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  • Domenica 14 luglio, a seguito del passaggio del “Giro Rosa” che si concluderà con il traguardo nel piazzale del Castello, i Musei del Castello rimarranno chiusi al pubblico. Il Museo Etnografico del Friuli e Casa Cavazzini saranno invece aperti con il consueto orario (10.00 - 18.00).
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Museo friulano di Storia Naturale - Bello saperlo Coenonympha oedippus - Lepidottero presente nell'area delle risorgive friulanetutelato dalla normativa europea Erucastrum palustre - Foglio di erbario con Erucastrum palustrepianta endemica del Friuli Cristallo di gesso - Cristallo di gesso proveniente dalla miniera di RaiblTarvisio - Udine Statuina Neolitico - Statuina proveniente dal sito Neolitico di SammardenchiaPozzuolo del Friuli - Udine Anellone Neolitico - Anellone in pietra verde proveniente dal sito Neolitico di SammardenchiaPozzuolo del Friuli_Udine

Museo friulano di Storia Naturale

Bello saperlo

Coenonympha oedippus

Lepidottero presente nell'area delle risorgive friulane
tutelato dalla normativa europea

Erucastrum palustre

Foglio di erbario con Erucastrum palustre
pianta endemica del Friuli

Cristallo di gesso

Cristallo di gesso proveniente dalla miniera di Raibl
Tarvisio - Udine

Statuina Neolitico

Statuina proveniente dal sito Neolitico di Sammardenchia
Pozzuolo del Friuli - Udine

Anellone Neolitico

Anellone in pietra verde proveniente dal sito Neolitico di Sammardenchia
Pozzuolo del Friuli_Udine

Museo friulano di storia naturale


Via C. Grandenigo Sabbadini 22 - 33100 Udine
T. +39 0432 1273211
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il Museo Friulano di Storia Naturale è un elemento essenziale della rete culturale, educativa e informativa della città di Udine e un’istituzione d’interesse regionale e nazionale, ma di importanza internazionale per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico friulano. È definito, per statuto, Istituzione culturale di ricerca scientifica ed educativa al servizio della comunità e ha come ambito di studio la storia naturale, ovvero minerali, vegetali e animali.

È un servizio di alta qualità e di primaria importanza per la comunità e costituisce un punto di riferimento per le esigenze di un’ampia gamma di utenti, favorendo la trasmissione della cultura scientifica e lo sviluppo e la diffusione dell’identità naturalistica del nostro territorio.

Attualmente il Museo è ancora privo di sale espositive.

 

Le attività del Museo

Per raggiungere le finalità dell’Amministrazione Comunale, il Museo Friulano di Storia Naturale svolge le seguenti attività:

a) Attività Conservativa, che comprende il restauro, l’inventario, la schedatura, la catalogazione, la determinazione, la riorganizzazione e l’incremento delle collezioni.
b) Attività di ricerca scientifica, interna e sul territorio, che prevede lo studio dei materiali conservati e l’organizzazione di scavi e di indagini di campagna sul territorio anche in collaborazione con altri enti come l’Azienda dei Parchi e delle Foreste regionali, i Parchi Naturali delle Prealpi Giulie e delle Dolomiti Friulane, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, alcune Comunità Montane regionali, le Università di Udine, Trieste, Milano, Modena, il C.N.R., l’AGIP, ecc. nonché con altre analoghe realtà istituzionali europee (Innsbruck, Klagenfurt, Graz, Vienna, Monaco di Baviera, Stoccarda, Lubiana e più in generale con studiosi di fama internazionale);
c) Attività di valorizzazione e divulgazione scientifica, che comprende l’allestimento di mostre temporanee, l’organizzazione di convegni, seminari, conferenze, serie di proiezioni, corsi di aggiornamento per insegnanti, progetti per le scolaresche, ecc.
d) Attività editoriale scientifica e didattico-divulgativa, che prevede la cura di un periodico a carattere naturalistico nel quale sono pubblicati tutti gli studi che, per il pregio del contenuto, abbiano il carattere di contributi originali ed inediti nel campo delle scienze naturali e che riguardino prevalentemente l’area geografica corrispondente alle Alpi sud-orientali e loro avanterra. Le altre serie aperiodiche di monografie comprendono lavori scientifici, cataloghi di mostre, opere a carattere didattico-divulgativo e studi sui reperti e sull’attività del Museo. In collaborazione con il Ministero dell’Ambiente è stata inoltre recentemente pubblicata una nuova collana di guide agli habitat italiani, pubblicate in lingua italiana e inglese. Alcune pubblicazioni sono riservate esclusivamente allo scambio con altre Istituzioni, mentre altre sono anche poste in vendita presso il Museo e in occasione di esposizioni temporanee.
e) Attività di documentazione, che prevede la raccolta, l’organizzazione e la fruizione di tutte le risorse documentarie necessarie allo svolgimento delle attività istituzionali di conservazione, ricerca, valorizzazione e divulgazione, con particolare riguardo alla documentazione relativa alle collezioni naturalistiche conservate presso il Museo. L’attività di documentazione è svolta dalla Biblioteca specializzata (con annessa Mediateca) e comprende anche il mantenimento di rapporti di scambio con circa 400 altre Istituzioni nazionali ed estere con analoghe finalità.

La storia del Museo

Il Museo Friulano di Storia Naturale di Udine trae origine nel 1866 quale sezione naturalistica dei Civici Musei da un’idea di Giulio Andrea Pirona, considerato il padre fondatore; ebbe però una propria sede solamente nel 1949 con sede presso l’Ospedale Vecchio. Fino agli anni ’50 le ricche collezioni naturalistiche storiche vennero conservate prevalentemente nel Gabinetto di Storia Naturale del Regio Istituto Tecnico «A. Zanon» e in varie Scuole superiori della Città di Udine. I danni causati terremoto del 1976 comportano l’abbandono dell’Ospedale Vecchio e il trasferimento dell’Istituzione nella sede di Palazzo Giacomelli, in Piazza Garibaldi.

Nel 1983, a seguito della risistemazione e del riallestimento delle sale, viene inaugurata la nuova sede di Palazzo Giacomelli ristrutturata, per quanto possibile, in funzione museologica e museografica. Nel 2001 uffici, biblioteca, archivi e servizi vengono trasferiti in sedi temporanee in seguito ai previsti lavori di ristrutturazione di Palazzo Giacomelli. Nel 2016, dopo oltre 130 anni di storia tormentata, con ben sei traslochi prima dell’ultimo trasferimento, il Museo trova finalmente una sede definitiva presso l’Ex Macello di Via Sabbadini, ove si trova tuttora.

Location da vivere

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