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News

Geburt und Mutterschaft in Friaul Bauer

Erleben Sie Valentino Ostermann, unvergessene friaulischen Ethnograph, der mit seiner Monographie Leben in England geholfen hat, um die Erinnerung an, unter anderem von Überzeugungen und Gewohnheiten, die im Zusammenhang mit der Mutterschaft zu verewigen; und Zeuge Luigi Alpago-Novello, Arzt der Landschaft von Treviso, die in 1885 Beschwerde vor der Gesellschaft der medizinischen Wissenschaften in Treviso, all die Schwierigkeiten, dass der Mann der Wissenschaft trifft bei ihren versuchen, in die alten Dynamik treten sie ganze Dörfer drängen sich um die Mütter, drastische Reduzierung des Raumes der Intervention von der offiziellen Medizin sehen.

LASST UND ZUSAMMEN SPRECHEN!

Archäologiemuseum Sonntag 4. Juni 2017 um 11:00 und 15:00 Uhr Sprechen Sie Deutsch? Oder haben Sie jemals daran gedacht, ihre Sprachkenntnisse in einem Museum aufzubessern? Das Archäologiemuseum in Udine gibt Ihnen die Möglichkeit dazu. Wie? Besuchen Sie uns einfach und genießen Sie die Führungen auf Deutsch. Wenn? Sonntag 4. Juni 2017 um 11:00 und 15:00 Uhr.

Museen ohne Grenzen

Auf Vorschlag des Museumsverbandes von Friaul Julisch Venetien haben die Städtischen Museen ihre Teilnahme an “Museen ohne Grenzen” zugesagt. Es handelt sich um eine Initiative, die darauf abzielt, “die Kenntnis und Verbreitung der Kultur und Geschichte der europäischen Völker zu verbessern”, wie es die Grundsätze des Vertrages von Lissabon vorsehen.Mit diesem internationalen Abkommen, das in Slowenien, Kroatien und Italien gilt, wird in den teilnehmenden Museen eine Ermäßigung von 50% auf den Eintrittspreis gewährt.

Il nuovo allestimento di Casa Cavazzini

Attraverso la rotazione delle opere, Casa Cavazzini si rinnova nel tema della pittura nella seconda metà del Novecento fra astrazione e figurazione. L'esposizione mette a fuoco i mutamenti e gli sviluppi avvenuti nella pittura italiana dal secondo dopoguerra alla fine del Novecento attraverso le opere che, in tempi e modalità differenti, sono entrate a far parte delle collezioni museali.

Alla fine della seconda guerra mondiale gli artisti italiani ebbero nuovamente la possibilità di rapportarsi con il panorama figurativo internazionale grazie anche alla ripresa delle attività delle Biennali di Venezia che, dal 1948, tornarono a rappresentare un fondamentale fulcro di confronto sovranazionale. Da quel momento, accanto ai maestri della figurazione già affermatisi negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, cominciarono ad emergere le personalità della generazione più giovane, interessata a nuove sperimentazioni.
Mentre si apriva il dibattito politico intorno al Neorealismo sociale in pittura, si affermava anche il movimento dell'arte astratto-concreta, sostenuto dal critico Lionello Venturi.

La reazione ideologica al Fascismo, le lotte partigiane e il movimento della Resistenza, condussero gli intellettuali e gli artisti italiani dell’epoca ad impegnarsi in maniera sempre più esclusiva in campo politico e sociale. L’intento era quello di incidere sulla collettività per il tramite di un linguaggio che fosse comprensibile e chiaro, capace di rappresentare la società coeva in tutte le sue sfaccettature, denunciandone le più evidenti contraddizioni.

Accanto a questa, maturavano le esperienze dell’astratto-concreto che, rifacendosi all’arte astratta degli anni Trenta, proseguivano in direzione di una pittura ormai emancipata da ogni riferimento naturalistico e dalla necessità di una qualsiasi forma di rappresentazione. La pittura diveniva così una produzione di forme, linee e colori elaborati e combinati dalla personale creatività dell’artista in maniera completamente autonoma dalla realtà naturale. È in questo panorama artistico che si svilupparono lo Spazialismo, il Nuclearismo e soprattutto le differenti declinazioni dell'Informale, nella sua componente segnico-gestuale e materica.
Il percorso espositivo si conclude con un’incursione sulle correnti e sulle personalità artistiche attive alla fine del Novecento, quando la pittura subì una pesante crisi di identità poiché soppiantata dalle sperimentazioni più ardite dell’installazione, della performance e dell’arte concettuale.

 

282. Zigaina

Giuseppe Zigaina (Cervignano, 1924 - Palmanova, 2015),
Uomini che uccidono Cavalli
1948 - olio su compensato

 

Per informazioni:
Casa Cavazzini 
Via Cavour 14
T. 0432 1273772

Ein ort des erlebens

Funktional, vielseitig und reich an Geschichte: die CIVICI MUSEI DI UDINE sind der ideale Ort für besondere Veranstaltungen wie Konferenzen, Tagungen, Previews.

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