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  • Se non hai ancora visitato la mostra sull'Elefante del Museo di Storia Naturale affrettati perchè domenica 30 giugno sarà l'ultimo giorno di esposizione alla Galleria Tina Modotti. Una mostra dai mille racconti: l' elefante; il simbolo del Museo; il terremoto del 1976, il restauro....
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  • Venerdì 28 giugno con il Museo Friulano di Storia Naturale la serata è tutta impegnata! Della visita guidata gratuita alla Galleria Modotti sapete già, vero? Giuseppe Muscio racconterà interessanti aneddoti e vicende dell'elefante protagonista dell'esposizione. Vi aspettiamo alle 18: prenotatevi perché i posti sono limitati! Al calar del sole, alle 21.00, ci vedremo invece al parco del Museo per la BAT NIGHT. Luca Lapini e Luca Dorigo ci faranno ascoltare le voci dei pipistrelli che volano sul Parco e studieremo gli spettrogrammi (rappresentazioni grafiche del suono di questi piccoli mammiferi) che verranno poi inviati ai partecipanti accompagnati da alcune informazioni sulle specie ascoltate e una loro foto. Iniziativa gratuita ma prenotazione obbligatoria. Sono previsti due gruppi di massimo 20 persone, uno alle 21.00 e uno alle 21.30 circa. Per prenotarvi: 0432 1273211 (solo mattina).
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  • GIOCHI DEL PASSATO | MUSEO ETNOGRAFICO DEL FRIULI E' arrivata l'estate, tradizionalmente stagione dei giochi. Ma come è cambiato nel tempo il modo di divertirsi giocando? In secoli andati si giocava, ad esempio, al "gioco dei castellani" che si ispira a una competizione atletica chiamata “Le fatiche di Ercole” o “Fatto – Disfatto” o, ancora, “Gioco della Torre”. I Castellani erano una fazione del ceto popolare di Venezia che si opponevano ai Nicolotti. Il gioco consisteva in una competizione di piramidi umane dove le due fazioni si misuravano in forza, equilibrio e agilità con vari gradi di difficoltà e sepsso con intento figurativo o allegorico. La stampa che rappresenta questo gioco fa parte della collezione Ciceri del Museo Etnografico del Friuli
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  • Il mondo romano nei reperti in terracotta, un laboratorio dove sperimentare e manipolare materiali, un'esposizione accessibile a tutti con postazioni multisensoriali... troverete tutto questo al Museo Archeologico di Udine visitando la mostra 'Dalle mani del ceramista. Materiali in terracotta nel Friuli romano'. Vi aspettiamo! P.S. La domenica è un ottimo giorno per venire a trovarci ;-)
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  • 21 giugno | SYNTAGMA - Itinerari d’arte musicale Pronti.... si parte! Il viaggio alla scoperta degli antichi capolavori sonanti dei Civici Musei farà la sua prima tappa al Museo Etnografico del Friuli oggi 21 giugno alle 17.00, sotto la guida del musicologo Alessio Screm. Con “Tracce e suoni della musica popolare” Tiziana Ribezzi ci guiderà tra le opere del Museo e Manuel d'Orlando ci accompagnerà ci accompagnerà con la sua fisarmonica
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May 6, 2016 - opening of the exhibition KAOS '76: la notte che cambiò il Friuli (Chaos ’76, The Night That Changed Friuli)

This exhibition commemorating the 1976 earthquake will be held in the former Odeon Cinema Theatre and will be inaugurated at 21.00 hours on May 6, 2016, exactly forty years to the day after the devastating event occurred.   

Organized by the cultural association Vicino/Lontano, and promoted by Udine City Council and the Regional Authority of Friuli Venezia Giulia, the exhibition weaves together original film and audio footage, photographs, newspaper coverage and interviews into a dynamic narrative that recounts the tragic event and its aftermath, creating an emotional resonance that brings the story alive. The exhibition  brings together photographs from the photographic heritage of the Civic Museums of Udine and a wealth of materials provided by local associations and organizations, among them the Associazione dei Comuni terremotati (Association of Earthquake Victims), the Udine branch of Associazione Radioamatori Italiani (Italian radio Amateurs Association), the local public library (Biblioteca Civica “V. Joppi”), the Brigata Alpina Julia, CRAF, Cineteca del Friuli, Istituto Luce, the Udine fire service (Vigili del Fuoco di Udine) and Rai television.

As the visitor proceeds through the exhibition, the narrative gradually unfolds through a sequence of lights and shadows, sounds and images, beginning with an audio recording of the first major shock which resounds from within a darkened room. This is followed by a series of nighttime photographs captured at the scene of the tragedy across its various locations and then by recordings of the first breaking news reports and commentary from the major media outlets of the time, before the room is finally fully illuminated to reveal the exhibition in its entirety.  Other highlights record the contribution made by amateur radio enthusiasts who supported the rescue effort and helped co-ordinate the emergency operations of the Army and local Police forces. 

The visitor is taken on a "journey to the end of night", to a night from another century, or rather from another millennium, to an analogical world recounted through the means of digital technology, which in turn lends added form and meaning to the exhibition, bringing the tragedy of that fateful night to life.
Follow the link to the Vicino/lontano exhibition page.

Details

'KAOS ’76: la notte che cambiò il Friuli'
Venue: former Cinema Teatro Odeon 
Opening times:  Friday from 18.00 to 22.00; Saturday and Sunday from 10.00 to 12.00 and from 18.00 to 22.00 until July 3, 2016
Info: Associazione Culturale Vicino/Lontano - This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. – tel.0432 287171
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