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  • #Udinestate2018 al #MFSN A partire dagli anni ’90 del secolo scorso il lupo sta riconquistando l’Europa, con conseguenze che interessano noi tutti sempre più da vicino: valorizzare, avvicinarsi e vivere storie di uomini e lupi può farci comprendere vecchi e nuovi problemi di convivenza negli ambienti in cui questo predatore vive e ha vissuto per millenni. Ne parleremo con Duccio Berzi (Canislupus Italia onlus) giovedì 19 luglio alle ore 20.45, nell’incontro “Il ritorno del Lupo: per una convivenza tra pastori e lupi”. L'incontro sarà anche l'occasione per presentare il libro del biologo Matteo lucani "Custodi erranti. Uomini e lupi a confronto". Ma le novità sul lupo non finiscono qui: dalle 20.30 alle 22 si gioca con le favole! Cari genitori, i vostri ragazzi dai 6 agli 11 anni scopriranno assieme a noi che, poi, i lupi non sono così cattivi come nei racconti. Ah si, cosa succederà non lo anticipiamo, ma ricordatevi di portare un calzino… ;-) Vi aspettiamo al Museo Friulano di Storia Naturale! Prenotazioni al n. 0432-1273211
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  • #annodelciboitaliano “Fu insigne specialmente ne’ fiori, e con molta verità ritrasse eziando frutti, erbaggi, pesci, cacciagioni”. Così Luigi Lanzi descrive Paoletti, pittore padovano che, verso la fine del ‘600, visse a Udine in casa dei conti Caiselli. Con il Paoletti si afferma in Friuli il genere della natura morta: e “Natura morta con formaggio e prosciutto” è l'opera che abbiamo scelto per voi e che potete ammirare nei nostri Civici Musei #GalleriaArteAntica
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  • #StoriedalMuseo Come nacquero le lampadine Malignani e, poi, la ditta "Arturo Malignani e Compagni? Tutto inizia con l’esperimento di illuminazione elettrica della ditta inglese Shepherd che installò in Piazza Contarena un sistema di fili di lampade Edison. Arturo Malignani ne fu molto attratto. Sapeva degli esperimenti di Edison e di Alessandro Cruto e sapeva che in Europa si andava verso l’illuminazione pubblica elettrica: decise così di costruire, nel suo stesso giardino, un laboratorio. Fu nel 1884 che Malignani presentò all’ing. Girolamo Puppati e ad altre personalità cittadine, la sua prima lampadina a incandescenza: in un’ampolla di vetro (realizzata da lui) aveva inserito un filo di grafite di tre centimetri che assicurava una luce più bianca, immobile e di intensità e durata doppia rispetto al filamento delle lampade di Cruto e di Edison. Nacque così la la fabbrica di lampade, accumulatori, motori e altri accessori elettrici “Arturo Malignani e Compagni”, con stabilimento sulla riva del colle del Castello. Le lampadine presentavano uno zoccolo a tronco di cono, perfettamente liscio, con una filettatura centrale, isolata dallo zoccolo con funzione di contatto elettrico e di fissaggio meccanico al portalampade. Il secondo polo andava a contatto con il tronco di cono, permettendone l’accensione. Ora queste primissime lampadine “Malignani” sono state donate al Museo Etnografico del Friuli dai Soci Enel (ex SFE): vi consigliamo di venire a trovarci ed ammirarne bellezza e innovazione ;-)
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  • Mirko, dopo un viaggio in Siria e Giordania, rientra in Italia con uno spirito creativo rinnovato da un senso del mito e del primordio: un senso che, nelle sue opere, assume la forma di antichi animali. Soprattutto leoni e chimere. Di questo periodo (1956 circa) è la “Chimera urlante” che, con la sua aggressività magico-sacrale, ben rappresenta le tensioni creative dell’artista udinese. #MirkoBasaldella #CasaCavazzini
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  • Il 7 Luglio anche i Civici Musei saranno fra i protagonisti della #NOTTEBIANCA2018! Con il Museo Friulano di Storia Naturale ritorna la “Bat Night”, stavolta ai Giardini del Torso dove gli appassionati di pipistrelli potranno ascoltarne le voci e studiarne gli spettrogrammi assieme agli zoologi del Museo (max 20 partecipanti per turno e prenotazioni allo 0432 1273211). Casa Cavazzini e Museo Etnografico del Friuli, saranno invece aperti gratuitamente dalle 20.30 alle 22 e propongono entrambi una visita guidata gratuita. Tutte le info sul sito
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Museum of Photography - Good to know Piazza San Giacomo - Attilio Brisighelli, 1910 Loggia del Lionello after the fire - Giuseppe Malignani, 1876 Loggia of San Giovanni illuminated - Anonymous, January 1, 1901 Regional exhibition of Udine - Anonymous, 1903 Castle of Udine - Giuseppe Malignani

Museum of Photography

Good to know

Piazza San Giacomo

Attilio Brisighelli, 1910

Loggia del Lionello after the fire

Giuseppe Malignani, 1876

Loggia of San Giovanni illuminated

Anonymous, January 1, 1901

Regional exhibition of Udine

Anonymous, 1903

Castle of Udine

Giuseppe Malignani

Museum of photography

The Museum of Photography, which opened in 2001, was established following a number of acquisition, conservation and reorganization initiatives carried out by the Fototeca (Photo Library) in Udine, which is run by the City’s Museums. Situated on the third floor of the Castle’s east wing, the exhibition space is divided into three themed rooms: Nineteenth-century Photography; Portraits; and, finally, Landscape, Work, and Society.

The photographs on display are either originals or reprints from photographic plates and film produced from the mid eighteenth to mid nineteenth centuries by photographers from Udine and elsewhere.


Itineraries

Room 1. The nineteenth century

This room showcases the work of photographers from Friuli and beyond who immortalized Udine in photographs depicting the city’s major monuments in the second half of the nineteenth century.

Of particular interest are five calotypes dating back to between 1853 and 1857 that were reprinted on citrate paper. Attributed to Augusto Agricola (1819-1857), these include an original albumen print of the city’s main square, Piazza Libertà, dated 1856.

Also worthy of mention is a spectacular original salted paper print depicting a five-part panoramic view of the castle realized in 1860 by the Venetian Francesco Bonaldi, who began working in Udine in 1859.

Room 1 - The 19th century

Itineraries

Room 2.Portraits

Displays of vintage photographic equipment set the stage for a series of portraits which include two giant-sized prints, one from early 1900 and the other from 1930, realized by Luigi Pignat (1864-1915) and Silvia Maria Buiatti (1890-1982) respectively. Most of the photographs exhibited are the work of these two photographers from Udine, both of whom specialized in portraiture.  

A small collection of original photographs in carte de visite format and a family photo album containing portraits of children, young people, women and family groups, complete the exhibits on display.

Room 2 - The portrait

Itineraries

Room 3.Landscape, work, social life

The last room of the museum is dedicated to various aspects of Friulian life and territory, as captured in the twentieth century images realized by the Pignat photographic studio, and photographers Silvio Maria Buiatti and Attilio Brisighelli (1880-1966).  Here, the Friulian landscape takes centre stage, depicted in all its manifest variety - from the city to the countryside, from the mountains to the sea – in stunning black and white photographic vistas. Other images produced by these photographers document working life in Friuli, from urban factories to artisan workshops and the bygone occupations of Friulian womenfolk.

The last section of the hall is dedicated to Friulian society, most particularly to scenes depicting the daily lives and customs of the Friulian people during the first half of the twentieth century.

Room 3 - Landscape, work, social life

Venues for hire

Rich in history, versatile, and fully functional, the CIVICI MUSEI in UDINE are the ideal place to hold special events such as conferences, meetings, and previews.

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