musicisti ambulanti_ Giochi tradizionali_Etnoalfabeto dei giochi

Nella cultura popolare sono i tempi della festa a offrire le occasioni di divertimento. A Udine c’erano fiere e gare di competizione (esemplificate dal moro per il torneo della quintana) ma anche spettacoli con marionette e burattini. Quindi vi sono tradizionali giochi per adulti e per bambini e i velocipedi ottocenteschi.

Sala Video

Propone un’introduzione generale al museo

Sala Stucchi / Sculture Lignee della Collezione Ciceri

Il percorso espositivo al primo piano si amplia nella Sala Stucchi (Sala 19) dove sono esposte statue lignee, databili fra XIV e XVIII secolo rappresentative della cultura dell’arco alpino orientale e di culti devozionali della religiosità popolare.
Qui una postazione video con i filmati del Museo, materiale di archivio e ulteriori apparati.

Sala Borgo Grazzano

La Sala Borgo Grazzano (sala 20) del piano nobile è allestita con immagini d’epoca ed un video che ripropone la storia dell’antico Borgo Grazzano, con particolare riferimento alla roggia che attraversava la via. Nella sala è esposto anche il Banco dei pegni originalmente realizzato per il Monte di Pietà di Cividale. Il mobile si colloca nella tradizione settecentesca nella quale predomina una delicata policromia con decori fantasiosi secondo l’estetismo rococò.

Percorsi

03.
PERCORSO SECONDO PIANO

Il secondo piano è dedicato all’abito, sia dal punto di vista delle tecniche artigianali per produrre i tessuti, sia nei suoi significati per la rappresentazione di sé nei diversi contesti.

Sezione. “Dalla fibra all’abito / Cultura delle tecniche, cultura del vestire”

Sale 21, 22 e 23 - dalla fibra all abito - secondo piano

Sale 21_22_23. “Filatura e tessitura”/ Materie, saperi e manufatti
Fibre_Filatura_Tessere_Manufatti> video “Filatura, tessitura, tintura e stampa tessile”

Dalla presentazione delle fibre vegetali ed animali si giunge alla loro lavorazione che inizia con la pettinatura, passa attraverso la filatura, quindi all’ottenimento di matassa e gomitolo, la tintura, la tessitura e infine le decorazioni su tessuto. Un ricco apparato di oggetti descrive le specifiche fasi e lavorazioni. Altro aspetto è rappresentato dai libri di tacamenti dei tessitori. Il materiale esposto parla di strumenti, fasi di lavoro e manufatti (tessuti, merletti, tovaglie perugine, tessili sacri).

La sezione è integrata da un video.

Sala 24. “Abbigliamento tradizionale friulano”
Forme, segni, significati ed evoluzione del vestire

sala 24 - abbigliamento tradizionale - secondo piano

Il museo si conclude con una presentazione delle diverse funzioni estetiche, pratiche e simboliche di ogni singolo capo presente nel vestiario tradizionale. I costumi sono esposti a rotazione; contenitori presentano varianti di capi dal tardo ‘700 ai primi del ‘900. È la donna il centro d’indagine privilegiato, nell’attribuire all’abito un portato simbolico importante, nella paziente creazione del corredo, nel suo trasferimento e nel rimanere il punto focale della trasmissione della tradizione, scandita dal cambio meditato dell’abbigliamento. Accanto agli abiti, vi sono accessori (fazzoletti, grembiuli, calze e calzature) ed ornamenti (fra cui gioielli) ma anche dipinti e fotografie illustrative.

Sottocategorie

Location da vivere

Spazi ricchi di storia, funzionali e versatili. I CIVICI MUSEI DI UDINE sono la location adatta ad accogliere eventi di vario tipo, perfetti per soddisfare ogni tipo di esigenza.

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